Lavoretti di tecniche varie

Panchina zuccherosa

Ohhhh, e finalmente anche questo progetto, che arrancava da ormai due anni, è arrivato alla fine. Si tratta della tristemente famosa panchina del terrazzino, rovinata da uno dei miei primissimi attacchi di découpage in cui ebbi la malaugurata idea di dipingerla di azzurro e di incollarvi delle pansé gialle essiccate. Una roba da vergognarsi.
Tanto per farvi rendere conto eccola qui:

Panchina1

Dopo averla smontata è rimasta in giacenza per un bel po’, ma alla fine mi sono fatta aiutare dal Santo a estirpare le pansé con lo sverniciatore e la scartatrice, e poi mi sono finalmente decisa a rimetterci mano.
Alla fine del restyling è uscita così:

Panchina2I miei figli hanno subito criticato che è troppo caramellosa, loro la volevano più “maschia”, ma considerando che non ci hanno mai messo le terga neanche quando era azzurra….
Alla fine è venuta proprio come l’avevo immaginata, e quindi a me va bene così.
E direi che un leggero miglioramento c’è stato.

PanchinaPrimaDopoVoi che ne pensate?

Lavoretti di tecniche varie

Ultima frontiera…insegne!


Finalmente posso svelare a che cosa ho lavorato nelle ultime due settimane.
Il forno del paese vicino ha aperto un nuovo punto vendita, inaugurato proprio ieri sera con grade affluenza di gente, e mi erano  state commissionate due insegne in legno per l’interno del negozio. Che responsabilità, tutto il paese le vedrà ogni giorno. Inutile dire che ho fatto del mio meglio, e spero che il risultato sia gradito ai più (sennò sai che figura!)

Ecco qua le insegne finite:

Insegne

E la loro ambientazione in negozio!

2

pizze

E ora mi metto all’opera per il Natale!

Fra me e me · Quattro chiacchiere

L’offerta infinita

saldi
(Immagine http://vettorigratis.it)

Abito qui dal 1997.  E dal 1997 sulle vetrine di un negozio di arredamento a  circa 10 km da me si susseguono cartelli che avvertono di sconti fino al 70% per ristrutturazione, rinnovo locali, chiusura definitiva, saldi stagionali e chi più ne ha più ne metta. Niente di tutto ciò è mai sccesso, il negozio è, fortuna loro, ancora aperto. Ma mi ha sempre fatto sentire triste e a disagio, e mai ho avvertito la curiosità di entrare, anche se i mobili in vetrina sembrano molto belli e curati.

Capisco che la pubblicità è l’anima del commercio ma penso che il cliente abbia anche diritto ad un minimo di correttezza.
Diceva mia nonna: “Chi è bello sempre non è bello mai” e quando vedo queste cose la prima reazione è sempre la diffidenza.
La crisi economica colpisce davvero tutti e forse per questo, o forse per una strampalata strategia di marketing, va di moda far credere che prodotti di qualità superiore siano venduti a basso costo.
Scusate ma non ci credo. La qualità costa. E anche volendo lavorare a rimessa per attirare clienti non può durare in eterno. Questo mi viene da pensare quando vedo certe pubblicità. Una in particolare, di un famoso marchio di divani. Le pubblicità si susseguono da un anno all’altro, una promozione finisce la domenica e subito il lunedì ne inizia un’altra. Una volta è il  20% su tutta la produzione, un’altra volta il 20%+il 50%, e paghi da gennaio in 24 mesi a interessi zero, Oramai facciamo il toto-sconto, scommettendo la domenica quale promozione inizierà il lunedì. Mi viene da pensare che il valore reale di quei prodotti sia in effetti il prezzo scontato, e che la promozione sia in realtà solo uno specchietto per le allodole. Nonostante la pubblicità sottolinei il pregio del lavoro fatto artigianalmente.
Oltretutto penso che questo tipo di strategia sia controproducente, facendo perdere di credibilità e di serietà alla ditta stessa.
O forse no, visto che da come vanno le cose ultimamente, sembra che la qualità abbia definitivamente ceduto il passo alla quantità.
Meditate gente, meditate.