Quattro chiacchiere · Schegge di vita

Il senso dei sensi

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Mentre  guidavo portando un paio di occhiali da sole con filtro giallo, mi è successa una cosa curiosa, i semafori verdi li vedevo blu. Lì per lì ho pensato: “si vede che il filtro degli occhiali scompone il colore, quindi, se blu + giallo = verde, allora verde – giallo = blu” perfetto, fila alla grande. Ma allora perché gli alberi li vedevo verdi lo stesso?
Il mistero non l’ho risolto, però mi è venuto da chiedermi di quale dei miei sensi potrei fare a meno, e quale invece ritengo assolutamente indispensabile.

Partendo dal presupposto che non vorrei fare a meno di alcuno dei miei sensi (nemmeno del sesto, che più di una volta mi è stato di aiuto) direi che proprio la vista è per me il senso indispensabile. Non potrei neanche lontanamente immaginare la mia vita al buio, senza poter vedere i colori meravigliosi di un tramonto o le evoluzioni di una farfalla, il viso dei miei figli, la bellezza di un’opera d’arte. Non potrei immaginarmi dipendente negli spostamenti per non poter guidare.
Per non parlare del fatto che non potrei dipingere, cosa che per me sta diventando sempre più importante.

Al secondo posto nella lista dei sensi irrinunciabili metterei il gusto, si, senza dubbio. Non sarei arrivata al venerando peso di “ics” chili (il numero non lo dico neanche sotto tortura… 😉 ) se non mi piacesse mangiare. Ma anche l’idea del gusto è di per sé gustosa. Basti pensare a quando ci viene l’acquolina in bocca al pensiero di quel cibo particolare che ci fa proprio gola…

Al terso posto metterei l’udito. Non potrei farne a meno. Anche se a volte, quando i miei figli litigano e li sento stridere anche da un’altra stanza, vorrei davvero non sentire. E un po’ di silenzio ogni tanto, tipo una mezza giornata, mi rigenera pure le cellule nervose. Ma una vita intera senza poter udire un suono dev’essere di una noia e di una solitudine allucinante.

Dell’olfatto potrei anche farne a meno, certo è importante poter sentire il profumo dei fiori, o l’odore del mare e della terra bagnata, riconoscere anche bendati gli ingredienti di una ricetta, o sentire l’odore di buono della pelle del nostro compagno.
Ma ci sono anche tanti odori di cui non sentirei proprio la mancanza, tipo quello dei piedi di mio figlio piccolo quando escono da quelle maledette scarpe che non vuole abbandonare…eccetera eccetera…

Il tatto è l’altro senso che potrei sacrificare (di sicuro i maschietti non la penseranno come me 😉 ). Certo mi dispiacerebbe non poter provare nessuna sensazione accarezzando le persone che amo, o gli animali, non percepire la consistenza delle stoffe, non poter sbrancicare le cose nei negozi. Ma in confronto agli altri sensi per me è il meno importante.

E la vostra graduatoria? Sarei curiosa di sapere quali sensi sono considerati i più importanti dalle altre persone. Volete rispondere al mio sondaggio?

Pittura · W.I.P.

…e la nuova sfida…

Come dicevo qui per iniziare un quadro devo trovare una foto che mi dia un’emozione, che mi susciti un interesse particolare per il soggetto, i colori o l’atmosfera. Ma fra quelle che rispondono a questi requisiti scelgo sempre una foto che abbia una qualche difficoltà particolare per me, per imparare sempre qualcosa di nuovo. Stavolta voglio imparare a realizzare i riflessi dell’acqua in movimento. Ho scelto questa foto:

E questo è l’inizio dell’avventura…

per ora è solo un abbozzo, ma presto vedrete i cambiamenti, in meglio spero!