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Che cosa ne è uscito?

Ricordate il mio post “Cosa ne uscirà” ? Bene, se avete correttamente unito i puntini adesso potrete vedere l’immagine finita…

Prima:

Dopo:

Qui c’è stata una vera sfida nella sfida. Prima di tutto volevo cambiare proprio la destinazione d’uso di questi cassetti, ovvero farli diventare qualcosa di diverso da dei semplici cassetti da cassettiera. Quindi ho deciso che sarebbero diventati dei piccoli contenitori per salviette per ospiti, pot-pourri, batuffoli di ovatta o altro, da tenere sul mobile del bagno.
La seconda parte della sfida è stata l’idea che mi  balenata di realizzarli ognuno con una tecnica diversa. E così è stato.
Qui di seguito le foto, e perché magari possa servire a qualcuno,  la spiegazione della tecnica utilizzata:

Questo cassetto è realizzato conn la tecnica del Décopatch, ovvero pezzetti strappati a mano di un tipo di carta creato per questo uso, incollati con una colla apposita e rifiniti fra pezzetto e pezzetto con una pasta finto piombo oro (la stessa, in tubetto, che si usa per i colori da vetro).

Questo cassetto è realizzato con la tecnica del découpage con tovagliolo e con particolari in 3D (le due foglie di edera) riempiti con silicone.

Questo invece è realizzato con la tecnica Decorative Painting, quindi dipinto a mano sulla base di un disegno fatto su carta da lucido e poi trasferito sul supporto con carta grafite (una specie di carta carbone ma che non sbava). La particolarità di questa tecnica è che ogni parte del disegno è realizzata con un’unica pennellata caricata con doppio colore.

Questo è realizzato con la tecnica del Country Painting, ovvero: dopo avere trasferito il disegno con lo stesso sistema del precedente, si colorano le basi dei vari colori e poi si procede con i particolari, cioè le varie ombreggiature, lumeggiature, dettagli. Questo è stato anc he molto divertente per via della particolare realizzazione del pelo del coniglietto.

La parte più difficile? Le foderine con il pizzo. Ci ho messo più a fare quelle che tutto il resto. 🙂
Il mio preferito è l’ultimo, e il vostro?

Bene, se siete arrivati fin qui senza addormentarvi, siete pronti per incominciare voi stessi!