Lavoretti di tecniche varie · Senza categoria

Da bruco a farfalla

E’ stato un colpo di fulmine. Appena ho visto quel vecchio bollitore per l’acqua  abbandonato accanto al cassonetto, ho deciso sull’istante cosa sarebbe diventato. Mi sono sempre piaciuti i bollitori, con le  le loro forme  panciute e con il loro sentore di antico focolare di campagna. Ovviamente  non era più utilizzabile per quello scopo, il tappo sembrava mangiato dai topi e forse non chiudeva più bene,  il manico era un po’ fuso e allentato, così qualcuno aveva deciso di difarsene.

Bollitore1

Dite la verità, non era un amore? E non potendolo più usare come bollitore proseguirà la sua vita come…annaffiatoio!

Bollitore2 Bollitore3
Magari quando ho le mani libere ci metto anche un po’ d’acqua! 🙂

 

Lavoretti di tecniche varie

Panchina zuccherosa

Ohhhh, e finalmente anche questo progetto, che arrancava da ormai due anni, è arrivato alla fine. Si tratta della tristemente famosa panchina del terrazzino, rovinata da uno dei miei primissimi attacchi di découpage in cui ebbi la malaugurata idea di dipingerla di azzurro e di incollarvi delle pansé gialle essiccate. Una roba da vergognarsi.
Tanto per farvi rendere conto eccola qui:

Panchina1

Dopo averla smontata è rimasta in giacenza per un bel po’, ma alla fine mi sono fatta aiutare dal Santo a estirpare le pansé con lo sverniciatore e la scartatrice, e poi mi sono finalmente decisa a rimetterci mano.
Alla fine del restyling è uscita così:

Panchina2I miei figli hanno subito criticato che è troppo caramellosa, loro la volevano più “maschia”, ma considerando che non ci hanno mai messo le terga neanche quando era azzurra….
Alla fine è venuta proprio come l’avevo immaginata, e quindi a me va bene così.
E direi che un leggero miglioramento c’è stato.

PanchinaPrimaDopoVoi che ne pensate?

Lavoretti di tecniche varie

Ultima frontiera…insegne!


Finalmente posso svelare a che cosa ho lavorato nelle ultime due settimane.
Il forno del paese vicino ha aperto un nuovo punto vendita, inaugurato proprio ieri sera con grade affluenza di gente, e mi erano  state commissionate due insegne in legno per l’interno del negozio. Che responsabilità, tutto il paese le vedrà ogni giorno. Inutile dire che ho fatto del mio meglio, e spero che il risultato sia gradito ai più (sennò sai che figura!)

Ecco qua le insegne finite:

Insegne

E la loro ambientazione in negozio!

2

pizze

E ora mi metto all’opera per il Natale!

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Facile e veloce

Mentre sto portando avanti il progetto di recupero e miglioria (spero) che stagnava da una vita, mi sono dedicata ad un piacevole intermezzo. Due lavoretti facili e veloci per migliorare cose vecchie,  in questo caso un logoro cestino per il pane e un romaiolo in rame che avevo rovinato nell’intento di pulirlo.

Senza tanto tergiversare ecco il cestino:

Cestino

ed il romaiolo nelle sue nuove interpretazioni:

Romaiolo

E siccome sono masochista e i miei due susini ce l’hanno con me, col caldo infernale della settimana scorsa i pentoloni sul fuoco hanno prodotto…

 

Marmellate

Alla prossima!

 

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Vassoio…con sorpresa!

Una volta vi dissi che  sono un po’ come il ciabattino che va con le scarpe rotte, perché – aggeggia e armeggia – non realizzo mai niente per me. Ultimamente mi sto dedicando a questo. Un po’ di tempo fa ho reperito “a prezzo di realizzo” (il fornitore ormai lo conoscete 😉 ) un’antina e quattro frontalini di cassetti in legno. L’antina si prestava  perfettamente ad essere trasformata in un vassoio, visto che aveva una cornicetta interna perfetta per non far ruzzolare via tazzine e piattini. Ho realizzato i manici con il  legno proveniente da un’asse (di recupero),   legno sodo e venato, il che mi è costato due  lame del seghetto 😦

Ecco la partenza:

VassoioDopo una bella ripulita ho dato tre mani di New Shabby Chalk di Decorlandia, un prodotto spcifico per lo stile shabby, dalla resa gessosa e opaca, esiste in diversi colori pastello e in più c’è il nero lavagna, quello che ho scelto io.

Ma come ormai saprete, i miei progetti hanno vita propria, e più lo guardavo e più prendeva il sopravvento la “variante”. Perché si dà il caso che se da un lato aveva la cornicetta che vedete in foto, dall’altro ne aveva un’altra bassa su tutto il perimetro….e poi da qualche parte avevo di sicuro due piccole maniglie che facevano al caso mio…proprio perfette per quel che mi frullava nella mente.
Ma torniamo a noi, ho schermato col nastro carta il contorno all’interno della cornicetta del vassoio e all’interno ho applicato sempre col nastro una garza (quelle per le medicazioni)

Vassoio2

 

Con una spugna intrisa di acrilico bianco un po’ diluito (non troppo) ho tamponato sulla garza ch ho tolto dopo aver lasciato asciugare. Questo era un esperimento per simulare la tramatura del tesssuto. Il risultato non è vento proprio come lo volevo, un po’ troppo uniforme. La prossima volta proverò a farlo a mano con un pennello a setole dure.
Ho passato la candela sui bordi e sugli spigoli del vassoio, dopodiché con l’acrilico avorio ho dato un paio mani su tutto il bordo e le cornici. Ho scartato un pochino sui punti trattati con la cera per dare l’effetto invecchiato.
Poi ho ricalcato con la carta grafite un disegno che simulava il ricamo di un antico centrino
Vassoio3e ho riempito di nuovo col nero gli spicchi interni e le parti esterne del disegno.
Poi ho ripassato tutti i contorni del disegno con dei puntini realizzati col retro del pennello, molto uniti fra loro.
Ho fatto i buchi per le maniglie e……VassoioFinito1 VassoioFinito

Ma…la variante?   Non sapendo scegliere se usare il sopra per il vassoio o il sotto per l’altro progetto, alla fine è uscito fuori un vassoio double-face.
Di qua vassoio e di là….lavagna!

LavagnaVassoio

 

Così sarà doppiamente utile e non avrò il problema di averlo in mezzo quando non serve!

L’altro progetto procede. A presto!

Considerazioni sul prodotto usato:
La particolarità di questo prodotto è che non necessita di fondo, dando la prima mano molto molto tirata fa da aggrappante su ogni tipo di materiale, compreso il vetro e il metallo.Questo prodotto mi è piaciuto molto, una volta steso è molto liscio. Su qualsiasi colore  si può scrivere col gesso, il che lo rende adatto a realizzare lavagne diverse dal solito nero. Una spugnetta umida lo fa tornare perfetto. Esiste anche la finitura opaca per proteggere i lavori.
Ho riscontrato solo due piccoli difetti:
1) La confezione piccola (tipo 250 ml) non esiste e 500 ml tutti dello stesso colore sono un po’ esagerati per chi realizza piccoli progetti.
2) I tempi di asciugatura sono un po’ elevati, circa 24 ore fra una mano e l’altra. Ho notato però che con il caldo asciuga molto più in fretta, proabilmente i temi riportati sono i tempi massimi di una stagione umida e fredda.