Vi auguro una serena Pasqua, e vi lascio in compagnia di una delle mie canzoni preferite, in questa versione, assolutamente meravigliosa!
Categoria: Saluti e auguri
A tutte voi
“….unica come sei, immensa quando vuoi, grazie di esistere”
Le ricorrenze per me sono sempre un po’ un casino.
Avevo in mente di scrivere un bel post, cercavo una poesia che avevo letto tempo fa, mi sembrava bellissima. La trovo in un blog. L’autrice del blog me la smonta pezzo per pezzo e in fin dei conti, leggendo bene fra le righe e togliendo i quintali di miele che la impregnavano, devo dire che concordo con lei.
Alternativa: un augurio a tutte le donne, elencandone le varie caratteristiche, “a quelle che…” etc. etc. Però mi hanno battuta sul tempo (beh, imparerete che io sono sempre l’ultima ruota del carro per questo genere di cose).
Quindi non mi rimane che ritirarmi in buon ordine, facendo gli auguri a tutte le donne con solo poche parole…ognuna di voi è unica per quello che è.
Non cambiate, a meno che non siate VOI a desiderarlo per voi stesse.
Un grande in bocca al lupo per i prossimi 364 giorni.
Addio Anno Vecchio, benvenuto Anno Nuovo!!
Tre, due, uno…via!!! Stappate lo spumante e…Buon Annoooooo!!!
Auguro a tutti, di cuore, che il nuovo anno possa realizzare tutti i vostri più bei desideri.
Quasi Natale
Eccoci, ci siamo. Arriva Natale. Dopo tanti preparativi siamo alla notte della vigilia. Chi è credente stanotte rievoca con commozione la nascita del Salvatore, chi non lo è, sente comunque che qualcosa di magico è nell’aria. Per ognuno di noi questa non è una notte qualsiasi, è “La” notte. I bambini aspettano frementi Babbo Natale, alcuni sbirciano dalla finestra per cercare di scorgere la slitta con le renne. I genitori già pensano ai loro occhioni sgranati del mattino seguente, quando vedranno i doni sotto l’albero. E la festa comincia.
L’Albero di Natale
di Mario Faustinelli
C’è un misterioso alberello
venuto chissà da quali foreste,
Che tutti gli anni sotto le feste spunta in un angolo del tinello.
E’ inverno, e gli alberi fuori dormono tutti
ma questo, al caldo di casa, dà fiori e dà frutti:
son mele lucenti, cristalli di neve, stelline d’ottone
rimaste sepolte un anno dentro una scatola di cartone.
L’albero adesso è come un re vestito da festa
che ha per corona una stella cometa in cima alla testa.
Nel bosco dei rami, tra dolci e dolcetti, svolazzano senza fine
uccelli angioletti e lucciole di mille minuscole lampadine.
Quando poi viene la notte delle notti, lustrini, mele stelle d’argento,
nell’albero che fa da cielo formano un piccolo firmamento
…. sopra un presepio disperso dove un bambino, giocando,
nel gran silenzio dell’universo torna a venire al mondo.




