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Il tempo sospeso

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Manco da un po’.  Pochi  giorni dopo il mio ultimo post, ha iniziato a circolare la voce che il virus era arrivato anche in Italia. Devo dire che il mio pensiero è stato molto concentrato su quello, alternando speranza e paura, voglia di sapere e preoccupazione. Ho passato giorni fra TV e Facebook facendo indigestione di notizie vere e false. Mi sono angosciata con le immagini e le notizie dei contagi e dei decessi, mi sono sollevata con le battute e i meme sulla quarantena, mi sono commossa con i video delle persone che cantavano di balconi e con le immagini di umanità verso il prossimo e di patriottismo e preoccupata per le conseguenze economiche per le famiglie e per il Paese. Alla fine ho capito che dovevo rallentare perché tutta questa giostra di emozioni contrastanti mi creava uno stato d’ansia che non riuscivo a superare. Allora ho deciso di seguire solo telegiornale e qualche approfondimento per le notizie ufficiali e di cercare di mettere  a frutto le giornate. Intanto ho iniziato a dare un senso alla casa e, anche se per arrivare a fine lavoro la quarantena dovrebbe durare almeno un paio d’anni, piano piano qualcosa sta migliorando. Ho anche approfittato per creare qualcosa. Ho realizzato una coccarda di nascita per la figlia di una mia amica che nascerà i primi di maggio. Poi ho approfittato per portare avanti un lavoro che avevo iniziato per il mio nipotino Leonardo, un quiet book da sfogliare nei momenti di noia. Per chi non lo sa il quiet book è un libro sensoriale montessoriano con il quale i bambini possono sviluppare delle competenze relative alla loro fascia d’età per acquisire autonomia nelle operazioni della vita quotidiana. Ho seguito vari tutorial su YouTube di una bravissima creativa che oltre a creare delle bellissime pagine per questi quiet book spiega esattamente anche tutti i materiali e i procedimenti per realizzarle. Il suo nome è Svyatlana Balybina, cliccando QUI potete trovarla su YouTube. Quando l’avrò finito vi farò vedere il lavoro.

E voi? State tutti bene? Come state vivendo la quarantena?

 

Schegge di vita · Senza categoria

Qunto può durare un momento?

Novembre è stato un mese pesante. Fisicamente e psicologicamente. Sapete quando si dice “piove sempre sul bagnato”? Rende l’idea alla perfezione. Purtoppo oltetutto più che pioggie sono stati-  e sono ancora –  forti temporali.
Un bel sole con tanto di arcobaleno non guasterebbe per niente…
In questo quadro ho comunque dovuto rispettare impegni presi precedentemente  (il mercatino della festa patronale, due dimostrazioni in un negozio fissate già da tempo e alcune ordinazioni pendenti), con tutto ciò che ne consegue.

Ma non voglio intristirvi, quindi vi dico che appena riesco  a sistemare qualche foto, vi farò vedere i lavori che ho realizzato in questo brutto periodo.
E intanto ringrazio il Cielo per averci regalato Leonardo, che mi fa tornare il sorriso appena lo penso.

A presto