Lavoretti di tecniche varie · Senza categoria · W.I.P.

W.I.P. misterioso 2^ step

Come promesso ecco il secondo step di questo w.i.p. del mistero.
Strano che nessuno abbia indovinato. Forse si spiega perché era troppo semplice. Ognuno ha cercato cose particolari, inusuali, ma quasi sempre vale la teoria del Prof. Theodore Woodward  “Se senti rumore di zoccoli, pensa ai cavalli, non alle zebre”.
Vediamo se riuscite ad indovinare ora. Ho disegnato le nostre iniziali su ognuno dei cerchi, più uno che poi vi spiegherò. Ho dato sui dischi colorati un prodotto screpolante evitando le iniziali  dopodiché  ho dipinto col bianco (sempre evitado le iniziali) che screpolandosi ha lasciato filtrare il colore di fondo.

Ecco quindi il risultato. Forza, ora è chiaro come il sole, pensate ai cavalli!

cerchi2

 

Lavoretti di tecniche varie · Senza categoria · W.I.P.

W.I.P. misterioso 1^ step

Ecco un altro w.i.p. “Indovinala grillo!”. Ho tagliato 5 dischi di compensato che mi serviranno per un lavoretto per casa mia.

dischi

L’idea creativa è di Simone, sia del cosa fare che di come farlo. Sul come o dovuto mettere un paio di paletti perché così come lo voleva lui era veramente un po’ ecessivo. Gli ho promesso di non farlo Shabby (lui lo odia), anche se mi costa tenere ferma la mano che si dirige di natura verso il barattolo del bianco e la carta vetrata 😉 Alla fine siamo venuti a un compromesso: ok prevalenza bianco ma con una accesa nota di colore.
Ecco qui il primo passaggio:

dischi2

Via alle scommesse!
Vi dò un piccolo indizio: non sono frisbee e nemmeno i cinque cerchi olimpici…
Al prossimo step si inizierà a capire, quindi se indovinate non sarà più valido, capito furbetti??? 😉

 

 

Lavoretti di tecniche varie

W.I.P.: Lost and found, finito!

Eccoci arrivati alla fase conclusiva del lavoro. Ovviamente come tutti i lavori che iniziano male, alla fine non mi soddisfa pienamente. Non so perché ma non mi convince del tutto: sarà che non era di questo colore che me l’ero immaginato all’inizio, sarà che non si abbina bene al resto della stanza che è tutto in toni caldi del beige e del cappuccino, sarà che le scritte non sono venute precise come volevo io….beh, è andata così.
Dopo aver riportato con la carta grafite bianca il disegno delle scritte, per non fare un pataccone di colori ho deciso di riprendere gli stessi della base, ossia il grigioazzurro e il colore più chiaro che ho ottenuto mischiando del bianco al colore precedente. Con un pennellino di misura adatta ho prima colorato la base delle lettere, poi con un angolare e il nero diluito le ho sfumate per dare profondità alle scritte. Infine con un pennellino da scrittura ho fatto i ghirigori caratteristici del carattere di stampa “orial”.

Ecco il coperchio:

Coperchio3

Infine ho montato la cerniera metallica, ho incollato un nastrino grigio con impuntura bianca, e ho fatto in modo che lo stesso nastrino sorreggesse il coperchio aperto. Ecco fatto il becco all’oca e le corna al podestà! (Come diceva mia nonna 🙂 )

Scatola3

Pronta all'uso!
Pronta all’uso!
Lavoretti di tecniche varie · W.I.P.

Total white e shabby chic

Oh-oh-oh, ma dove mi ero cacciata? No, anche se Maurizio ci ha messo del suo per farmi rischiare un bel capitombolo giù per una collina, non sono stata risucchiata da uno strapiombo in montagna :-D.
Il post post-vacanze arriverà, prima o poi, per adesso posso dire che -corroborata dal riposo vacanziero- ho messo Maurizio al lavoro (armiamoci e partite!) per ripristinare le pareti della casa assecondando la mia necessità di un pulito e riposante “total white”. Quindi via a tutto il colore e sotto con una generosa passata di bianco. Vi lascio immaginare i grugniti di Maurizio quando ha dovuto cancellare con lo sverniciatore la greca a stencil che ornava tutte le pareti del salotto e delle scale…e quando sotto a due mani di bianco ancora rifioriva il pesca e l’albicocca sottostante…e che ci possiamo fare, siamo nati per soffrire 😉
Nel contempo due progetti anche per me, il recupero di un tavolino da fumo realizzato di sana pianta dal babbo nel 1975 circa, ormai rovinato dal tempo e dalla nostra sciatteria, e la panchina dove la Nonna Abelarda (leggi mamma) sta al sole a fare le parole crociate.
Ho deciso di farli in contemporanea, troppo fiduciosa e ambiziosa, ma siccome sia lo stile -ovviamente shabby-chic- e i materiali da utilizzare saranno gli stessi, magari riesco ad ottimizzare i tempi.

Ecco la panchina, reduce da uno dei miei attacchi agli albori del découpage, “decorata” con pansé essiccate…una parola è poca e due sono troppe!

Panchina1

 

Ed ecco il tavolino dilaniato da anni di maltrattamenti in cui veniva usato più che altro come poggiapiedi, la cornicetta del cassetto staccata, parti completamente scollate e il sopra…beh, lo vedete da voi…

Tavolino1

I lavori di restauro del tavolino sono già iniziati ieri l’altro, e la panchina è stata smontata per essere iniziata oggi. Presto vi farò vedere i progressi. Una cosa è certa, danni non ne posso fare. Peggio di così è difficile anche per me! 😉

 

Country e Decorative Painting · Lavoretti di tecniche varie · Senza categoria · W.I.P.

W.I.P.:Fuoriporta shabby-chic, finito!

Ossignore, non so se sono più lenta a realizzare i progetti o a preparare i post…ma bando alle ciance, il fuoriporta è finalmente finito.

Il fatto dei nomi mi ha messo un po’ in crisi, perché il progetto mentale che mi ero fatta all’inizio con quella modifica non rendeva nella realtà come nella mia testa, e non mi soddisfaceva in nessun modo. Una cosa era certa, avevo comprato le lettere  in legno per formare la scritta  HOME  e le avevo dipinte shabby sui toni dell’azzurro e panna, come da richiesta. Quello almeno era un punto fermo, erano venute benissimo ed era fuor di dubbio che le avrei messe. Da ogni letterina volevo far calare uno spago e in qualche modo  appendere qualcosa che riportasse i nomi…ma  cosa? Ho pensato a dei cuoricini in polistirolo dipinti e ognuno con il nome di un componente della famiglia dipinto sopra a pennello, ma alla resa dei conti facevano orrore. Un’altra opzione era  creare dei cuoricini con il gesso e attaccarli all’interno del cuore grande con i nomi scritti intorno all’arco con letterine di legno piccoline… niente, orrendi anche così, e  stuccchevoli  perdipiù.  Allora ho realizzato un cuore in Fimo, per fare una prova di come poteva venire. Il cuore mi piaceva, il colore era caldo e i particolari in rilievo evidenziati dal colore chiaro rendevano il cuore proprio adatto allo stile che volevo. Ma farne quattro rendeva l’insieme troppo pesante visivamente. Visto che ero bloccata ho chiesto “l’aiuto da casa” , ho chiamato in soccorso mia sorella, l’unica consulente obiettiva e affidabile della famiglia (secondo Maurizio quello che faccio è: “bello, come al solito”, per i ragazzi: “fa cagare”…vi fidereste voi?).  Con un occhio esterno dopo un paio di tentativi l’idea è venuta da sé. A lei, per la verità 🙂

Lettere
Ed ecco il risultato: dalla scritta Home, come dei panni stesi al sole ad asciugare (cosa fa più famiglia di questo?!?! 😉 ) le letterine formano il nome del babbo e della mamma, e al centro -come su due piccole altalene- dagli stessi fili “nascono” i nomi dei bimbi, tutti legati insieme proprio come una vera bella famiglia deve essere.

Cuore