Un’altra incombenza delle feste è la lista dei buoni propositi, e quindi eccomi qui ad assolvere a questo “dovere”. La mia lista è corta, ma molto, molto impegnativa. Eccola a voi:
1) riuscire finalmente a portare a termine la mia dieta (senza il famoso “effetto fisarmonica”, col quale combatto praticamente dalla nascita)
2) riuscire a mantenere un po’ di ordine in casa (più che casa sembra il magazzino di un rigattiere), anziché ammazzarmi con delle sfacchinate epiche e poi riaccumulare per giorni (quando Maurizio – mio marito – entra e trova tutto a posto e pulito fa: “chi deve venire, il prete o il dottore?)
3) qui si va sul difficile: riuscire ad “ascoltare” le persone quando parlano (spesso le “sento” soltanto, e me ne accorgo con rimpianto solo dopo)
4) più importante di tutto: essere meno pigra, anche e soprattutto in amore, spesso mi rendo conto di trascurare un po’ quel santo di Maurizio, ed è una cosa che odio, ma alla quale non riesco ancora a porre rimedio. Spero soltanto che lui non si stufi di me nel frattempo)
Categoria: Quattro chiacchiere
Come in una bolla d’acqua
Buon giorno mondo!
Come previsto oggi mi sono svegliata con un bel cerchio allla testa. Notare bene, non bevo, quindi non ero ubriaca per i festeggiamenti. Ma sono giorni che sono raffreddata per via di un colpo di freddo che ho preso stendendo i panni (per una volta che decido di fare qualcosa in casa…) e quindi sono tutta rappresa. Perdipiù ieri abbiamo fatto tardi (le tre per me è già praticamente mattina), e se vogliamo aggiungerlo abbiamo pure perso a canasta.
Domani ho promesso di mettermi a dieta, quindi oggi devo dare il colpo di grazia agli avanzi e a tutto quello che mi passa davanti. Per ora ho fatto una bella colazione, ovviamente seguita da una bella compressina effervescente (di sicuro più di me) per il raffreddore. Intanto che ne dite anche voi di un bel cappuccino?
Il fascino dellla neve
Ieri , di punto in bianco (eheheh…) ha iniziato a nevicare. Una bella, copiosa nevicata come in alta montagna.
La neve mi suscita sempre sentimenti contrastanti, starei ore lì a guardarla dalla finestra, mi ipnotizza quasi. Mi incanto a vedere i fiocchi leggèri che scendono ondeggiando piano piano, e che formano un manto uniforme soffice e luccicante. Ma subito iniziano i disagi, uscire di casa è un problema, spostare la macchina un rischio. Avventurarsi a piedi poi, non ne parliamo. Il giorno dopo, il bellissimo manto bianco e luccicante si trasforma in una poltiglia marrone e in alcuni punti invece si formano lastre di ghiaccio. E quindi, mentre guardo i fiocchi che cadono, già mi immagino il resto, e penso che in città la neve non è proprio l’ideale. Specialmente in città come Firenze (sebbene ieri fosse uno spettacolo) che non sono organizzate per eventi del genere, per il fatto che sono poco frequenti. E dove una semplice nevicata si trasforma a tempo di record in un pandemonio che blocca aerei, treni e perfino autobus, impedendo a chiunque di tornare a casa per ore e ore. Ma svegliarsi la mattina e vedere tutto bianco, e “sentire” il silenzio ovattato tutto intorno, ha un fascino che non si può descrivere…
Settembre, andiamo…
Lettera al 2009
Quindi grazie per ciò che di bello ci hai regalato, e speriamo bene pr l’anno che verrà!!!


