Lavoretti di tecniche varie

Ultime novità

Ora che la comunione è passata posso mostrare  il risultato della mia ultima fatica.
Ecco qua i sacchettini che ho ricamato per le bomboniere, di cui vi parlavo qui. Non ho visto il risultato finito (ho chiesto una foto, spero arrivi presto), ma penso che siano venute assolutamente deliziose.

BomboniereE ora che ho chiuso questa piccola parentesi, ritorno alla mia primaria passione: il legno!
Ultimamente mi diverto a decorare le cassette della futta, ne avevo fatte due piccole per Natale, ora mi diletto con queste. Ne ho una grande, e due piccoline…

Cassette1

…vorrei riuscire a terminarle entro domenica, perché ho in programma un mercatino (tempo permettendo) e vorrei portarle. Per le piccole ho un progettino simpatico. Vedrete e spero che vi piaceranno.

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Messa in croce :-)

Non mi vedete da un po’ e sapete che quando questo succede è perché sto tramando qualcosa. Stavolta mi sono buttata a capofitto in un lavoro che mi hanno richiesto.
Sono stata “messa in croce”, nel senso più ironico del termine. Eh si, perché in realtà questo lavoro altro non è che realizzare dei sacchettini per bomboniere con un disegno da ricamare a punto croce. Ebbene si, ora mi dò anche al ricamo, che non è proprio nella mia natura.
Veramente non avrei dovuto accettare il lavoro, non conviene a nessuna delle due: né a me, perché per ogni sacchettino mi ci vanno 6 ore di lavoro e due gradi di vista (e ne devo fare 50), né a lei, perché il  prezzo più basso che riesco a farle è comunque più alto di quanto spenderebbe ad acquistarle già confezionate.
Perché lo faccio allora? Per lei. Perché è una persona con un cuore grande. Nonostante la vita l’abbia messa a dura prova  dandole pesi e dolori difficili da sopportare lei ha sempre una parola buona, un sorriso e una gentilezza. E’ una di quelle persone che parlano a voce bassa, che non ti stancheresti mai di avere vicino.
Un po’ come vorrei essere io, invece di essere quel tornado che sono.

Quindi immaginatemi seduta al tavolo, con gli occhiali alla Geppetto, la lente d’ingrandimento, l’ago (e gli occhi) in mano a punzecchiare pezzetti di stoffa.
A presto, se ne esco viva 🙂

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Trasferimento d’immagine

Un altro lavoro che mi è stato commissionato per Natale consisteva in un vassoio e un cofanetto che riproducessero le foto di un cagnolino, un Beagle di nome Muffin. La signora che mi ha commissionato i lavoro mi ha fornito una serie di foto e mi ha chiesto di utilizzarle per fare un découpage sul vassoio e sul cofanetto in questione.
Allora mi sono pensata un po’ addosso e ho deciso che sarebbe stata una buona occasione per ri-sperimentare il trasferimento d’immagine.
Poiché la superficie del vassoio era piuttosto ampia, ho creato un collage di foto che raggiungesse la misura. Per il cofanetto invece ho utilizzato solo due foto, una sopra e una dentro il coperchio.
Alla fine di questo post alcuni importanti consigli e trucchi per i punti evidenziati dai numeri.

Per questo lavoro io ho usato il tranfer della linea Chalky Finish della  ditta Rayher.

transfer

Intanto ho dipinto le basi, dopodiché ho proceduto al trasferimento.

Il procedimento non è difficile, ci vuole solo un bel po’ di pazienza: dopo aver scelto un’immagine (1)  applicate  a pennello un’abbondante mano di prodotto sul fronte dell’immagine desiderata e una mano leggera anche sul supporto, capovolgete l’immagine e  appoggiatela sul supporto facendola aderire (2).  Fate asciugare il più possibile, anche 24h se avete tempo. Dopodiché bagnate una piccola porzione per volta e con  santa pazienza e olio di gomito iniziate a strofinare in senso circolare col polpastrello. Vedrete che si formeranno dei ricciolini di carta, che eliminerete. Continuate a inumidire e strofinare delicatamente (3) finché la carta si sarà dissolta quasi tutta,. Lasciate asciugare e ripetete l’operazione (4)

Una volta asciutto io ho protetto il lavoro con diverse mani (4 nel caso del vassoio, due per il bauletto) di questa finitura della stessa linea,  che trovo stupenda (5).

vernice rahyer

E qusti sono i miei lavori finiti

Il bauletto:

Muffin

 Il vassoio:

Muffin2

Tips & Tricks:

  1. La cosa fondamentale, aldilà del prodotto che userete (ce ne sono diversi in commercio ed esiste anche una versione fai da te, che però a me in prova non ha dato gli stessi risutati), è che l’immagine deve essere LASER o comunque patinata; le immagini fatte con stampanti a getto d’inchistro stingono (e questo vale anche per i lavori a découpage). Ricordate anche che l’immagine verrà capovolta in orizzontale sul supporto, il che significa che se avete delle scritte dovrete stamparle in modo speculare.
  2. Quando farete aderire l’immagine al supporto dovrete stare attenti che non si formino bolle, quindi dovrete lisciare partendo dal centro verso l’esterno. Fate questa operazione con delicatezza perché la carta, essendo bagnata dal prodotto, potrebbe lacerarsi. Se questo dovesse accadere sollevate il lembo strappato, lisciate il più possibile i bordi arricciati e riaccostatelo al resto dell’immagine.
  3. Non appena l’immagine si sarà asciugata dopo il primo passaggio noterete che in più punti si vedrà ancora carta da togliere, ripetete al massimo due o tre volte, non di più, altrimenti comincerà a venire via anche lo strato con l’immagine. Se ciò dovesse accadere potrete sempre fare dei piccoli ritocchi a pennello con colori acrilici.
  4. Questa finitura  si presenta di consistenza piuttosto fluida, lattiginosa. Il risultato finale è sorprendente. Finitura effetto opaco, perfettamente liscia e uniforme, non si vedono assolutamente le enature del pennello neanche se fate dei ritocchi in corso d’opera. una volta asciutta si può pulire l’oggetto con una spugna umida e poi passare un panno asciutto. Resta perfetta.
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Ooops!

Questo post è l’ennesima dimostrazione della mia proverbiale lentezza.
Ci credereste se vi dico che ho finito in questo momento di sistemare le foto dei lavori di Natale? Ebbene si, è proprio così. E allora, visto che ci ho messo così tanto impegno e fatica 😉 , adesso vi toccano!
A voi la solita carrellata. Iniziamo con le  vetrine, che quest’anno sono aumentate, ben quattro!

Per i tre punti vendita del Dolce Forno (Grazie Sabrina!)

A Molino del Piano un cartiglio con una poesia  scelta dalla committente
(scusate la foto decisamente inguardabile…)
VetrinaDolcFornoM2015
Per i punti vendita di Sieci

Un paesaggio natalizio con un pupazzo di neve che arranca per mettere gli addobbi sull’albero, e una scritta augurale innevata

Vetrina1DolceFornoS

Vetrina2DolceFornoS

E nell’altro punto vendita,  tutto in bianco,  una copiosa nevicata e un pettirosso appollaiato sull’insegna….

VetrinaDolceFornoS2

Infine, per il mio maritino, un buffo Babbo Natale penzoloni da una ghirlanda vi offre un rametto di vischio.

VetrinaMaurizio2015

La cosa della quale sono più orgogliosa è che quest’anno le decorazioni sono arrivate direttamente dalla testa….al vetro! Niente disegno preparatorio su carta come gli anni precedenti. Un piccolo passetto avanti ogni tanto ci vuole.

E adesso le altre decorazioni:

Sfera decorativa shabby-chic in tessuto e tulle  (realizzazione di un progetto acquistato in Fiera a Vicenza)
IMAG1137_1
…e la mia variante in grezzo e oro

IMAG1139_1

 Calendario dell’avvento in feltro

CalendariAentoAlbero

e calendario dell’avvento shabby-chic (io lo adoro!)

CalendarioAvventoGruccia

Alberello-cuore shabby chic (foto raccapricciante, chiedo venia 🙂 )

AlberoCuore

Cuori grandi imbottiti per fuoriporta o ingresso

CuoreWelcomeRosso

CuoreBuonNatale

Casetta imbottita

CasettaFuoriporta

Vari ciondolini da appendere all’albero

…..ancora cuori…

CassettaCuori

…angioletti…

AngiolettoFioreMedaglioniAngioletto

…delle girandoline di stoffa…

Girandole

…e un angioletto segnaposto.

Angioletto

E infine dei lavori realizzati su richiesta

Un fermaporta con una lepre (ricordate il mio quadro “uno sguardo furtivo”? L’ho riprodotto qui!)

FermaportLepre

Altro fermaporta, stavolta con una civettuola Puffetta

FermaportaPuffetta

Un albero di Natale per il Bar Giulia che magicamente (oddio, proprio magicamente…) si illumina!

AlberoNatale

…e le ormai famose, intramontabili palline personalizzate, che ogni anno riscuotono enorme successo! Quest’anno poi ne ho fatta una anche per un cagnolino,  vedete la zampetta? 🙂

PallinePersonalizzate

In tutto ciò, un omaggio alla mia bella Firenze con questo skyline notturno

SkylineFirenze

Che fatica! Fortuna che Natale viene una volta l’anno!

Ora si riparte con il solito tran-tran.
Alla prossima!

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Il brutto anatroccolo

Tanto tempo fa, quando ancora acquistavo basi grezze da lavorare (ormai non ne compro quasi più, campo di rendita attingendo da quelle accumulate negli anni nel famigerato baule), avevo consapevolmente comprato una lampada da tavolo orrenda. L’unica cosa che mi aveva spinto all’acquisto era stata la forma e la “granulosità” della base, e mi ero ripromessa di farne qualcosa.
Un po’ di tempo fa vidi all’Ikea una piantana con un paralume in tulle che sembrava il tutù di una ballerina.
L’altra settimana, cercando nel baule se avevo un vassoio in legno di una certa misura (una signora mi aveva richiesto un vassoio decorato) mi si è riproposta questa lampada. E in vista del mercatino “Dalle stalle alle stelle” mi venne il “lume” 😉 di farne una lampada puffosa, vaporosa per una cameretta da principessa. Mi assalì un formicolio alle mani e in un batter d’occhio era sul tavolo da lavoro alias tavolo da pranzo.

Curiosi di vedere la trasformazione?

Ecco qui:

Il brutto anatroccoloLampadaTulle1

 

La trasformazione

LampadaTulle2

Il cigno

LampadaTulle3

 

Per quanto riguarda i mercatini, gli ultimi due sono andati piuttosto maluccio. tanti complimenti e vendite quasi pari a zero. Al che quel geniaccio di Simone ha avuto una delle sue folgoranti idee: “Visto che quello che fai piace tanto a tutti ma nessuno lo compra, invece dei mercati potresti fare delle mostre. La gente verrebbe a vedere, due euro a biglietto, sarebbe come se tu avessi venduto tutto!”

Magari potrebbe funzionare….

Al prossimo post (il tempo di sistemare le foto) una carrellata prenatalizia.