Contro l'abbandono · Saluti e auguri · Senza categoria

Blog in vacanza

Eh, si. Dopo una serie infinita di contrattempi  che fino all’ultimo ci hanno fatto temere (a volte addirittura sperare) di non riuscire a partire, domattina prendiamo armi e bagagli e si va. Più che partire si può dire che scappiamo, buttiamo tre valigie in macchina e via. Ma ormai questo tipo di partenza al volo è diventata la norma 😀 .

Spero davvero di riuscire a riposarmi, a snebbiare il cervello dai pensieri e dal nervosismo e soprattutto ad esorcizzare il caldo di Caronte nella fresca acqua della piscina. E mentre io sono via, non importa che ve lo dica, fate come a casa vostra.

Ah, se ci fosse ancora bisogno di ricordarlo, visto che ancora quest’anno non lo avevo fatto, lo faccio adesso, e lo grido più forte che mai:

CHI ABBANDONA UN ANIMALE E’ UN ASSASSINO!

A proposito di questo….se vedete abbandonare un animale o se ne vedete uno abbandonato chiamate questo numero:

memorizzatelo nel vostro cellulare, volete?
Ci vediamo presto, ciao a tutti!!!

Ross

Saluti e auguri · Senza categoria

Festa della Mamma

La mia amica Nives, commentando un mio recente post, mi ha inviato questa bellissima poesia scelta da sua figlia per lei.  Una poesia per tutte le mamme, che mi ha fatto provare forti emozioni.

POESIA PER LE MAMME

Questo è per le madri che stanno alzate tutta la notte tenendo in
braccio i loro bambini ammalati dicendo “è tutto a posto tesoro,
la  mamma è qui con te”. Per quelle che stanno per ore con i loro bambini
che piangono in braccio cercando di dare loro conforto.
Questo è per tutte le madri che vanno a lavorare con il rigurgito  nei capelli,
macchie di latte sulla camicia e pannolini nella loro  borsetta.
Per tutte le mamme che riempiono le macchine di bimbi, fanno torte  e biscotti
e cuciono a mano i costumi di carnevale.
E tutte le madri che NON FANNO queste cose.
Questo è per le madri che danno la luce a bambini che non vedranno mai.
E quelle madri che hanno dato una casa a quei bambini.
Per le  madri che hanno perso i loro bambini durante quei preziosi 9 mesi e
che non potranno mai vederli crescere sulla terra ma un giorno  potranno ritrovare in Cielo!
Questo è per le madri che hanno collezioni d’arte di valore  inestimabile appesi in cucina.
Per le madri che si sono gelate al freddo alle partite di calcio
invece di guardare dal caldo dalla macchina così quando il bimbo le  chiede “Mi hai visto, Mamma?”
potranno dire “Certo! Non me lo sarei  perso per niente al mondo !” pensandolo veramente.
Questo è per tutte le madri che danno una sculacciata  disperatamente ai loro bambini al supermercato quando urlano facendo i  capricci per il gelato prima di cena.
E per tutte le mamme che invece  contano fino a 10.
Questo è per tutte le mamme che si sono sedute con i loro figli  per spiegare come nascono i bambini.
E per tutte le madri che  avrebbero tanto voluto farlo, ma non riescono a trovare le parole.
Questo è per tutte le mamme che fanno la fame per dare da mangiare  ai loro figli.
Per tutte le madri che leggono la stessa favola due volte tutte le  sere e poi la rileggono “ancora una volta”.
Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro bambini ad  allacciarsi le scarpe
prima che iniziassero ad andare a scuola. E per tutte quelle che hanno invece optato per il velcro.
Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro figli  maschi a cucinare
e alle figlie come si fa a ad aggiustare un  rubinetto che perde.
Questo è per tutte le madri che girano la testa automaticamente
quando sentono una vocina chiamare “mamma!” in mezzo a una folla,
anche se sanno che i loro figli sono a casa – o anche via  all’università …
Questo è per tutte le mamme che mandano i loro figli a scuola con  il mal di pancia
assicurandoli che una volta a scuola staranno meglio,
per poi ricevere una chiamata dall’infermeria della scuola chiedendo di venirli a prendere. Subito.
Questa è per tutte le madri di quei ragazzi che prendono la strada  sbagliata
e non trovano il modo di comunicare con loro.
Questo è per tutte le matrigne che hanno cresciuto i figli di  altre madri
donando a loro tempo, attenzione e amore.. e che non  vengono apprezzate !
Per tutte le madri che si mordono le labbra fino a farle  sanguinare
quando le loro quattordicenni si tingono i capelli di  verde.
Per le madri delle vittime delle sparatorie nelle scuole, e per le  madri di chi ha sparato.
Per le mamme dei sopravissuti, e le madri che guardano con orrore  la TV
abbracciando i loro figli che sono ritornati a casa sani e  salvi.
Questo è per tutte le mamme che hanno insegnato ai loro figli di  essere pacifisti
ed ora pregano per i loro di tornare a casa dalla  guerra sani e salvi.
Cos’è a fare una brava Madre ? La pazienza? La compassione? La  determinazione?
La capacità di allattare, cucinare e ricucire un  bottone di una camicia nello stesso momento?
O è nel loro cuore ? E’  il magone che senti quando vedi tuo figlio o figlia scomparire giù per
la strada mentre va a scuola a piedi per la primissima volta?
Lo  scatto che ti porta dal sonno al risveglio, dal letto alla … alle 2  di notte
per appoggiare una mano sul tuo bambino che dorme ?
Il panico  che ti viene, anni dopo, sempre alle 2 di notte
quando non vedi l’ora  di sentire la chiave nella serratura e sapere che è tornato a casa  sano e salvo?
O sentire il bisogno di correre da dovunque tu sia per  abbracciare i tuoi figli
quando senti che c’è stato un incidente, un  incendio o un bimbo che è morto?
Le emozioni della maternità sono universali, le stesse sono per le  giovani madri che barcollano fra i cambi di pannolini e mancanza di  sonno… e le madri più mature che imparano a lasciarli andare.
Per le madri che lavorano e quelle che rimangono a casa.
Per le madri single e quelle sposate.  Madri con soldi, madri senza soldi.
Questo è per tutte voi.  Per tutte noi.
Tenete duro. Alla fine possiamo fare solo del nostro meglio.
Dire  a loro tutti i giorni che li amiamo. E pregare.

*immagine protetta da Copyright

Saluti e auguri

8 Marzo

Non ti scordar di me.

Con questo fiore, e non con la mimosa, io vorrei fare gli auguri alle donne. Alle donne che ne hanno bisogno. Quelle vittime di stalking, di abusi, di mobbing. Quelle che devono scendere a compromessi, prendere per necessità  decisioni che vanno contro i loro ideali. E che poi vengono biasimate per questo. Quelle per cui l’unica possibilità di scelta è la scelta del male minore. Quelle che non sanno più trovare una scusa decente per giustificare i lividi sul loro corpo. Quelle che vengono illuse, e poi deluse. Quelle che non sanno come sarà il loro domani, e quelle che lo sanno e ne hanno paura.
A loro faccio i miei auguri, che nessuno si scordi di loro.

Fra me e me · Saluti e auguri · Schegge di vita · Senza categoria

Auguri… e riflessioni

-4 al giro di boa. Eh, si. Oggi questa ragazzina qui (si fa per dire…) compie 46 anni.

Dando per scontato che il giro di boa sia a metà del percorso,  presumo (o spero) che camperò  fino a cent’anni. Ma se i cinquanta che  mancano non saranno come me li aspetto? Se non avrò più la salute, la pazienza, la voglia o le forze per fare tutto quello che ancora vorrei?
Per esempio,  ho sempre amato viaggiare. Non nel lusso, anzi quello mi imbarazza (io che viaggio in jeans e scarpe da ginnastica ormai da 46 anni, non saprei neanche come vestirmi o come comportari in un ambiente che fosse troppo elegante, mi sentirei fuori posto), ma proprio per la voglia di vedere posti nuovi. Probabilmente è un’eredità genetica che mi ha trasmesso il babbo, che col camper (costruito da lui stesso, arredando un vecchio furgone) ci ha portato in giro per l’Italia e un po’ d’Europa fin da quando ero bambina. Purtroppo lui è morto molto giovane, aveva appena 57 anni, e la sua terza età, l’età d’argento, non ha potuto godersela. Proprio sul più bello, quando mia sorella ed io oramai eravamo grandi e sistemate, quando avrebbe potuto prendere mia mamma e “vivere” con lei una seconda vita, non ha potuto.

Siamo molto simili Maurizio ed io, ci troviamo d’accordo su ogni aspetto della vita, abbiamo gli stessi valori, gli stessi ritmi. Siamo insomma le due metà della mela (a pensarci bene io sembro più…i 3/4 😉 ). Ma su questo argomento proprio non riusciamo e trovare un punto di contatto.
Questa è forse l’unica cosa per la quale ogni tanto io e lui discutiamo, poi ognuno riprende le proprie idee e le rimette a posto,tanto non se ne viene a capo…

Lui è molto “formichina”, nel senso che ha bisogno di una sicurezza oggi, per poter pianificare il domani. Ci siamo sempre fatti il mazzo, fin da giovani, cercando di mettere da parte quello che potevamo, per avere delle buone basi per il futuro. E i fatti stanno dando ragione a lui, visto anche il momento di crisi che tutti stiamo vivendo in questo periodo. I nostri sforzi, le nostre rinunce e fatiche, sono serviti per darci una certa tranquillità, e pur non avendo da scialare, non ci manca niente del necessario. Ma se adesso che i ragazzi sono abbastanza grandi e che potremmo cominciare ad allentare la pressione qualcosa andasse storto? A che sarebbe servito?
Anche mio padre era un gran lavoratore, faceva il metalmeccanico e stava in piedi alla fresa anche 10-11 ore al giorno. Tutto quello che gli premeva era la famiglia. A 57 anni, un tumore se lo è portato via in sei mesi.
E qui io mi dico, più in generale: a che cosa serve darsi tanto da fare per programmare una vecchiaia serena, se non si sa cosa ci riserva il futuro? Lavorare come muli per una vita, e non arrivare al momento di riscuotere il frutto di tanto sacrificio? E’ un po’ come masticare e non inghiottire, no?!?!?

Io penso: al momento in cui finalmente potremo goderci il frutto dei nostri sacrifici, avremo la forza e la salute per farlo?
Maurizio pensa: al momento in cui avremo la forza e la salute per goderci la vita, avremo i soldi per farlo, se non abbiamo fatto prima dei sacrifici?

Beh, dopo questo allegrissimo post di compleanno, vi lascio con questo dubbio amletico: meglio un uovo oggi o una gallina domani?
Io intanto vado a “festeggiare” (al colloquio con la prof. di francese di Gabry…)