Senza categoria · Tutti a tavola!

Coppa estiva

Un paio di settimane fa avevo acquistato una scatola di prodotto preparato per un dessert. Successivamente ho voluto riprodurlo da me. Ecco la mia ricetta della Coppa Estiva.

 

CoppaEstiva

Ingredienti per 5 bicchieri come in foto:

Per la base:

-250 gr. biscotti secchi sriciolati
– 50 gr di burro

Per la crema:

– 3 tuorli
– 80 gr. zucchero
– 1/2 lt. di latte
– 2 cucchiai di farina
– scorza di limone
– 125 gr. formaggio spalmabile tipo Philadelphia

e per finire:

– dadolata di frutta mista a piacere

Sciogliere il burro a bagnomaria e icorporare i biscotti sbriciolati. Disporre il composto sul fondo dei bicchieri o dei contenitori scelti, lasciando da parte una piccola quantità per la decorazione finale. Mettere in frigo.
Preparare la crema: sbattere i tuorli con lo zucchero, incorporare la farina. Aggiungere il latte e la scorza di limone. I miei non amano particolarmente il sapore del limone nella crema, quindi io faccio una scorza da poter togliere. Se voi lo gradite potete grattugiare la scorza nel composto.
Mettere al fuoco su fiamma bassa, e continuate a mescolare finché la crema sia addensata. Togliere dal fuoco, lasciare intiepidire ed aggiungere una vaschetta di Philadelphia o 125 gr. di  formaggo spalmabile. Una volta fredda mettete alcuni cucchiai di crema sulla base di biscotto, disponete sulla crema un paio di cucchiai di dadini di frutta fresca a piacere.
Coprite il centro con un altro cucchiaio di crema e spolverizzate col biscotto che avevate tenuto da parte.

Volendo potete fare tutte le varianti che il vostro gusto vi ispira, io qui ho usato mele cotte spolverizzate di cannella per alcuni, e granella di pistacchi per altri. Dopo l’assaggio posso dire che il gusto è più buono con la frutta fresca, soprattutto se leggermente aspra per contrastare il dolce della crema.
Buon appetito!

Lavoretti di tecniche varie · Senza categoria

Vassoio…con sorpresa!

Una volta vi dissi che  sono un po’ come il ciabattino che va con le scarpe rotte, perché – aggeggia e armeggia – non realizzo mai niente per me. Ultimamente mi sto dedicando a questo. Un po’ di tempo fa ho reperito “a prezzo di realizzo” (il fornitore ormai lo conoscete 😉 ) un’antina e quattro frontalini di cassetti in legno. L’antina si prestava  perfettamente ad essere trasformata in un vassoio, visto che aveva una cornicetta interna perfetta per non far ruzzolare via tazzine e piattini. Ho realizzato i manici con il  legno proveniente da un’asse (di recupero),   legno sodo e venato, il che mi è costato due  lame del seghetto 😦

Ecco la partenza:

VassoioDopo una bella ripulita ho dato tre mani di New Shabby Chalk di Decorlandia, un prodotto spcifico per lo stile shabby, dalla resa gessosa e opaca, esiste in diversi colori pastello e in più c’è il nero lavagna, quello che ho scelto io.

Ma come ormai saprete, i miei progetti hanno vita propria, e più lo guardavo e più prendeva il sopravvento la “variante”. Perché si dà il caso che se da un lato aveva la cornicetta che vedete in foto, dall’altro ne aveva un’altra bassa su tutto il perimetro….e poi da qualche parte avevo di sicuro due piccole maniglie che facevano al caso mio…proprio perfette per quel che mi frullava nella mente.
Ma torniamo a noi, ho schermato col nastro carta il contorno all’interno della cornicetta del vassoio e all’interno ho applicato sempre col nastro una garza (quelle per le medicazioni)

Vassoio2

 

Con una spugna intrisa di acrilico bianco un po’ diluito (non troppo) ho tamponato sulla garza ch ho tolto dopo aver lasciato asciugare. Questo era un esperimento per simulare la tramatura del tesssuto. Il risultato non è vento proprio come lo volevo, un po’ troppo uniforme. La prossima volta proverò a farlo a mano con un pennello a setole dure.
Ho passato la candela sui bordi e sugli spigoli del vassoio, dopodiché con l’acrilico avorio ho dato un paio mani su tutto il bordo e le cornici. Ho scartato un pochino sui punti trattati con la cera per dare l’effetto invecchiato.
Poi ho ricalcato con la carta grafite un disegno che simulava il ricamo di un antico centrino
Vassoio3e ho riempito di nuovo col nero gli spicchi interni e le parti esterne del disegno.
Poi ho ripassato tutti i contorni del disegno con dei puntini realizzati col retro del pennello, molto uniti fra loro.
Ho fatto i buchi per le maniglie e……VassoioFinito1 VassoioFinito

Ma…la variante?   Non sapendo scegliere se usare il sopra per il vassoio o il sotto per l’altro progetto, alla fine è uscito fuori un vassoio double-face.
Di qua vassoio e di là….lavagna!

LavagnaVassoio

 

Così sarà doppiamente utile e non avrò il problema di averlo in mezzo quando non serve!

L’altro progetto procede. A presto!

Considerazioni sul prodotto usato:
La particolarità di questo prodotto è che non necessita di fondo, dando la prima mano molto molto tirata fa da aggrappante su ogni tipo di materiale, compreso il vetro e il metallo.Questo prodotto mi è piaciuto molto, una volta steso è molto liscio. Su qualsiasi colore  si può scrivere col gesso, il che lo rende adatto a realizzare lavagne diverse dal solito nero. Una spugnetta umida lo fa tornare perfetto. Esiste anche la finitura opaca per proteggere i lavori.
Ho riscontrato solo due piccoli difetti:
1) La confezione piccola (tipo 250 ml) non esiste e 500 ml tutti dello stesso colore sono un po’ esagerati per chi realizza piccoli progetti.
2) I tempi di asciugatura sono un po’ elevati, circa 24 ore fra una mano e l’altra. Ho notato però che con il caldo asciuga molto più in fretta, proabilmente i temi riportati sono i tempi massimi di una stagione umida e fredda.