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C’era una volta una gatta…

Un altro lavoro che mi è stato richiesto era per un regalo di compleanno, due fermaporta in stoffa a forma di gatto. Ho realizzato i due gatti con stoffe diverse, un po’ country. E siccome quello che conta sono i particolari , li ho abbelliti ognuno con un bel fiocco al collo. E come tocco finale, un campanellino legato alla coda ed un nastrino che dice ”casa, dolce casa”

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Buon Anno e… sveliamo il mistero!

Prima di tutto… Buon Anno!!

Un po’ in ritardo è vero, ma ormai mi conoscete, portate pazienza 😉😁

Chi ha avuto la pazienza di aspettare ora sarà ripagato e scoprirà cosa è uscito fuori dalla stoffa del progetto iniziato prima di Natale. Si è rivelato un lavoro un po’più lungo di quanto avevo previsto, per cui non ce l’ho fatta a farlo portare da Babbo Natale. Ma il risultato finale mi fa dire che ho fatto bene a fare le cose con calma.

Ecco qua il lavoro finito, avrete già capito cos’è: un Tepee per il mio Patatino

la finestrella laterale…

…in versione notturna

E quando non serve, si chiude come un ombrellone!

Patatino ha già cominciato a devastarla giocarci 😉menomale che prima avevo fatto le foto!

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Una tira l’altra

Il bello di avere intorno ragazzi giovani si apprezza appieno quando si sintonizzano sulla stessa lunghezza d’onda.
E così una battuta diventa l’assist per un’altra, e un’altra e via di seguito… ed è stato così che dopo la battuta di mia nipote sulla pallina, suo fratello (che aveva visto da poco il video-meme di Conte) rilancia con: ”zia, ora che hai fatto la pallina MerDy Christmas serve anche il flacone del Jingle Gel, così facciamo il set!🤣”

E quindi, che ve lo dico a fare, eccolo!

E ora, sotto con la prossima battuta, io sono pronta a raccogliere la sfida! 🤣

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Accessori al tempo del Covid

Come sempre non so cogliere l’attimo, o battere il ferro finché è caldo….. Quando è iniziato il boom delle mascherine le indicazioni erano ancora molto caotiche…in stoffa no, poi si, poi chissà….e così quando ho pensato di farne qualcuna oramai le faceva chiunque, personalizzate, abbinate all’abito e in qualunque materiale.
Adesso c’è più offerta che richiesta. Quindi ho definitivamente archiviato quel capitolo, a parte realizzarne qualcuna per noi di famiglia o se dovessero esserci richieste.

Ma la mia testolina nel frattempo ha pensato che una cosa non cambierà mai, nemmeno fra un milione di anni… il caos nella borsa delle donne.
E mi è passata davanti un’immagine di signore che rovistavano fra chiavi, cellulari, bottiglie d’acqua, libri, fazzoletti di carta, ombrelli, merendine, ferri da stiro (improbabile? mica più tanto 😉 ) e chi più ne ha più ne metta, per trovare finalmente… la bottiglietta del gel! Che è vero che adesso c’è in ogni dove, ma quando scendi dal treno, o dal bus, magari ti serve e non la trovi.

E per questo ho realizzato dei sacchettini portagel da attaccare a testa in giù fuori dalla borsa, così da averlo davvero a portata di mano. E sono anche utili per ragazze e ragazzi, appesi fuori dallo zaino. Li ho realizzati in varie fantasie, e sono piaciuti, anche come idea regalo. Voi che ne pensate?

E la versione per ragazzi, con i loghi preferiti