Piccoli inconvenienti quotidiani

Ooops!

Segnalazione per il Sig. WordPress: Se uno viene tentato dal cambiamento, tipo me, e decide di provare un tema nuovo, si potrebbe essere liberi di tornare a quello vecchio così come era prima, anziché perdere la barra laterale con tutto il contenuto? Istituire un punto di ripristino? Grazie.

Boia d’un boia avevo creato un blog nascosto per poter fare le prove e quando cambio tema per sperimentarne uno nuovo me lo cambia su quello principale e non su quello secondario come volevo io. Sgrunt! Abbiate pazienza, domani ripristino il tutto. E la pazienza ci vorrà a me…ma non demordo, basta provare, provare, provare…. 🙂

Figli · Fra me e me · Piccoli inconvenienti quotidiani · Quattro chiacchiere · Schegge di vita · Senza categoria

Cara, vecchia, impagabile carta.

pc-rotto-1

Quasi un lutto.
Tre giorni fa, Simone “ravanava” nella borsa che solitamente tiene sul cassone della moto in cerca di alcuni documenti. Soprappensiero tira fuori i documenti e appoggia la borsa sul tavolo, proprio sopra la tastiera del mio pc. Il caso, la malasorte, la jella, chiamatela come volete, ci ha messo lo zampino, e ha voluto che questa borsa fosse dotata di ben quattro potenti, raccapriccianti calamite, che hanno ghermito con un ghigno beffardo il mio povero, indifeso hard disk e l’hanno trascinato alla deriva in un oblìo senza ritorno.
Un rumore sinistro ha destato all’improvviso Simone dal torpore, che subito ha staccato la borsa dal portatile, ma ormai il danno era fatto. Non sono stata capace di rimproverarlo, perché sinceramente è successo in un modo che… beh, sarebbe potuto capitare a chiunque, una piccola distrazione che non ha lasciato scampo.
Ho preso il paziente e l’ho immediatamente portato dal dottore ma la diagnosi è stata terrificante: smagnetizzato l’hard disk. Inutilizzabile. Irrecuperabile.

Ma come?!?! Ma se recuperano dati anche dai pc bruciati, immersi nell’acqua, rotti  in mille pezzi…come è possibile che non ci sia più niente da salvare!?!?

Un lampo di speranza me l’ha dato Gabriele, che si è ricordato di avermi fatto un back-up circa un mesetto fa. Ho pensato:sono salva! Ma ahimè, con i miei figi non bisogna mai cantare vittoria troppo presto, il back-up era stato fatto, ma su un hard disk già difettoso, o che si è rotto successivamente. E per la serie “le disgrazie non vengono mai sole” anche da lì non si è cavato nulla.
Vi immaginate anche solo minimamente cosa significa perdere all’improvviso dieci anni di ricordi di vita? Tutte le foto di famiglia, dall’avvento del digitale in poi, le foto dei miei lavori, le foto delle vacanze, le mie immagini e i lavori di grafica, i documenti, i programmi…tutto in un puff!
Ci si sente un po’ come quando ti entrano i ladri in casa e ti rubano quei gioielli che ti sono stati regalati per ricorrenze particolari della vita. Ci si sente indifesi, violentati,  impotenti.
Ieri sera sono stata a riprendere il pc riparato, e sto piano piano cercando di ridargli un’anima.

Ma in questi tre giorni di sentimenti contrastanti, fra rabbia e tristezza, speranza  e delusione,  ho davvero rimpianto la cara, vecchia impagabile carta e le foto fatte sui rullini, che almeno quelle duravano eterne.

Piccoli inconvenienti quotidiani · Schegge di vita · Senza categoria

Diavolo di un router :-(

Sono sparita di nuovo, so che  ultimamente mi càpita troppo spesso. Magari qualcuno di voi sarà deluso dal fatto che non sono più venuta a salutarvi. Mi spiace ma davvero non ce l’ho fatta. Basta vedere da quant’è che non aggiorno il mio, di blog.  Ho avuto muratori in casa per una settimana, il maltempo perdipiù ha prolungato i lavori  a dismisura (in parte erano all’esterno) e in casa sembrava di giocare ai quattro cantoni (sposta di qui e sposta di là a seconda di dove dovevano andare a lavorare…). Oltre a ciò sono stata presissima dai miei lavoretti, ho realizzato delle borse in cerniera, che poi vi mostrerò (e stanno riscontrando un gran successo, me ne stanno chiedendo altre). Un progettino sta partendo col piede giusto e sono immersa pure  in quello. E non vogliamo aggiungere la fine della scuola con tutto il corri corri che ne consegue? Recuperare materie traballanti, portare, prendere, ultimi colloqui coi professori… che Dio ce la mandi buona (Maurizio aggiunge: ” e magari senza mutande”! 😉 ) Prima di fine mese devo fare un quadro per la consueta mostra di fine giugno e come se non bastasse aspetto una mail importante e il router non funziona più…sono costretta a scroccare la connessione di Tim del cellulare di Gabry…e menomale che almeno quella funziona. E’ un po’ come camminare con una gamba sola, ma tant’è  🙂

Se ne esco viva ci rivediamo prestissimo, e prometto che passerò da tutti! Giurin giurello 😀

scout

Piccoli inconvenienti quotidiani · Pittura · Senza categoria

A Cesare quel che è di Cesare!

E’ sempre buona norma attribuire meriti e colpe a chi li ha. Tuttavia, qualche volta, può capitare di commettere qualche errore involontario. La cosa importante è riconoscerlo e “fare ammenda”.

Nel mio resoconto delle vacanze  “Bolgheri” ho inserito una foto della statua di “Nonna Lucia”. Confesso che all’epoca non sapevo da chi fosse stata scolpita, lacuna dovuta probabilmente al fatto che alla luce del lampione la mia scarsa vista non ha messo bene a fuoco la targa posta a lato della statua stessa. La mediocre qualità della fotocamera ha poi fatto il resto.
Non mi spiego però come ho fatto ad essere così superficiale da non cercare notizie certe in rete per attribuire la paternità dell’opera all’artista che l’ha realizzata.

Ieri sera ho ricevuto questa gentilissima mail:

Gentilissima Sig.ra Rossana,
per caso ho visitato il suo sito e sono rimasto piacevolmente sorpreso nel trovare una delle mie opere più conosciute: la “Nonna Lucia” di carducciana memoria.
Mi chiamo Flavio Melani e mi permetto di segnalarLe il mio sito: www.flaviomelani.com
Se Le è possibile, Le sarei grato se mi menzionasse nel Suo resoconto di viaggio a Bolgheri quale autore dell’opera.
Le anticipo che terrò una mia personale proprio a Bolgheri indicativamente da metà a fine luglio p.v.; pertanto, qualora presente da queste parti, mi farebbe piacere poterLa conoscere di persona.
Cordiali saluti
Flavio Melani
Al prof. Melani sto inviando proprio adesso questa mia risposta:
Gentilissimo prof. Melani,
innanzitutto voglio scusarmi con Lei per non  averLe  reso giustizia al momento opportuno e sono ben  felice di menzionarLa nel mio resoconto di viaggio quale autore dell’opera “Nonna Lucia”. Potrà trovare la mia rettifica qui e qui La ringrazio di avermi fatto notare il mio involontario errore, e di avermi segnalato il suo sito in cui ho vagato con piacere , scoprendo bellissime opere di grande intensità. Spero tanto di essere a Bolgheri nei giorni della Sua mostra personale, così potrei avere l’opportunità di  conoscere Lei e di  ammirare dal vivo le sue splendide creazioni.
Cordiali saluti
Rossana Morandini
Sono contenta che il prof. Melani abbia casualmente letto il mio post e che mi abbia scritto. Così ho potuto rimediare ad un errore e restituirgli ciò che gli spettava di diritto.
Se prima avevo già intenzione di tornare a Bolgheri, adesso ho un motivo in più per farlo. Spero di poter accettare il suo invito e conoscerlo di persona.
Fra me e me · Piccoli inconvenienti quotidiani · Quattro chiacchiere · Ridiamoci su · Senza categoria

Arrrgghhhhh!

L'urlo

Fin da bambina sono stata un maschiaccio.  Smontavo le bambole per vedere com’erano fatte dentro, a sei anni stavo fuggendo da scuola per una lite con una compagna, a sette ho rotto un dente a mio cugino (se l’era meritato però), a dieci volevo andare a cavallo, a diciotto l’ho fatto. Col primo stipendio  mi sono comprata una moto da Enduro ( come questa), quando è stato il mio turno ho partorito in due ore con quattro lamenti, insomma una “dura”.  Non mi sono mai piaciute le cose leziose, vestiti, trucchi, trine e merletti non hanno mai fatto per me.

Da quando ho perso tutti quei chili però, devo dire che qualcosa è cambiato. Mi piace di più vestirmi, ho ricominciato a portare la borsa (da “grassa” mi ingoffava e non riuscivo a sopportarla), mi curo di più. E i segreti del make up stanno iniziando a incuriosirmi.

Oggi poi è successa una cosa inquietante: ero a camminare, e nonostante il vento freddo e il mal di gola non ho tirato su il cappuccio della felpa perché (essendo verde prato) non s’intonava col resto….

Arrrrgggghhh!!!!

 Aiutatemi!! Dopo 46 anni di onorata carriera da maschiaccio,  mi starò mica trasformando in UNA DONNA?!??!?!?!