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Trasferimento d’immagine

Un altro lavoro che mi è stato commissionato per Natale consisteva in un vassoio e un cofanetto che riproducessero le foto di un cagnolino, un Beagle di nome Muffin. La signora che mi ha commissionato i lavoro mi ha fornito una serie di foto e mi ha chiesto di utilizzarle per fare un découpage sul vassoio e sul cofanetto in questione.
Allora mi sono pensata un po’ addosso e ho deciso che sarebbe stata una buona occasione per ri-sperimentare il trasferimento d’immagine.
Poiché la superficie del vassoio era piuttosto ampia, ho creato un collage di foto che raggiungesse la misura. Per il cofanetto invece ho utilizzato solo due foto, una sopra e una dentro il coperchio.
Alla fine di questo post alcuni importanti consigli e trucchi per i punti evidenziati dai numeri.

Per questo lavoro io ho usato il tranfer della linea Chalky Finish della  ditta Rayher.

transfer

Intanto ho dipinto le basi, dopodiché ho proceduto al trasferimento.

Il procedimento non è difficile, ci vuole solo un bel po’ di pazienza: dopo aver scelto un’immagine (1)  applicate  a pennello un’abbondante mano di prodotto sul fronte dell’immagine desiderata e una mano leggera anche sul supporto, capovolgete l’immagine e  appoggiatela sul supporto facendola aderire (2).  Fate asciugare il più possibile, anche 24h se avete tempo. Dopodiché bagnate una piccola porzione per volta e con  santa pazienza e olio di gomito iniziate a strofinare in senso circolare col polpastrello. Vedrete che si formeranno dei ricciolini di carta, che eliminerete. Continuate a inumidire e strofinare delicatamente (3) finché la carta si sarà dissolta quasi tutta,. Lasciate asciugare e ripetete l’operazione (4)

Una volta asciutto io ho protetto il lavoro con diverse mani (4 nel caso del vassoio, due per il bauletto) di questa finitura della stessa linea,  che trovo stupenda (5).

vernice rahyer

E qusti sono i miei lavori finiti

Il bauletto:

Muffin

 Il vassoio:

Muffin2

Tips & Tricks:

  1. La cosa fondamentale, aldilà del prodotto che userete (ce ne sono diversi in commercio ed esiste anche una versione fai da te, che però a me in prova non ha dato gli stessi risutati), è che l’immagine deve essere LASER o comunque patinata; le immagini fatte con stampanti a getto d’inchistro stingono (e questo vale anche per i lavori a découpage). Ricordate anche che l’immagine verrà capovolta in orizzontale sul supporto, il che significa che se avete delle scritte dovrete stamparle in modo speculare.
  2. Quando farete aderire l’immagine al supporto dovrete stare attenti che non si formino bolle, quindi dovrete lisciare partendo dal centro verso l’esterno. Fate questa operazione con delicatezza perché la carta, essendo bagnata dal prodotto, potrebbe lacerarsi. Se questo dovesse accadere sollevate il lembo strappato, lisciate il più possibile i bordi arricciati e riaccostatelo al resto dell’immagine.
  3. Non appena l’immagine si sarà asciugata dopo il primo passaggio noterete che in più punti si vedrà ancora carta da togliere, ripetete al massimo due o tre volte, non di più, altrimenti comincerà a venire via anche lo strato con l’immagine. Se ciò dovesse accadere potrete sempre fare dei piccoli ritocchi a pennello con colori acrilici.
  4. Questa finitura  si presenta di consistenza piuttosto fluida, lattiginosa. Il risultato finale è sorprendente. Finitura effetto opaco, perfettamente liscia e uniforme, non si vedono assolutamente le enature del pennello neanche se fate dei ritocchi in corso d’opera. una volta asciutta si può pulire l’oggetto con una spugna umida e poi passare un panno asciutto. Resta perfetta.
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W.I.P.: Lost and found 2^ step

Eccoci arrivati al secondo step. La colorazione che ho scelto è il grigio-azzurro, esattamente la tonalità Light French Blue della Americana Decoart. Questa è una fra le marche che prediligo, per la fluidità unita all’ottima coprenza e uniformità dei colori. C’è oltretutto una bellissima gamma di colori come li chiamo io “polverosi”, cioè un po’ spenti,  adattissimi per il country.

 

Prima  colorazione, grigio-azzurro l'esterno e più chiaro l'interno per trovare meglio le cose!
Prima colorazione, grigio-azzurro l’esterno e più chiaro l’interno per trovare meglio le cose!

 

Nel post precedente avevo specificato (e menomale!) che si trattava di un esperimento, altrimenti una bella figuraccia sarebbe stata assicurata. Devo prendere atto che la prova con il transfer di immagine è risultata disastrosa.

Ancora non ho capito che genere di errore sto commettendo, ma dopo due tentativi sul coperchio e due sul lato, la situazione non è migliorata. Il colore della fotocopia dopo il trasferimento o risultava chiaro se mettevo meno prodotto, o sbavato se ne mettevo di più. Inoltre lasciava un alone lucido tutto intorno alla scritta, e se mettevo un pochino di più di prodotto o lo lasciavo asciugare un attimo in meno corrodeva anche il colore di base. Ho provato a cambiare carattere di stampa con uno più netto e con i bordi più definiti ma niente, stesso problema.

Orrore!
Orrore!

 

Per questa occasione ho anche rispolverato il proverbio “Chi ragiona col cervello degli altri può friggersi il suo”, e ho modificato il progetto che avevo fatto per assecondare le richieste (e velate minacce 🙂 ) di Simone, che non riuscivo a farmi piacere, per assecondare il mio istinto ed il mio gusto personale, e ho quindi proceduto a passare la candela sulla scatola e a dare una seconda mano di colore più chiaro, con una leggera carteggiatura finale….ohhhhh….ecco di nuovo il mio amato shabby. Per usare un paragone “modaiolo” potrei dire che in questo abito mi ci sento proprio comoda.

Finalmente shabby!
Finalmente shabby!

 

Ora userò le fotocopie che avevo fatto come guida per riportare le scritte sul coperchio e sulla scatola, e poi le dipingerò a pennello.

La dura lotta fra me e quel prodotto però non è finita….fra i miei difetti non c’è sicuramente quello di mollare al primo ostacolo. Devo capire dove sbaglio, anche perché il prodotto so che funziona. Ho visto una dimostrazione e progetti realizzati veramente bellissimi. Ma si sa che vederlo fare non è proprio come farlo…
Tornerò a lavorarci, farò prove su prove finché non riuscirò a domarlo! Parola di scout! 😀