Uh-oh, è passato già quasi un mese dall’inizio di questo lavoro. Devo dire che la cosa si è dilungata parecchio, anche a causa della difficoltà a reperire alcuni materiali indispensabili per il restyling per via della chiusura estiva dei negozi. Comunque, ridendo e scherzando sono quasi a fine del lavoro. Avevo programmato di fare una specie di w.i.p. ma ripensandoci avrei potuto rovinare la sorpresa alla committente se fosse passata di qui e allora ho preferito non pubblicare foto fino a lavoro consegnato. Appena riesco a reperire l’ultimo pezzo per l’impianto elettrico siamo a cavallo. A presto col risultato finale! Vedrete, ne varrà la pena (almeno lo spero 🙂 )
A.A.A. piccolo miracolo cercasi :-)
Stavo quasi per iniziare il terzo pezzo per il terrazzino (il portaombrelli) quando mi hanno commissionato (menomale!) tre lavori piuttosto impegnativi. Il primo che affronterò è il restyling di questa lampada da tavolo, che dovrà diventare una abat-jour per il comodino della nuova camera.
Come vedete è messa piuttosto male. Ci sarà da rifare il cappello, l’impianto elettrico e anche la decorazione diversa della base.
Smontandola e rigirandomela un po’ fra le mani ho scoperto due cose.
Primo: non è nata come lampada ma si trattava di un vaso di porcellana inglese del 1967

Ho informato la committente che poteva avere un qualche valore, ma lei mi ha confermato che l’aveva raccolta dai rifiuti (anche lei è appassionata di recupero come me), e voleva procedere ugualmente a darle una nuova vita. Mi sono voluta lo stesso informare (per mia curiosità ma anche per ulteriore scrupolo) e al riguardo ho scoperto questo, che mi conferma che non avevo affatto torto:

Secondo: è tutta percorsa da una incrinatura a spirale che gira intorno al vaso dalla base fino a metà della pancia, il che da una parte mi consola, visto che nello stesso momento avevo anche letto che…

Appurato che il vaso -così com’è ridotto- non ha alcun valore, posso procedere senza rimpianti.
Ci sarà bisogno di una bella stuccatura per saldare il danno, e non sarà possibile fare il foro in basso per l’uscita del filo per non rischiare di spaccare il vaso. Quindi dovrò fare una variante, della quale abbiamo già parlato con la committente e speriamo che sia fattibile.
Adesso vado a iniziare, se ne avrete voglia vedrete insieme a me come procede.
Andiam, andiam, andiamo a lavorar…… 🙂
Lavamani – restyling –
Da tanto tanto tempo abbiamo in casa un antico lavamani.

Mia mamma dice che risale addirittura all’ottocento. Negli anni si sono rotti gli utensili in porcellana, prima il portasapone, poi il catino e per ultima, dopo essere stata per tanto tempo in bagno con una pianta idroponica dentro si è rotta anche la caraffa. La struttura in ferro è stata adibita a portavasi, ma nonostante l’abbia riverniciata ogni paio d’anni, oramai è tutta sbollata dalla ruggine.

Ho deciso di riverniciarlo per metterlo sul terrazzino accanto alla panchina e di fare quindi un arredamento tutto nello stesso stile. Dopo aver dato una bella mano di antiruggine (avrei dovuto carteggiarlo bene con la spazzola di ferrro ma vi dico la verità, mi faceva una fatiiicaaaaa… Così ho saltato il passaggio, staremo a vedere…) ho passato un primo strato di vernice lavagna e poi una spruzzata di smalto acrilico a bomboletta e l’ho un po’ sgraffiato stile shabby, come la panchina.
Eccolo qua, rimesso a nuovo (o quasi).

W.I.P. misterioso 3^ step – mistero svelato!
Per chi ha avuto la pazienza di aspettare ecco svelato il mistero, l’oggetto in questione altro non è che un semplicissimo, utilissimo porta……
…..CHIAVI !!!!!
Davvero davvero non vi era venuto in mente? 🙂
W.I.P. misterioso 2^ step
Come promesso ecco il secondo step di questo w.i.p. del mistero.
Strano che nessuno abbia indovinato. Forse si spiega perché era troppo semplice. Ognuno ha cercato cose particolari, inusuali, ma quasi sempre vale la teoria del Prof. Theodore Woodward “Se senti rumore di zoccoli, pensa ai cavalli, non alle zebre”.
Vediamo se riuscite ad indovinare ora. Ho disegnato le nostre iniziali su ognuno dei cerchi, più uno che poi vi spiegherò. Ho dato sui dischi colorati un prodotto screpolante evitando le iniziali dopodiché ho dipinto col bianco (sempre evitado le iniziali) che screpolandosi ha lasciato filtrare il colore di fondo.
Ecco quindi il risultato. Forza, ora è chiaro come il sole, pensate ai cavalli!

