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Bastardi dentro #4

Fresca fresca di ieri:

A tavola.

Io: Insomma Gabriele, devi decidere che sport vuoi fare. Non ti va bene niente, nuoto no, arti marziali no, tennis no, scherma no, ginnastica no…

Gabriele: Ma non ce n’è uno che mi piaccia…e poi sono tutti troppo faticosi…

Io: Equitazione?

Gabriele: Mah….insomma…

Io: Ho trovato! Pilates?

Gabriele (indicando la testa un po’ calva di Maurizio): No,  PELATES lo fa lui! 😉

…se Dio vuole l’ironia la sparpagliano!

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Bastardi dentro #3

Io (lagnosa): Però Maurizio, avevi detto che mi avresti fatto  i massaggi, e invece ogni sera trovi una scusa… avevo anche comprato questa crema rassodante… dev’essere portentosa perché l’altra volta quando mi hai fatto il massaggio con questa mi sono subito sentita più soda!

Maurizio: Infatti, ora se volessi  farti un tatuaggio servirebbe  il Black & Decker!

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Traduzioni…zoppicanti

Quando noi genitori cerchiamo di far capire ai nostri figli che quello che studiano a scuola è fondamentale per la loro vita, loro difficilmente ci credono. Non capiscono a che cosa possa servire loro sapere che Maria ha dato 10 caramelle a Giulia e gliene sono rimaste solo due (tuttalpiù le danno della stupida per aver dato via la maggior parte delle sue caramelle 😉 ) o quanta recinzione servirà per circondare una vasca per i pesci di diametro 5 metri (chissenefrega, io abito in condominio!). Ma in realtà, anche se loro adesso non lo capiscono, ogni cosa che imparano a scuola potrebbe, e potrà, servire alla loro vita futura. E ne ha avuto riprova mio nipote, quando un paio di anni fa, di ritorno da una gita in Inghilterra, scoprì di aver acquistato una maglietta con una scritta piuttosto…equivoca!!!
Sul momento abbiamo pensato che fosse una maglietta stile vu’ cumprà, dove i nomi dei marchi cambiano di poco per somigliare agli originali (ad es. Abibas, Bike ecc.) ma ad un controllo su Internet abbiamo capito che è una maglietta ironica per prendere in giro il noto marchio (come anche dimostra la scritta sotto il logo). Ma il nocciolo della questione è che quando lui l’ha comprata, nonostante avesse studiato inglese sia alle elementari che alle medie, non aveva la più pallida idea di cosa ci fosse scritto…

p.s. Non sto qui a precisare che nonostante l’ironia, nessuno  ha avuto coraggio di indossarla… 😉

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Bastardi dentro #2

Gabriele aveva visto una lattina ad un suo amico, e stasera, essendo con me a fare la spesa, voleva acquistarla anche lui, per la curiosità del gusto della bibita ma soprattutto per la lattina che è molto carina.

Gabriele: “Mamma!  Guarda, ce l’hanno! La compriamo?”

Io: “Veramente io l’avevo già vista, ma non la prendiamo, c’è una sostanza che non va bene per i bambini, c’è scritto non adatta a bambini, donne incinte e in allattamento

Gabriele: “Ah, già, neanche tu la puoi bere allora”

Io: “E perché?”

Gabriele: “Perché sei incinta DA TRE ANNI!”

Morale: Ma tu guarda per un filino di pancia cosa mi tocca sentire 😉