Lavoretti di tecniche varie · Senza categoria

Whisky il ragnetto….

Whisky il ragnetto che sale la montagna,
la pioggia lo bagna e Whisky cade giù,
giù, giù, giù!

Poi esce il sole, e Whisky s’è asciugato,
risale la montagna, va su sempre più su,
su, su, su!

Ma sulla vetta c’è una casetta
con una streghetta che se lo vuol mangiar,
gnam, gnam, gnam!

E Whisky allora riscende la montagna
e va dalla sua mamma, e non ci torna più,
più, più, più!!!

Questa simpatica filastrocca viene cantata ai bambini di ogni scuola materna che si rispetti da almeno vent’anni a questa parte…e sempre verrà cantata nei secoli dei secoli… ed è proprio a questo simpatico ragnetto che mi sono ispirata per il lavoretto di Halloween di quest’anno, che ho anche utilizzato per un laboratorio creativo con bambini che ho fatto  due settimane fa.

Un po’ di tempo per sistemare il progettino, per le foto e…voilà, eccolo pronto da realizzare,  con il disegno in formato .pdf da stampare e ritagliare e con spiegazione e  tutorial fotografico da seguire.

Vi presento….Whisky il ragnetto che sale sulla…ZUCCA!

Whisky il ragnetto

Il tutorial col .pdf spero di riuscire ad inserirlo in una nuova pagina della sezione Tutorial.

Avanti, c’è ancora tempo, se ce l’hanno fatta 18 bambini scatenati potete farcela anche voi!

Lavoretti di tecniche varie · Senza categoria · W.I.P.

W.I.P.:Recupero di un portaspezie…finito!

Allora, visto che le spezie che avevo tolto dalle boccette stavano cominciando a perdere profumo, ho deciso che non potevo stare tanto a menare il can per l’aia e che dovevo darmi da fare alla svelta.

Il colore era già dato, ma  volevo comunque ritirare fuori l’essenza noce, e dare un che di vissuto senza perdere l’effetto moderno. Visto che avevo dato tre mani di colore e lo strato era abbondante, un effetto shabby non sarebbe stato possibile, quindi ho deciso per un effetto decapato più grossolano e con la carta vetrata fine ho grattato con energia e il colore si è staccato (come previsto) non in striature sottili ma in striature più spesse e piccole chiazze:

portaspezie4

A proposito, il colore reale è questo qui, nel post precedente la foto era fatta di sera, e con le luci è uscito un colore più giallastro di come è in realtà…(non perdete la speranza, prima o poi farò anche un corso di fotografia 😉 )

Poi mi sono occupata delle boccette. Ho preparato lo spazio che avrebbero occupato le etichette delimitandolo con lo scotch carta:

Portaspezie5

e poi ho dato quattro mani di fondo per lavagna:

bottiglielavagna

Mi sto appassionando a questo prodotto, ci sono parecchie possibilità di utilizzo ed ha una bellissima resa, viene perfettamente liscio, coprente e diventa come una lavagna vera, ci si può quindi scrivere col gesso e cancellare con un pezzetto di stoffa morbida. Penso che lo utilizzerò per alcuni prossimi progetti.
Una volta asciutto, ho tolto il nastro carta. Ho realizzato una serie di puntini avorio tutto intorno alle etichette quasi come fossero lo smerlo di una trina, ho scritto con una matita-gesso il nome delle spezie, ho riempito le boccette e…finito!

Portaspezie6

Dimenticavo! Avrete notato un’intrusa nel portaspezie…ho trovato al mercato una bottiglietta con il dosatore, quadrata, di misura perfetta per entrare nello spazio libero della boccetta rotta. Provvisoriamente ho sistemato così, in attesa di ritrovare…il pezzo mancante!

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W.I.P:: Recupero di un portaspezie

Tanti tanti anni fa, mio babbo (del quale prima o poi racconterò), costruì per mia mamma un bel portaspezie  in legno di noce massello, col manico lavorato al tornio e 8 bottigliette in vetro giallo. Questo portaspezie ora era molto rovinato, il legno tutto consumato, così ho deciso di “risistemarlo” Mia mamma subito mi ha ammonito: “Guarda, questo portaspezie me l’ha costruito il babbo “con tanto amore”… ” – io già mi sentivo scivolare che avrei dovuto lasciarlo stare, ma lei fa: “… dipingilo, cambiagli colore, facci quello che ti pare, ma mai e poi mai te ne dovrai disfare, neanche dopo che sarò morta, altrimenti vengo a tirarti i piedi, va bene?”  E io intanto pensavo che semmai avessi rovinato quel portaspezie magari i piedi me li veniva a tirare il babbo… in che situazione mi sono messa! Però alla fine, col coraggio che mi contraddistingue :-), decido di procedere.

Ecco come si presentava:

Portaspezie2Nel corso degli anni una boccetta è stata rotta, e non si trovano più in giro….magari se per una qualche combinazione in un mercatino ne ritroverò una uguale mi rifaccio il completo…

E così era l’interno e il manico:

Portaspezie1Dopo una bella scartavetrata ed una passata di impregnante color noce, era venuto talmente bene che la tentazione di lasciarlo così mi ha sfiorato la mente….ma solo per un breve momento, visto che ora come ora sono in un periodo minimal-bianco.

Allora ho proceduto, sempre considerando il rischio di fare un pasticcio…e ho dato due mani di bianco e una di avorio…

Portaspezie3

Prossimamente gli ulteriori sviluppi!

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Metti che…

… la dolcissima mamma di Bianca, per la quale avevo già realizzato la coccarda di nascita, mi abbia chiesto di farle le bomboniere per il battesimo…

… metti che abbiamo reperito in rete un bel po’ di foto di lavoretti che potevano essere adatti…

…metti che tutte e due ci siamo innamorate della stessa cosa…

….parte la produzione!!! 😉

Per velocizzare il lavoro, visto che le bomboniere dovevano essere 50 e che si compongono di un sacco di pezzi diversi, ho deciso di farle “in serie”. Se qualcuno volesse cimentarsi, può seguire la “ricetta”:

Bomboniere1

Bomboniere2e….

Bomboniere3

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Da Parigi con…lentezza!

Fu  in quel di Novembre del 2009 che decidemmo di prenderci tre giorni di vacanza e di andare a Parigi.   Ah, Paris, Paris… tre giorni sono pochi davvero…

Oltretutto  il caso volle che proprio in quei tre giorni si svolgesse le  Salon de la Creativité. E che ve lo dico a fare? Una capatina dovevo farcela per forza,  non me lo potevo perdere, chissà se poi mi sarebbe mai più ricapitato….

Maurizio decise che per la sua salute fisica e sanità mentale mi avrebbe lasciato andare sola, e lui avrebbe trascorso il pomeriggio in giro per Parigi con i ragazzi.

Appena messo piede nel padiglione mi resi conto che quello sarebbe stato il Paradiso Terrestre di ogni maschietto single: una moltitudine mai vista di donne tutte nello stesso posto, roba che neanche alle manifestazioni si vedrebbe mai… ma i maschietti single capirebbero subito che  quella grazia di Dio è assolutamente su un’altra lunghezza d’onda, quelle donzelle  a tutto pensano tranne a ciò che pensano loro, tutte prese da nastri, bottoni, timbri , stoffe americane e chi più ne ha più ne metta. E se invece i maschietti avessero accompagnato la loro moglie o fidanzata si avrebbero  subito realizzato di aver commesso uno degli errori più grandi,   da non rifare assolutamente nella vita, sempre di riuscire a guadagnarsi l’uscita brancolando a tentoni fra le corsie carichi di cappotti,  borse e ammennicoli vari.

Dopo questa piccola premessa veniamo al dunque. Fra tutti gli stands del padiglione c’era ben poco relativo alla pittura. La maggior parte degli stands era di cucito creativo, materiali per il cucito creativo, stoffe, nastri e bottoni per il cucito creativo, attrezzi per il cucito creativo… e poi…l’idea.  L’idea nuova che non avevo mai visto (all’epoca dei fatti…)

Ce n’è voluto ti tempo però prima di poterli realizzare, perché in effetti reperire il  materiale al dettaglio sembrava impossibile. Poi un colpo di fortuna, una fine serie ad un mercato folkloristico e sono potuta partire con l’esperimento. E prima ho realizzato gli stessi modelli che avevo visto a Parigi, e poi…..le varianti, perché io devo sempre modificare, cambiare, aggiungere, migliorare, personalizzare.

Curiosi abbastanza? Ecco qui:

BorseCerniera3Visto? Una borsetta fatta di cerniera, che si srotola e si arrotola prendendo forma, simpaticissima da regalare sciolta per vedere la faccia di chi la riceve sia quando la apre e la vede così, sia mentre la monta, e capisce cosa esce fuori.

Ecco altri oggetti con lo stesso sistema, portamonete, portatrucchi, con tiralampo fatta con un fiore in feltro, simpatica anche inserita in una pallina in plexiglas come confezione regalo…

BorseCerniera1 …oppure un bauletto a doppio cursore, con un ricamo colorato (mia variante, a Parigi erano con l’impuntura dello stesso colore della cerniera) e con delle perle in tono col colore de ricamo come tiralampo…

BorseCerniera2

Ma sapete che  fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, e nel frattempo che io mi organizzavo sono fiorite come funghi anche qui da noi, e quella che io credevo fosse una novità, oramai lo era solo per me. Ma tant’è, non si può mica sempre essere al passo coi tempi, no? A noi vecchiette càpita di prendercela comoda, a volte… 😉