Lavoretti di tecniche varie · Senza categoria

Whisky il ragnetto….

Whisky il ragnetto che sale la montagna,
la pioggia lo bagna e Whisky cade giù,
giù, giù, giù!

Poi esce il sole, e Whisky s’è asciugato,
risale la montagna, va su sempre più su,
su, su, su!

Ma sulla vetta c’è una casetta
con una streghetta che se lo vuol mangiar,
gnam, gnam, gnam!

E Whisky allora riscende la montagna
e va dalla sua mamma, e non ci torna più,
più, più, più!!!

Questa simpatica filastrocca viene cantata ai bambini di ogni scuola materna che si rispetti da almeno vent’anni a questa parte…e sempre verrà cantata nei secoli dei secoli… ed è proprio a questo simpatico ragnetto che mi sono ispirata per il lavoretto di Halloween di quest’anno, che ho anche utilizzato per un laboratorio creativo con bambini che ho fatto  due settimane fa.

Un po’ di tempo per sistemare il progettino, per le foto e…voilà, eccolo pronto da realizzare,  con il disegno in formato .pdf da stampare e ritagliare e con spiegazione e  tutorial fotografico da seguire.

Vi presento….Whisky il ragnetto che sale sulla…ZUCCA!

Whisky il ragnetto

Il tutorial col .pdf spero di riuscire ad inserirlo in una nuova pagina della sezione Tutorial.

Avanti, c’è ancora tempo, se ce l’hanno fatta 18 bambini scatenati potete farcela anche voi!

Lavoretti di tecniche varie · Quattro chiacchiere · Senza categoria · Tradizioni e Folklore

Art Attack di Halloween

Sebbene non senta questa festa come “mia”, i ragazzi – anche sotto l’influenza degli amici – fino all’anno scorso la volevano festeggiare. E  a me, più che la festa in sé stessa, piaceva la parte creativa. Quindi si compravano 2 zucche (una a testa) io le intagliavo, loro le svuotavano dalla polpa e dai semi. La cosa bella delle zucche è che non si butta via proprio niente: i semi li facevamo seccare per poi magiucchiarceli alla tv, la polpa finiva  in pentola e diventava una favolosa  crema di zucca, o in padella, a dadini, come contorno.
Una candelina in mezzo e là, il gioco era fatto. Simone si accontentava di questo. Gabriele ogni volta veniva trascinato dagli amici (lui in realtà avrebbe anche fatto a meno) per il classico “dolcetto o scherzetto”. E serviva un costume. Un anno abbiamo rispolverato quello di una recita scolastica (Il fantasma di Canterville) dove lui faceva lo scheletro, era perfetto! L’anno scorso gli ho fatto un meraviglioso, favoloso, fantastico (può bastare?) mantello da Dracula. Il resto del travestimento è andato a farsi benedire, perché i denti di plastica lo facevano vomitare e la pittura facciale bianca non era per niente coprente (pure la rima). Ma almeno il matello gli cadeva a pennello (e ridagli!).
Ovviamente non potevano mancare i dolcetti da offrire a lui e agli amici quando passavano a battere cassa. Non mi piaceva mettere loro una manciata di caramelle nel cesto così alla “come va, va” e mi sono sempre preparata dei sacchettini già pronti legati con nastrini colorati.
Quest’anno,  vista l’età, lui non è andato, ma  ho voluto comunque preparare qualcosa di carino per chi sarebbe passato. Il tempo era poco, ma mi sono armata di cartoncini e forbici “dalla punta arrotondata” e  ho “intagliato” delle piccole zucche da appendere al fiocco di rafia naturale che legava i sacchettini.

Ecco qua il risultato di questo improvvisato Art Attack di Halloween!