Figli · Fra me e me · Ridiamoci su · Senza categoria

Bastardi dentro#11

Io (passando per il salotto col cellulare in mano):” Boh, io vorrei sapere come mai, da quando mi ha fatto l’ultimo aggiornamento, mi appare quest’affare…”

Gabriele, dal divano: “Ora che problema c’è?!”

Io: “Ma che ne so, mi chiede il riconoscimento vocale, ma io non ce lo voglio, devo  riuscire a toglierlo”

Gabriele: “Prova dalle impostazioni…”

Io: “Ho provato ma non trovo nessuna dicitura che possa essere relativa a quello…
guarda me lo fai tu per piacere?”

Gabriele (con aria rassegnata): “Dai qua, dimmi cosa vuoi che faccia”

Io (stizzita): ” Togli quel cacchio di riconoscimento intelligente  della malora”

Gabriele: “Ma – mammina cara – è l’unica cosa intelligente che hai, o perché la vuoi levare?!”

Ma a Natale non si era tutti più buoni?!?!?!? 😦

 

Fra me e me · Quattro chiacchiere

L’offerta infinita

saldi
(Immagine http://vettorigratis.it)

Abito qui dal 1997.  E dal 1997 sulle vetrine di un negozio di arredamento a  circa 10 km da me si susseguono cartelli che avvertono di sconti fino al 70% per ristrutturazione, rinnovo locali, chiusura definitiva, saldi stagionali e chi più ne ha più ne metta. Niente di tutto ciò è mai sccesso, il negozio è, fortuna loro, ancora aperto. Ma mi ha sempre fatto sentire triste e a disagio, e mai ho avvertito la curiosità di entrare, anche se i mobili in vetrina sembrano molto belli e curati.

Capisco che la pubblicità è l’anima del commercio ma penso che il cliente abbia anche diritto ad un minimo di correttezza.
Diceva mia nonna: “Chi è bello sempre non è bello mai” e quando vedo queste cose la prima reazione è sempre la diffidenza.
La crisi economica colpisce davvero tutti e forse per questo, o forse per una strampalata strategia di marketing, va di moda far credere che prodotti di qualità superiore siano venduti a basso costo.
Scusate ma non ci credo. La qualità costa. E anche volendo lavorare a rimessa per attirare clienti non può durare in eterno. Questo mi viene da pensare quando vedo certe pubblicità. Una in particolare, di un famoso marchio di divani. Le pubblicità si susseguono da un anno all’altro, una promozione finisce la domenica e subito il lunedì ne inizia un’altra. Una volta è il  20% su tutta la produzione, un’altra volta il 20%+il 50%, e paghi da gennaio in 24 mesi a interessi zero, Oramai facciamo il toto-sconto, scommettendo la domenica quale promozione inizierà il lunedì. Mi viene da pensare che il valore reale di quei prodotti sia in effetti il prezzo scontato, e che la promozione sia in realtà solo uno specchietto per le allodole. Nonostante la pubblicità sottolinei il pregio del lavoro fatto artigianalmente.
Oltretutto penso che questo tipo di strategia sia controproducente, facendo perdere di credibilità e di serietà alla ditta stessa.
O forse no, visto che da come vanno le cose ultimamente, sembra che la qualità abbia definitivamente ceduto il passo alla quantità.
Meditate gente, meditate.