Lavoretti di tecniche varie

Panchina zuccherosa

Ohhhh, e finalmente anche questo progetto, che arrancava da ormai due anni, è arrivato alla fine. Si tratta della tristemente famosa panchina del terrazzino, rovinata da uno dei miei primissimi attacchi di découpage in cui ebbi la malaugurata idea di dipingerla di azzurro e di incollarvi delle pansé gialle essiccate. Una roba da vergognarsi.
Tanto per farvi rendere conto eccola qui:

Panchina1

Dopo averla smontata è rimasta in giacenza per un bel po’, ma alla fine mi sono fatta aiutare dal Santo a estirpare le pansé con lo sverniciatore e la scartatrice, e poi mi sono finalmente decisa a rimetterci mano.
Alla fine del restyling è uscita così:

Panchina2I miei figli hanno subito criticato che è troppo caramellosa, loro la volevano più “maschia”, ma considerando che non ci hanno mai messo le terga neanche quando era azzurra….
Alla fine è venuta proprio come l’avevo immaginata, e quindi a me va bene così.
E direi che un leggero miglioramento c’è stato.

PanchinaPrimaDopoVoi che ne pensate?

Lavoretti di tecniche varie · W.I.P.

Total white e shabby chic

Oh-oh-oh, ma dove mi ero cacciata? No, anche se Maurizio ci ha messo del suo per farmi rischiare un bel capitombolo giù per una collina, non sono stata risucchiata da uno strapiombo in montagna :-D.
Il post post-vacanze arriverà, prima o poi, per adesso posso dire che -corroborata dal riposo vacanziero- ho messo Maurizio al lavoro (armiamoci e partite!) per ripristinare le pareti della casa assecondando la mia necessità di un pulito e riposante “total white”. Quindi via a tutto il colore e sotto con una generosa passata di bianco. Vi lascio immaginare i grugniti di Maurizio quando ha dovuto cancellare con lo sverniciatore la greca a stencil che ornava tutte le pareti del salotto e delle scale…e quando sotto a due mani di bianco ancora rifioriva il pesca e l’albicocca sottostante…e che ci possiamo fare, siamo nati per soffrire 😉
Nel contempo due progetti anche per me, il recupero di un tavolino da fumo realizzato di sana pianta dal babbo nel 1975 circa, ormai rovinato dal tempo e dalla nostra sciatteria, e la panchina dove la Nonna Abelarda (leggi mamma) sta al sole a fare le parole crociate.
Ho deciso di farli in contemporanea, troppo fiduciosa e ambiziosa, ma siccome sia lo stile -ovviamente shabby-chic- e i materiali da utilizzare saranno gli stessi, magari riesco ad ottimizzare i tempi.

Ecco la panchina, reduce da uno dei miei attacchi agli albori del découpage, “decorata” con pansé essiccate…una parola è poca e due sono troppe!

Panchina1

 

Ed ecco il tavolino dilaniato da anni di maltrattamenti in cui veniva usato più che altro come poggiapiedi, la cornicetta del cassetto staccata, parti completamente scollate e il sopra…beh, lo vedete da voi…

Tavolino1

I lavori di restauro del tavolino sono già iniziati ieri l’altro, e la panchina è stata smontata per essere iniziata oggi. Presto vi farò vedere i progressi. Una cosa è certa, danni non ne posso fare. Peggio di così è difficile anche per me! 😉