Fra me e me · Piccoli inconvenienti quotidiani · Quattro chiacchiere · Ridiamoci su · Senza categoria

Arrrgghhhhh!

L'urlo

Fin da bambina sono stata un maschiaccio.  Smontavo le bambole per vedere com’erano fatte dentro, a sei anni stavo fuggendo da scuola per una lite con una compagna, a sette ho rotto un dente a mio cugino (se l’era meritato però), a dieci volevo andare a cavallo, a diciotto l’ho fatto. Col primo stipendio  mi sono comprata una moto da Enduro ( come questa), quando è stato il mio turno ho partorito in due ore con quattro lamenti, insomma una “dura”.  Non mi sono mai piaciute le cose leziose, vestiti, trucchi, trine e merletti non hanno mai fatto per me.

Da quando ho perso tutti quei chili però, devo dire che qualcosa è cambiato. Mi piace di più vestirmi, ho ricominciato a portare la borsa (da “grassa” mi ingoffava e non riuscivo a sopportarla), mi curo di più. E i segreti del make up stanno iniziando a incuriosirmi.

Oggi poi è successa una cosa inquietante: ero a camminare, e nonostante il vento freddo e il mal di gola non ho tirato su il cappuccio della felpa perché (essendo verde prato) non s’intonava col resto….

Arrrrgggghhh!!!!

 Aiutatemi!! Dopo 46 anni di onorata carriera da maschiaccio,  mi starò mica trasformando in UNA DONNA?!??!?!?!

Figli · Piccoli inconvenienti quotidiani · Ridiamoci su · Senza categoria

Frustrazioni di una povera mamma

Personaggi e interpreti:

Povera mamma frustrata: Daniela  ( mia sorella)
Astuto Teen-Ager : Gregorio (mio nipote)
Complice e istigatore : il Franchini  (compagno di scuola di Gregorio. Il nome è di fantasia, un po’ per la privacy ma soprattutto perché già non me lo ricordo più ;-))
Giorni fa, rifacendo il letto a Gregorio (che non si può certo dire che sia un secchione)  mia sorella ha trovato un libro: “Il linguaggio del corpo”. Da brava fan di Criminal Minds e simili, sa bene di cosa si tratta, ovvero tutti quei segnali che produciamo senza sosta, senza consapevolezza e in modo del tutto involontario con il corpo.  Stupita e orgogliosa di questa scoperta, ha trascorso tutta la mattina a gongolarsi nella convinzione che finalmente c’era stata la svolta,  che quel suo figlio degenere (lei ha sempre amato studiare) aveva finalmente trovato un argomento importante che lo interessava. E mentre pensava e ripensava che quel suo figlio poco amante di libri e manuali aveva  scoperto il piacere della lettura e del sapere, arriva lui, di ritorno da scuola.
Dopo tutti i convenevoli dell’accoglienza e del resoconto della mattinata scolastica, ecco lei  introdurre l’argomento:

D- : “Gregorio, ma quel libro che hai in camera, lo stai leggendo tu?!?!?”
G- : “Si, davvero”
D- : “E ti interessa, quell’argomento?”
G- : “Si, parecchio!”
D- : “Ma chi te l’ha dato?”
G- : “Me l’ha prestato il Franchini”
D- : “Ma dài, e lui l’ha già letto?”
G- : “Si, lui l’ha già letto. Ora sta leggendo “Le microespressioni”, ha detto che appena l’ha finito me lo presta…”
D- : “Bene! Sono proprio contenta che tu abbia trovato un  argomento che ti interessa così tanto…”

G-: “Mi interessa si, vedessi il Franchini come rimorchia, da quando l’ha letto capisce subito se una ci sta oppure no!”

Morale : Dalle stelle alle stalle in un nanosecondo.

Ridiamoci su · Senza categoria

Il taglio di capelli

 

 

Ho ricevuto oggi questa mail, e siccome ho uno spiccato senso dell’umorismo, ve la giro di corsa.

Storia densa di significato ….

Una mattina un fiorista andò dal barbiere per un taglio di capelli.
Alla fine, chiese il conto, ma il barbiere rispose: “non posso accettare denaro da lei, questa settimana sto facendo servizio alla comunità”.
Il fiorista ringraziò delle gentilezza e uscì. E il mattino successivo il barbiere trovò un biglietto di ringraziamento e una dozzina di rose alla porta del suo negozio.

Più tardi un poliziotto entrò a farsi tagliare i capelli e quando chiese di pagare il barbiere disse anche a lui: “non posso accettare denaro da lei, questa settimana sto facendo servizio alla comunità”.
Il poliziotto ne fu felice e il mattino successivo il barbiere trovò un biglietto di ringraziamento e una dozzina di ciambelle alla porta del suo negozio.

Venne quindi un Membro del Parlamento per il taglio dei capelli e quando passò alla cassa, anche a lui il barbiere ripeté: “non posso accettare denaro da lei, questa settimana sto facendo servizio alla comunità”.
Molto contento il Membro del Parlamento se ne andò.
La mattina successiva, quando il barbiere andò ad aprire il negozio, trovò una dozzina di Parlamentari in fila per il taglio dei capelli.

Questo, cari amici, chiarisce la differenza fondamentale tra cittadini e politici.
RICORDIAMOCELO: POLITICI E PANNOLINI VANNO CAMBIATI SPESSO E PER LA STESSA RAGIONE! 😉

Se non “girate” quanto sopra significa che non avete il senso dell’humor, ma niente di grave vi accadrà.
Ma ora speditela a tutti coloro che conoscete. 🙂

 

Piccoli inconvenienti quotidiani · Quattro chiacchiere · Ridiamoci su · Schegge di vita · Senza categoria

Interferenze inopportune, ovvero: chi non sa, s’informi PRIMA!

L’altro giorno Maurizio mi telefona dal campo, il che presuppone due cose: o è scappato il cane, e bisogna andare a ricercarlo, o gli serve qualcosa e bisogna portargliela. In ogni caso, quasi sempre è una rogna. Vi immaginerete il mio pensiero quando ho sentito lo squillo e ho visto il suo nome sul display: mmmmhhh, ora cosa c’è?!?!?!
Ecco.

M- C’è qualcuno che può portare qui la macchina fotografica?
Io- E’ urgente?
M- Si, è in corso un tentato omicidio e lo devo documentare prima del salvataggio, ma fai presto!
Io- Come un tentato omicidio, ma sei sicuro?
M- Sì, dei rospi stanno cercando di soffocarne un’altro, lo stanno stritolando.
Io- Ma sei sicuro che non stiano accoppiandosi?
M- Si, si, vedessi! Lo stanno proprio strizzando di brutto!
Io- Ti mando Simone (furba eh?!?!)
Tornano con tutta la documentazione fotografica.
M- Guarda, qui è dove quei due stanno stritolando quello più grosso:

M- E questo è il rospo che siamo riusciti a “salvare”:

Simone -Sapessi che fatica per staccarli, non ne volevano proprio sapere…gli stavano spappolando gli organi, la pancia era tutta molliccia!

Dopo ricerca su Internet sul perché di quel comportamento abbiamo scoperto che:

-“(…)E’ facile trovare diversi maschi di rospo comune che tentano di accoppiarsi con una stessa femmina formando dei grandi agglomerati.

L’accoppiamento del rospo è di tipo ascellare vale a dire il rospo maschio stringe femmina abbracciandola da dietro e la feconda per mezzo dei pollici che si inseriscono nella cavità ascellare della femmina inseminando le 5000-7000 uova. Una volta fecondate vengono deposte nei  laghi, stagni, fossi, grandi pozze e ruscelli con acqua abbastanza chiara e tranquilla vale a dire con lento movimento (….)” (Fonte, con video: http://www.elicriso.it/it/animali_regno/bufo_bufo/#riproduzione)

Siparietto seguito al video:

Simone – Con i pollici…ma ti rendi conto? Sai se anche per noi fosse così? Ti presenti a qualcuno: “Ciao, come va?” gli dai la mano e zac! Fatta la frittata.

Io- Già, sarebbe un guaio…

S- E come anticoncezionale basterebbe mettersi i guanti! Ma sai d’estate che sofferenza?

Io- Muahahahah! 😀

S- Povere bestie,  ecco perché, dopo il “salvataggio” la rospa aveva questa faccia…

Ecco cosa si intende quando si dice “coito interrotto” 😉