Lavoretti di tecniche varie · Senza categoria · W.I.P.

W.I.P.:Recupero di un lampadario

quello che per gli altri è da buttare per me è oro a 24 carati. Un bel po’ di tempo fa trovai ad un cassonetto un lampadario in giunco e stoffa che qualcuno aveva deciso di eliminare (sacrilegio!!!). Visto e preso è stato tutt’uno. Ho deciso di farne un lampadario per una cameretta. Era abbastanza sciupato, filo rovinato, stoffa sporca, giunco storto e un po’ muffito.
Ma ho un bel progettino in mente per riportarlo a  nuovo.

Vediamo un po’ come procede.
Questo era:

Lampada1

I materiali che mi serviranno (se qualcuno si vuole cimentare in qualcosa di simile almeno può avere un’idea) sono:
1 filo nuovo, colori per stoffa, colori acrilici, fondo gesso acrilico.

Prima di tutto ho smontato il portalampade e il bicchiere, eliminato il vecchio filo, staccato la stoffa dal telaio:

Lampada2

Poi ho messo la stoffa in acqua e candeggina per vedere se era recuperabile, facendo attenzione che la stoffa rimanesse completamente sommersa.Lampada3Nel frattempo ho esaminato il telaio, e dopo averlo passato con la candeggina per eliminare la muffa (non è servito a niente), ho notato che era parecchio storto davvero:

Lampada4

Per raddrizzarlo  l’ ho immerso completamente in acqua calda per qualche minuto, in modo da ammorbidirlo e renderlo un po’ elastico e poi, con due stringhe per le scarpe ho messo in tensione per raddrizzarlo:

Lampada5

Per adesso è in stand-by, la stoffa l’ho sciacquata dalla candeggina,  lavata con sapone e ammorbidente risciacquata e messa ad asciugare, il telaio sta piano piano riseccandosi, vedremo se la mia idea avrà funzionato quando domani toglierò i lacci.

Poi procederò alla pittura.

Bye, bye lampadario, al prossimo step! 🙂

Lavoretti di tecniche varie · Senza categoria

Un’allegra brigata

 

…di teneri coniglietti, ultima realizzazione in vista della Pasqua. Sempre seguendo un tutorial mi sono lasciata trasportare dal cucito creativo e  mi sono apparsi fra le mani questi nove buffi elementi, che subito si sono piazzati davanti all’obiettivo per farsi fotografare.

In cordata….

Coniglietti1

… e in un’improvvisato girotondo

Coniglietti2

Dite, come resistere a questo tenero musetto?

Coniglietto

 

Lavoretti di tecniche varie · Senza categoria

Vola vola uccellino, lo faresti un riposino?

L’altra settimana, cercando dei lavoretti pasquali, mi sono imbattuta in questo blog (ragazzi se ce n’è di gente brava in giro!) ed ho trovato un tutorial di una simpatica casetta per uccellini in feltro. Mi sono detta che sarebbe stata l’ideale, anche perché volendo la si potrebbe riempire di ovetti pasquali di cioccolata. Ne ho realizzate due come campione, (ovviamente le ho personalizzate a modo mio con accessori diversi da quelli proposti nel tutorial, come cuciture, nastrini, bottoni, fiorellini ecc.) e le ho portate al forno del paese per proporre loro una vendita abbinata casette-ovetti.  Ne sono rimasti molto contenti e me ne hanno ordinate 10! Speriamo che ottengano il risultato sperato (e che magari se ne debbano fare altre, perché no!)

Eccole qua:

CasetteUccellini

Figli · Intrattenimento · Schegge di vita · Senza categoria

Partire col piede giusto

Ieri sera mentre puntavo la sveglia pensavo fra mé e mé che è ora di cambiare musica.   Non in senso figurativo, proprio in senso letterale. Credo che da come ci svegliamo la mattina dipenda  molto il corso che prenderà la giornata. Alzarsi già col piede sbagliato vuol dire dover trascorrere almeno metà giornata a cercare di farsi passare il nervoso. E riflettevo su come di solito sveglio i ragazzi. Inizio mezz’ora prima con tono relativamente dolce: “Gabry, è ora di alzarsi” e lui “Cinque minuti!” Dopo un po’ lo richiamo, e già il tono aumenta di volume: “Gabryyy, sono passati dieci minuti,  alzati!” e lui: “Dài, cinque minuti, poi mi alzo”. Vabbè,  tanto  ho iniziato  apposta a chiamarlo mezz’ora prima e siamo comunque in anticipo. Dopo altri dieci minuti lo richiamo, e siccome ormai è ora di alzarsi per davvero,  la mia voce raggiunge in automatico circa gli ottanta decibel “Gaaaabrryyyyyyy!!!! Insomma ora basta, ti DEVI alzare SUBITOOOOO!”   Ecco, vi rendete conto? Ma questo povero Cristo, come fa a non alzarsi già di malumore?!?!? Però non c’è alternativa, altrimenti non si alza.

Mi ricordo di come ci svegliavamo invece io e mia sorella quando eravamo piccole. All’epoca la più alta forma di tecnologia era rappresentata da un mangiadischi arancione, si infilava un vinile a 45 giri nella fessura e usciva fuori una musica mista a vari Tic, Frrr, Clack… la mattina la mamma ci metteva un disco, quello che era il nostro preferito, un giorno il mio, un giorno quello di mia sorella. Due musiche meravigliose, quelle sì che ti facevano iniziare bene la giornata.

Buona giornata a tutti voi!

e questa: