Poesie, frasi celebri, racconti · Quattro chiacchiere

L’erba del vicino

 

Per mia natura non sono mai contenta. Forse sono troppo perfezionista, ma quando faccio qualcosa non sono mai completamente, pienamente,  soddisfatta del risultato.  Trovo sempre qualche difetto, qualcosa che sarebbe potuto venire meglio.  Ambire alla perfezione è così sbagliato?  Forse sì, anche perché ognuno deve fare i conti con i propri limiti. E questo io lo faccio, non vado certo a buttarmi col paracadute, oltretutto soffro anche di vertigini! Ma le cose che so fare, voglio farle bene. E mi arrabbio se non ci riesco. Quello che mi fa specie,  è come non solo non ci accontentiamo di quello che facciamo, ma anche e soprattutto di quello che abbiamo. Abbiamo i capelli lisci e li vogliamo ricci, abitiamo al mare ma vogliamo la montagna, abbiamo un lavoro ma non lo vogliamo, non ce l’abbiamo e in quel caso lo vorremmo. La cosa poi si aggrava se facciamo un confronto con gli altri, allora tutto quello che hanno gli altri ci sembra più bello di quello che abbiamo noi, quello che fanno gli altri è sempre fatto meglio, gli altri sono più belli, più furbi, più ricchi, più fortunati di noi.
Il vecchio detto “L’erba del vicino è sempre più verde” trova applicazione nella vita quotidiana di ognuno di noi. Quello che non capiamo è che la soluzione sta soltanto in noi stessi, dobbiamo renderci conto che abbiamo varie possibilità:
– accontentarci di quello che passa il convento
– rimboccarci le maniche e cercare di cambiare quello che non ci piace
– cercare di fare al meglio le cose che sappiamo fare e imparare quello che non sappiamo
Sta a noi scegliere quella che più ci appartiene. Ma se scegliamo la prima, almeno non lamentiamoci!
                                                                     “Signore, 
                          dammi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,
                                           il coraggio di cambiare quello che posso
                                          e la saggezza di distinguerne la differenza”
                                                            (Tommaso Moro)

Poesie, frasi celebri, racconti · Quattro chiacchiere · Senza categoria

Scelte

“(…) Verso i sessanta, quando la strada alle tue spalle è più lunga di quella che hai davanti,vedi una cosa che non avevi mai visto prima: la via che hai percorso non era dritta ma piena di bivi, ad ogni passo c’era una freccia che indicava una direzione diversa; da lì si dipartiva un viottolo, da là una stradina erbosa che si perdeva nei boschi. Qualcuna di queste deviazioni l’hai imboccata senza accorgertene, qualcun’altra non l’avevi neanche vista; quelle che hai trascurato non sai dove ti avrebbero condotto, se in un posto migliore o peggiore; non lo sai ma ugualmente provi rimpianto. Potevi fare una cosa e non l’hai fatta, sei tornata indietro invece di andare avanti. Il gioco dell’oca te lo ricordi? La vita procede pressappoco allo stesso modo.
Lungo i bivi della tua esistenza incontri le altre vite, conoscerle o non conoscerle, viverle a fondo o lasciarle perdere dipende soltanto dalla scelta che fai in un attimo; anche se non lo sai, tra proseguire dritto o deviare spesso si gioca la tua esistenza, quella di chi ti sta vicino. (…)” 
(Susanna Tamaro)

E’ davvero così  strano, e inquietante, pensare che  cosa sarebbe stato prendendo una decisione diversa. Ci troviamo quotidianamente a dover prendere decisioni, di piccola entità, o di grande responsabilità. Sia che esse riguardino il lavoro, la famiglia, l’amore, o addirittura la salute, ci facciamo guidare  dalla logica, dal ragionamento, dal calcolo dei pro e dei contro. E poi scegliamo. Scegliamo quello che in quel momento ci sembra la soluzione migliore per noi, per la nostra vita, per quella dei nostri cari.  E il risultato di questa scelta lo vediamo spesso a breve termine.  Ma tante volte dobbiamo prendere decisioni i cui risultati li vedremo solo dopo molto tempo. Quelle sono le scelte più difficili, per le quali, oltre che al ragionamento  ci affidiamo al nostro istinto, alle nostre sensazioni. Ma dove ci porteranno non lo sapremo subito. E se dopo quella prima direzione, altre scelte successive ci sposteranno verso un’altra via? Troppe sono le variabili.  Troppo dovremmo calcolare per riuscire a prevedere l’esito definitivo…

Poesie, frasi celebri, racconti

La speranza

La speranza è un essere piumato che si posa sull’anima, canta melodie senza parole e non finisce mai.
La brezza ne diffonde l’armonia, e solo una tempesta violentissima potrebbe sconcertare l’uccellino che ha consolato tanti.
L’ho ascoltato nella terra più fredda e sui più strani mari.
Eppure neanche nella necessità ha chiesto mai un briciola – a me.
(E. Dickinson – Poesie)

Poesie, frasi celebri, racconti

Il sonno di Carlo Magno


Entro il cavo d’un monte ermo e lontano,
in mezzo a un bosco pauroso e folto.
in magico sopor giace sepolto
Re Carlo Magno, imperator romano.

Ampia è la grotta: con bizzarro sfarzo
di qua, di là, s’ammassano i graniti,
pendono sino al suol le stalattiti.
luccica intorno alle pareti il quarzo.

Siede a una mensa di zaffiro il veglio
di strenua beltà, d’erculee forme;
appoggia ad una man la fronte e dorme,
e aspetta l’ora del fatal risveglio.

Appoggia ad una man la fronte stanca,
e aspetta ch’abbia il suo letargo fine;
giù per le spalle gli discorre il crine,
gli casca sino ai pie la barba bianca.

Sopra il suo capo s’accavalla il monte,
vaneggia intorno a lui la gran caverna ;
fuma nell’aer cheto una lucerna
e il fulvo raggio gli balena in fronte.

A lui da canto, sulla bruna terra,
splende come una luna il tondo scudo,
manda lampi sanguigni il brando ignudo,
che fu sì noto e sì temuto in guerra.

Rombo di vento, o fischio di zampogna.
non può passar del monte la parete;
Nella profonda attonita quiete
dorme Re Carlo, il sir pregiato, e sogna.

Sogna il tempo che fu, sogna la valle
ampia del Reno e l’inclita Aquisgrana,
sogna la gente rea maomettana,
sogna Orlando morente in Roncisvalle;

L’Alpi varcate e l’acclamante Roma,
l’ambito onor del rinnovato impero,
la nominanza del regal guerriero.
gli allori cinti sulla giovin chioma.

Sogna re Carlo, il franco imperatore,
e un’amara stanchezza, un orror muto,
un rimorso d’aver tanto vissuto,
L’anima gli urge, gli avviluppa il core.

Sogna, e la mente stanca e sbigottita
gli si dipinge sulla fronte prona,
e la sua voce in un lamento suona:
“Signore Iddio, mi scampi dalla vita!”

(Arturo Graf)

 
Poesie, frasi celebri, racconti

Camminando

  
 
Si possono percorrere milioni di chilometri in una vita
senza mai scalfire la superficie dei luoghi
né imparare nulla dalle genti appena sfiorate.
 
Il senso del viaggio sta nel fermarsi ad ascoltare
chiunque abbia una storia da raccontare.
Camminando si apprende la vita,
camminando si conoscono le cose.
Camminando si sanano le ferite del giorno prima.
Cammina guardando una stella
ascoltando una voce
seguendo le orme di altri passi.
Cammina cercando la vita,
curando le ferite lasciate dai dolori.
Niente può cancellare il ricordo del cammino percorso. 
(Ruben Blades)