Lavoretti di tecniche varie · Senza categoria

Fimo Country

Non ricordo se vi ho mai parlato bene del Fimo. Si tratta di una pasta polimerica modellabile, venduta in panetti, con la quale si possono fare miliardi di cose, dai piccoli personaggi (come quelli che ho fatto per appendere all’albero di Natale) alle murrine (che vi mostrerò prossimamente), ai bottoni, ai gioielli. Una volta terminata la realizzazione, l’oggetto deve essere cotto in forno a 110° per venti minuti. Una volta raffreddato la pasta diventa rigida come la plastica.  Io non ero particolarmente attratta dalle paste modellabili,  dopo i primi approcci con la pasta di sale anni fa e un tentativo fallito con la pasta di mais avevo lasciato perdere dfinitivamente. Anche perché a quei tempi (parlo di 6-7 anni fa) l’utilizzo era limitato a piccole ghirlande di fiori e bamboline. Una noia mortale!
L’anno scorso, con l’inizio della collaborazione con la ditta per la quale faccio le dimostrazioni,  ho “dovuto” rimettere mano alle paste modellabili e vi dirò che dopo un primo momento di panico ho iniziato a prenderci gusto e con i video-tutorial (se ne trovano tantissimi su youtube), i manuali e un po’ di pratica mi ci sono appassionata. E ci mancava pure questa, adesso ho una cassetta da carpentiere piena di panetti, attrezzi per modellare, matterelli,  lame, textures  ecc., mi manca solo la macchina per la pasta (non ridete, serve davvero!) e poi ho fatto bingo 🙂 .
Ed eccomi qua, con un nuovo oggetto: una bottiglia ricoperta in Fimo, in stile country, da far realizzare alle bimbe nel corso di sabato prossimo. Per portare in tavola un po’ di primavera e di allegria!

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Ridiamoci su · Senza categoria

Priorità

Tipico quarantenne, dopo un periodaccio al lavoro, decide di andarsi a fare una vacanza. Prenota una crociera e procede a divertirsi fino a  che a un certo punto la nave affonda. Si ritrova su un isola deserta, senza viveri, senza niente solo con banane e noci di cocco. Dopo circa 5 mesi, mentre stava sdraiato in spiaggia vede una donna bellissima arrivare in una barca a remi.Incredulo gli va incontro e chiede “da dove vieni? Come sei arrivata qui?” Lei risponde “ho remato dall’ altra parte dell’isola, dove sono naufragata quando la mia nave e’ affondata. “Incredibile” dice il tipo “Sei stata fortunata che una barca sia stata trascinata a riva insieme a te” “Cosa, questa?” spiega la donna “No, l’ ho fatta io con materiale grezzo che ho trovato sull’isola. I remi li ho ricavati da una pianta di caucciu’, il fondo l’ ho fatto con rami di palme e i lati con l’ albero di  eucalipto. “Ma gli arnesi dove li hai presi?” chiede lui. “Oh quello non e’ stato un problema” risponde la donna “A sud dell’isola c’e uno strato di roccia insolito e ho scoperto che se lo sottoponevo a una certa temperatura nella mia fornace si scioglieva in un metallo duttile  e ho usato quello per fare gli arnesi. Il tipo rimane sbalordito. “Dai andiamo nel posto dove sto io” gli dice lei. Dopo una bella remata arrivano in una piccola baia. Il tipo quasi cade dalla barca quando vede davanti a se un sentiero di pietra che conduce ad una  abitazione di colore bianco e azzurro. Mentre la donna lega la barca con delle funi fatte di fibre vegetali il tipo non può fare altro che ammirare tutto a bocca aperta. Entrando in casa la donna dice casualmente “non e’ un gran che ma io la chiamo casa mia, accomodati, vuoi bere qualcosa?” “No grazie” risponde lui ancora confuso “non ce la faccio proprio a bere un altro succo di cocco” “non e’ succo di cocco” gli dice lei facendo l’ occhiolino “Ho messo su una piccola distilleria. La vuoi una Pina Colada?” Il tipo cercando di celare il suo continuo sbalordimento, accetta. Si siedono sul divano e incominciano a chiacchierare, si scambiano le Rispettive storie e ad un certo punto la donna dice “Mi vado a mettere qualcosa di più comodo. Tu vuoi fare la doccia e la barba? Sopra nell’armadietto del bagno c’è un rasoio.” Ormai non chiedendo più spiegazioni per tutte queste cose, va nel bagno dove trova un rasoio fatto col guscio di tartaruga. Mentre si fa la barba pensa “Questa donna e’ proprio incredibile e’ fenomenale, chissà che altre sorprese mi aspettano?” Quando torna dal bagno lei lo accoglie nuda con solo delle foglie strategicamente posizionate e lo invita a sedersi sul divano accanto a lei “Dimmi” dice lei in modo sensuale e avvicinandosi “Stiamo qui da  molto tempo, tu sei stato solo per molti mesi, sono sicura che c’è qualcosa che veramente vorresti fare in questo momento, qualcosa che hai desiderato per tanto tempo.” E continua a fissarlo negli occhi. Lui non riesce a credere a quel che sente “No..” ingoia tutto eccitato,  gli occhi incominciano a riempirsi di lacrime “No… Non mi dire che c’ hai pure Sky Sport?”

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Post natalizio

Per la verità sarebbe meglio dire post-natalizio 😉  E non di poco, direi!

Con tutti gli acciacchi e le corse dell’ultimo minuto ho saltato a piè pari la solita carrellata dei lavoretti natalizi. Quest’anno non è che siano molti per la verità, perché mi hanno richiesto parecchio tempo per la preparazione.

Ecco qua:

angelo da appendere all’albero di Natale, realizzato in vari colori diversi ma venduti alla velocità della luce, quindi una foto (orrida) dal cellulare  all’ultimo rimasto

angelo

…uno gnomo, sempre da appendere, che ho fatto come regalino di Natale per una mia amica di forum, realizzato per lei sia col vestitino pied-de-poule  rosso, sia  marrone (qui la versione in rosso)

gnomo

e il bigliettino di natale che li accompagnava, sempre realizzato a mano da un’idea reperita in rete

Biglietto

 

…una banda di Babbi Natale in Fommy, riprogettati  da me variando un modello già esistente

BabbiNatale

 

e per finire (realizzati in Fimo, silicone e Vinavil), una carrellata di frappè, gelati e cioccolate/caffè con panna da gustare….ehm, usare come portafoto o segnaposto…

Bibite

 

…assaggino? 🙂