Country e Decorative Painting · Lavoretti di tecniche varie · Senza categoria

Dov’ero rimasta?

Sembra impossibile che sia già passato  un mese e mezzo dal mio precedente post. Avete presente quei periodi in cui vi sentite così?!?

Beh, mi sono resa conto che stavo facendo troppe cose e tutte male. E così ho deciso di darmi delle priorità, e questo ha significato anche abbandonare il pc per un po’.

Adesso però non posso più resistere e quindi vi aggiorno un pochino sugli ultimi avvenimenti e progetti. Dunque, i corsi vanno avanti, finiti quelli con il Fommy, adesso continuiamo con quelli di pittura country.

Ho realizzato diversi lavoretti, spaziando fra tutte le tecniche a mia disposizione (trad. fra quello che mi riesce 😉 ):

Una cornice country per il piccolo Michele (e menomale che questa almeno è stata apprezzata da chi l’ha ricevuta, sempre un’incognita per i lavori fatti a mano…)

Un portabiberon in feltro:

Un fermaporta per il forno (con la stessa insegna che ha in realtà):

Sono stata a visitare la fiera “Abilmente” a Vicenza, altra splendida giornata dove ho raccolto numerose idee, sia per lavori con il Fommy, che col feltro, che di pittura country. Con l’avvicinarsi di Halloweem mi sono messa all’opera per realizzare subito un progetto con il Fommy che avevo visto a Vicenza e che ho dovuto ricordare tutto a memoria, visto che non si poteva fotografare (là mi sono proprio sentita come mio babbo, che andava alla mostra dell’Artigianato e misurava i mobili di nascosto, a spanne, e poi li rifaceva nel suo magazzino per casa nostra…)

Eccola qua:

Nell’attesa di un prossimo post con gli altri lavoretti,  vi lascio in compagnia di questa allegra banda di gnomi (segnaposto o ciondolini per l’albero di Natale):

E siccome si dice “dulcis in fundus” (o roba del genere 🙂 ), vi offro pure un lecca-lecca:

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Nuovi progetti

Qualche mese ho avuto la fortuna di partecipare ad un evento che la ditta Renkalik, specializzata nel settore hobbystico, organizza annualmente per gli operatori del settore. La giornata si è svolta in un Hotel molto elegante, ed era articolata in due fasi: la mattina abbiamo seguito un corso (io ho seguito il corso in cui abbiamo realizzato una bambola in feltro, Cosetta invece quello che prevedeva la realizzazione di una borsa, sempre in feltro), poi pranzo, e nel primo pomeriggio la seconda parte del corso. Poi,  la presentazione dei nuovi progetti con i materiali già in commercio e una dimostrazione di un nuovo materiale. Non credo che serva dirvelo, sono rimasta praticamente a bocca aperta per tuttta la durata della giornata, gli occhi mi brillavano nel vedere tutto quel ben di Dio di progetti realizzati. Sembravo Alice nel Paese delle Meraviglie. E’ stata una giornata fantastica, eravamo circa un centinaio, tutte là sedute ai tavoli disposti a ferro di cavallo, tuttte con la stessa passione per la manualità, tutte intente ad ascoltare l’ insegnante per  realizzare il progetto.

Poi è stato il momento della dimostrazione del “Fommy”. Si tratta di una gomma creativa termo-modellabile, molto simile alla gomma crepla, ed è adatto per realizzare decorazioni  3D su basi di altri materiali, sia per bambole e personaggi vari. E’ un  materiale confezionato in fogli di misura approssimativa 40×60, in tantissimi colori, e varie tramature (liscio, peluche, glitter), si può veramente sbizzarrire la fantasia.

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E adesso, a distanza di alcuni mesi dal corso, con Cosetta abbiamo iniziato a realizzare alcuni dei progetti Renkalik con il Fommy, e da sabato scorso siamo ripartite con i corsi presso il suo negozio!  Il primo progetto è già stato realizzato, domani partiamo con la bambola Paola (abbiamo deciso di invertire le date, la cornice 3D  è un MIO progetto e la faremo per ultima). Poi ci sarà un ulteriore corso con un progetto natalizio, credo verso fine novembre.

Ecco qua la locandina (fatta da me anche questa).

Ecco cosa bolle in pentola. Ma non solo…

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Quel maaazzoliiin di fioriiii…

Domenica scorsa ho partecipato al secondo raduno del forum che frequento: “Le donne dicono“. Nonostante  per  motivi di impedimenti vari fossimo pochissime (solo 5, me compresa -che vabbé che come mole conto per due, ma come numero sempre una resto 😉 ) è stata un giornata molto divertente. Abbiamo camminato, camminato, camminato, tanto e poi tanto che per un attimo ho creduto che Bologna fosse grande come
New York.  Abbiamo chiacchierato, chiacchierato, chiacchierato del più e del meno fino alla secchezza delle fauci e abbiamo mangiato in un ristorante carinissimo dove oltretutto sono riuscita pure a mantenere la dieta – alleluja, alleluja!
Nel pomeriggio abbiamo fatto un giretto di windows-shopping, abbiamo girato per negozi senza riuscire a comprare nulla e abbiamo trovato ristoro a casa di una delle ragazze, che studia a Bologna ed ha un piccolo appartamentino lì.
Nel tardo pomeriggio siamo ripartite, ognuna per la sua destinazione d’origine, con in tasca un altro bel ricordo da mantenere fino all’anno prossimo, sperando di essere qualcuna in più. E a proposito di ricordi, il mio per loro quest’anno è stato questo, un mazzolino di fiori in feltro, montati su lapis verdi.

Visto dall’alto:

E così ognuna di loro ha potuto scegliere il fiore che le piaceva di più, e che magari terrà sulla scrivania, o nel portamatite, e si ricorderà di quella splendida giornata insieme.

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Nascite “à gogo”

Periodo di nascite, periodo di coccarde.

Due bimbi in arrivo nel paese, un maschietto e una femminuccia.
Per il maschietto mi è stato chiesto di realizzare un supporto per delle letterine in legno che la mamma del bimbo aveva acquistato. Non era facile, perché in legno non si poteva fare dal momento che la destinazione era un’anta dell’armadio. Un supporto in legno avrebbe dondolato e sbattuto con l’apertura e la chiusura dell’anta e perdipiù si sarebbe dovuto appendere un chiodo e rovinare l’anta. Mumble, mumble, mumble…sentite anche voi gli ingranaggi del mio cervellino che ruotano all’impazzata? Mi piacciono le cose difficili, mi piace quando mi danno carta bianca e si fidano di me. E poi questa mamma è una persona davvero speciale, tranquilla, di quelle che ti mettono subito a tuo agio. Volevo farle una cosa che le piacesse. Ma nello stesso tempo, ho scelto una cosa per me molto difficoltosa: il cucito creativo. Le letterine erano già molto cariche di disegni, quindi non potevo scegliere una stoffa che fosse molto piena. Mi sono pure cimentata nella trapuntatura, incredibile ma vero!
Per la bimba in arrivo invece mi hanno chiesto una coccarda da appendere alla vetrina del negozio di loro proprietà. Per questa mamma, molto giovane e sprint,  ho voluto fare una cosa spiritosa, e ho scelto di farla in tulle e feltro.

Ecco qua, vi presento Lorenzo! (la qualità della foto è pessima, lo so, ma dovevate vederla prima dei miei interventi di “chirurgia grafica”)

Ed ecco a voi Benedetta!

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Tah-dah! Finita! (meglio tardi che mai…)

Finalmente finita!

All’inizio di dicembre una mia conoscente mi ha portato una damigiana da decorare a découpage, una di quelle da vino, enorme.
Unico vincolo: decorazione chiara e piuttosto delicata.
Speravo di riuscire a finirla prima di Natale, ma non ce l’ho fatta per via dei lavoretti natalizi da preparare. Farla e consegnarla al più presto era una priorità,  perché con i miei figli in giro oggetti ingombranti e perdipiù  fragili non sono assolutamente al sicuro.  Vi giuro, ho tremato per tutto il tempo. Oltretutto, per dipingere il fondo e aspettare che asciugassero le varie mani di vernice, ho dovuto metterla sul tavolo del tinello (dove ahimé dobbiamo anche mangiare) distesa sulla pancia (non la mia, la sua!) e quindi in precario equilibrio e puntellata lateralmente affinché non rotolasse a terra. Insomma una bella sofferenza, più che altro per la paura che finisse rotta e quindi da rifare daccapo.

Insomma, dopo lunga e dolorosa malattia, e con ben 20 giorni di ritardo, eccola finita. Stasera verrà a prenderla.Sarò riuscita ad accontentarla?