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Quando la “rete” pesca amicizia

Da un po’ di tempo a questa parte Maurizio si è appassionato all’attività di taglialegna. Nel poco tempo che ha disponibile, per divertimento, ma anche per foraggiare il caminetto che tira come un dannato, raccoglie, taglia e sistema quintali e quintali di tronchi. Un suo amico giardiniere gli mette da parte gli alberi che gli càpita di tagliare e in questo modo si fanno piacere a vicenda: Maurizio perché si ritrova legna a costo zero, e il suo amico perché si trova il piazzale ripulito senza dovere fare falò per eliminare gli alberi tagliati.
Si è attrezzato con motoseghe semiprofessionali (lui le chiama “le bambine”) e nei pomeriggi liberi si dà alla pazza gioia.
Un giorno che aveva bisogno di alcuni consigli si è iscritto ad un forum frequentato da giardinieri, boscaioli e quant’altro e da allora continua a seguirli con piacere e, come càpita, a scambiare battute ed esperienze con gli altri “navigatori” del forum.
Uno di loro, proprietario di un’azienda agricola vicino a La Spezia, ha avuto ingenti danni dall’alluvione recente. Il terreno che prima era coltivato, recintato e ordinato si è ridotto ad un amasso di sassi, tronchi e fango portati dalla furia dell’acqua.
Bene, potenza della rete, in men che non si dica si sono organizzati, sono partiti in dieci alla volta di La Spezia e attrezzati di motoseghe, camion, muletti e due piccole scavatrici, sono andati ad aiutarlo. Insomma, nell’arco di due giorni la differenza era notevole, certo non è come prima, ma almeno quel povero diavolo ha preso una bella dose di ottimismo. Maurizio è tornato a casa la sera stanco, ma pieno di un’energia particolare, data dalla gioia di avere dato un contributo importante per aiutare quell’amico fino ad allora solo “virtuale” e di avere conosciuto di persona anche tutti gli altri del forum, che prima erano soltanto buffi nicknames. Insomma, una giornata di lavoro in allegria, per risollevare sorti e morale di un amico in difficoltà. E alla fine del lavoro, una bella gara di taglio della legna per mettere alla prova e a confronto le “bambine” (che hanno saputo tenere alto l’onore di famiglia 😉 )