Pittura · Senza categoria

El “Che”

Questo quadro l’ho fatto l’anno scorso, ma ho dovuto tenerlo nascosto per un bel po’. L”avevo dipinto per il compleanno di mio cognato, e avendolo terminato con largo anticipo, è rimasto “prigioniero” dell’armadio al riparo da occhi indiscreti.
Lui ha sempre avuto una passione per Cuba, la sua storia, e i personaggi che l’hanno animata (nonché per altre caratteristiche della popolazione locale, ma sorvoliamo… 😉 ). In particolar modo è sempre stato affascinato, e lo è tuttora, dal “Che”.

Morale della storia, aprendo il pacco e vedendo che si trattava di un quadro, l’espressione era fra il perplesso e  il pensieroso. Ma appena ha visto il soggetto si è commosso, e io più di lui. La realizzazione non sarà perfetta, l’espressione del volto e degli occhi in paricolare (cosa a cui tenevo particolarmente) non sarà proprio la sua, ma come sempre, viene dal cuore. E tanto basta, per me.

Pittura

L’ultimo, ma non l’ultimo!

“Siore e Siori, vi preeeesentoooo……lui! Ecco a voi… l’ultimo arrivato nella grande famiglia dei quadri senza padrone!”

Eccolo, l’ultimo, ma non ultimo quadro che ha visto la luce (per la verità non è del tutto  finito di nascere, dato che ancora devo terminare la parte bassa del gambo di un fiore, di dipingere i bordi e firmarlo).


Mi sono proprio divertita a farlo, un quadro rilassante, liberatorio, privo della tensione per la  riproduzione del dettaglio quasi fotografica che fa parte del mio modo di dipingere  a volte anche contro la mia volontà (da qui: Pennelli Ribelli).

Realizzato quasi completamente a spatola, se non per i boccioli più piccoli ed i gambi,  dove ho dovuto aiutarmi col pennello onde evitare di spataccare il colore da tutte le parti. Oltretutto sono anche riuscita ad infrangere un altro mio blocco, quello della riproduzione fedele dell’immagine. Infatti qui ho preso spunto sì da un’immagine esistente, ma ho cambiato la disposizione e l’orientamento dei fiori, dei quali  oltretutto ho solo abbozzato l’ingombro di quelli  più grandi sulla tela, andando poi “a occhio”.  L’esperienza mi è piaciuta, credo proprio che la ripeterò al più presto, e vorrei andare oltre: mi piacerebbe (ma non so se sarò in grado) sganciarmi dalle riproduzioni di immagini esistenti e realizzare un quadro completamente immaginato da me. Sarà uno dei buoni propositi per l’anno nuovo…