Quattro chiacchiere · Schegge di vita · Senza categoria

Assuefazione

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Immagine dal web

Che la tecnologia crei dipendenza ormai è cosa nota. ma di quanto possa dare assuefazione non me n’ero resa conto fino a stamani, quando chiamo mia zia per farmi mandare una foto:

Io: Zia allora ce l’hai quella foto?

Lei: Si, dovrei averla sicuramente, ma non te la posso portare perché sono senza macchina.

Io: Ma puoi scannerizzarla e mandarmela via mail?

Lei: No, non ho lo scanner. Però potresti venire a prenderla tu. Se vieni quando non ci sono te la lascio in una busta in latteria.

Io: Ma mi fai fare 50 chilometri per prendere una foto?

Lei: Vabbè, vuol dire che in settimana mi faccio accompagnare da Ale e te la porto…

Dopo dieci minuti buoni di contrattazioni, il lume: Ma scusa non puoi spedirmela PER POSTA?

Eh, si, rassegnatevi. Il nostro cervello è talmente assuefatto alla tecnologia da non prendere nemmeno più in considerazione questi sistemi antidiluviani!  😉

Quattro chiacchiere · Schegge di vita

Il Terrore corre sul (e senza) filo

Questa casa ha qualcosa di misterioso…improvvisamente ieri l’altro sera è saltato il router. Così, di punto in bianco, senza che nessuno gli avesse torto un capello, quello ha smesso di funzionare, e la diabolica lucina rossa segnalava la catastrofe…eh, si, proprio di catastrofe si trattava, almeno per Gabry (mio figlio più piccolo), che in quel momento stava giocando in rete con un suo amico (stanno a cinquanta metri, ma giocano attraverso il cavo telefonico, che ci volete fare? Per fortuna però compensano anche con belle girate in bici.) E poi c’era da aprire la posta elettronica proprio in quel fatidico attimo, per vedere se c’era la mail di attivazione di un altro gioco… insomma una tragedia! Ma siccome io ero beatamente spaparanzata a vedere la tv, ho rimandato di una mezza giornata la “mia” attivazione in qualità di riparatore radio-tv (sono passata attraverso mille mestieri, da riparatore di giocattoli, a meccanico di bici e motorini, infermiera, maestra, autista ecc.).
Oggi mi sono dedicata con impegno e devozione alla re-installazione e riconfigurazione del router. Sono passata dalla speranza allo sconforto, dalla gioia alla più cupa disperazione, dalla sconfitta al successo. Ma finalmente alle 19 di stasera, dopo 4 ore di tentativi, sono riuscita a risistemare tutte le connessioni. Ma uffa…di Internet non se ne può proprio fare a meno. Un giorno senza connessione e siamo già in crisi.
Ma perché siamo ormai diventati quasi schiavi di una comodità che fino ad una decina di anni fa non sapevamo nemmeno che avremmo avuto? E come mai Internet fa assuefazione, come la Nutella? Mio nonno, nel 1970 diceva: “Il progresso porterà al regresso”. Di sicuro non aveva tutti i torti. Almeno a quell’epoca i ragazzi (e gli adulti) trascorrevno un po’ più tempo all’aria aperta, e forse forse non stavano tanto peggio. Comunque ogni tanto una bella cura disintossicante mi fa capire che dopo i primi giorni di astinenza, si può sopravvivere alla grande!