Fra me e me · Mangiare per vivere, non vivere per mangiare! · Quattro chiacchiere · Schegge di vita

Per tutto il resto c’è Mastercard…

Ieri per strada incontro la ex pediatra di Gabriele, che non vedevo da circa un anno:

-io, camminando verso di lei : “Buongiorno Dottoressa!”

-lei, camminando a sua volta e finendo di parlare al cellulare: “Buongiorno, ma non l’avevo riconosciuta E’ COSI’ MAAAGRAAA!!!”

Non credevo che  in vita mia  avrei mai sentito qualcuno pronunciare queste tre parole rivolte a me.

E se non sono soddisfazioni queste…. 😀

Charlie, ovvero: come complicarsi la vita · Quattro chiacchiere · Schegge di vita · Senza categoria

4. La passeggiata di salute

Di salute si, ma solo per lui. O meglio, diciamo che  ad oggi lo è diventata anche per me, ma fino al taglio “tattico” di qualche anno fa  la “passeggiata” era un vero e proprio calvario. Ogni giorno ero assalita da un forte stato di ansia da prestazione: camminerò abbastanza veloce? L’articolazione della spalla reggerà alle accelerazioni 4G di cui è capace? Luna (l’altra mia canina ben più anziana e malferma di lui) riuscirà a inframezzare una pipì alla maratona che stiamo per fare?

 

dog-sledding1(immagne reperita QUI)

 

Per darvi un’idea, immaginate un husky attaccato ad una slitta, ed attaccata alla slitta un’altra slitta carica di merci varie. Questa era la scena che si presentava a chi ci incontrava per strada. “Lui”, 18 chili di muscoli  scattanti e energia allo stato puro, si era autonominato  capospedizione, camminava pancia a terra e con le zampe si sbracciava a destra e sinistra per aggrapparsi meglio al terreno e tirare ancora più forte. All’altro capo del guinzaglio c’ero io, la slitta, il braccio teso in avanti in perpetua trazione per cercare di non farmi trascinare via come un giunco (e credetemi non lo ero davvero) dalla corrente. Nell’altra mano, il secondo guinzaglio al quale un’affannata, povera, rassegnata, anziana bretoncina era  attaccata  suo malgrado, cercando di stare al passo e senza la benché minima possibilità di dare un’annusatina in giro senza previa autorizzazione del capospedizione di cui sopra.
Se poi durante la “passeggiata” da un’auto di passaggio qualcuno chiedeva un’informazione, era bene che non si fermasse, perché io dovevo cercare di spiegargli la strada continuando a camminare, altrimenti “lui” si spazientiva ed iniziava ad abbaiare talmente forte che i malcapitati se ne scappavano dicendo che avrebbero chiesto più avanti. E sempre riguardo alla pazienza,   dopo la sua “pausa fisiologica” ripartiva a scatto,  per cui ero costretta a mettere un piede sul guinzaglio per ancorarlo a terra  e raccogliere la produzione a cronometro prima che lui iniziasse ad abbaiare disturbando la quiete pubblica da lì fino al paese vicino.

Ad aggravare la situazione era la presenza di altri cani durante l’escursione. Se vedeva una femmina partiva a razzo per andare a conquistarla (ricevendo a volte anche qualche due di picche piuttosto convincente), ma se nei paraggi c’era un cane maschio era “sfida all’ok corral”. Pelo dritto sulla schiena fino alla punta della coda, bava alla bocca, collare allo stremo delle forze e ringhio libero. Trainarlo via era una fatica allucinante. Rientravo a casa stremata ringraziando Dio che anche per quel giorno era finita.

Questo era Charlie.

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Arrrgghhhhh!

L'urlo

Fin da bambina sono stata un maschiaccio.  Smontavo le bambole per vedere com’erano fatte dentro, a sei anni stavo fuggendo da scuola per una lite con una compagna, a sette ho rotto un dente a mio cugino (se l’era meritato però), a dieci volevo andare a cavallo, a diciotto l’ho fatto. Col primo stipendio  mi sono comprata una moto da Enduro ( come questa), quando è stato il mio turno ho partorito in due ore con quattro lamenti, insomma una “dura”.  Non mi sono mai piaciute le cose leziose, vestiti, trucchi, trine e merletti non hanno mai fatto per me.

Da quando ho perso tutti quei chili però, devo dire che qualcosa è cambiato. Mi piace di più vestirmi, ho ricominciato a portare la borsa (da “grassa” mi ingoffava e non riuscivo a sopportarla), mi curo di più. E i segreti del make up stanno iniziando a incuriosirmi.

Oggi poi è successa una cosa inquietante: ero a camminare, e nonostante il vento freddo e il mal di gola non ho tirato su il cappuccio della felpa perché (essendo verde prato) non s’intonava col resto….

Arrrrgggghhh!!!!

 Aiutatemi!! Dopo 46 anni di onorata carriera da maschiaccio,  mi starò mica trasformando in UNA DONNA?!??!?!?!

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Le battaglie degli altri

200703131552mendicante

Mi è successa una cosa tempo fa che mi ha lasciato un po’ perplessa, e anche un po’ delusa di me stessa. Mi rifrulla in mente ogni tanto e non trovo una risposta.

Dovevo andare in centro a comprare un libro. Nel sottopassaggio c’era una mendicante con due bambini piccoli nel passeggino. Dietro di me una signora con il nipotino a piedi. La mendicante ci ha chiesto l’elemosina. Pensai che non avrebbe dovuto mendicare con i bambini, e prima che potessi fare o dire qualsiasi cosa (non so esattamente cosa) la signora dietro a me la apostrofò dicendole: “Ma perché li hai fatti allora quei bambini?” E parlando fra sé a voce alta: “Siamo pieni di questa gente, io non ne posso più!”. Mi sono vergognata per lei, per la sua maleducazione. Mi ha fatto pena la mendicante che si è dovuta giustificare dicendo che erano gemelli. Non ho avuto il coraggio di difenderla dagli insulti di quella donna. Poi ho pensato che non doveva però tenere i bambini in quel sottopassaggio a mendicare, e che lo faceva per impietosire la gente, e che avrei dovuto avvertire qualcuno del suo sfruttamento dei minori. Poco più in là c’erano tre vigili urbani a piedi, volevo avvertirli. Ma mentre passavano non ho avuto il coraggio di dire niente, pensavo che forse quei bambini la sera avrebbero mangiato se la madre riusciva a racimolare qualcosa. Perché tutte queste contraddizioni? Perché  non sono riuscita a schierarmi con i più deboli? Mi sono vergognata di me, della mia insicurezza e del non sapere mai qual’è la cosa giusta da fare in questi casi… perchè non ho  la forza di combattere  le battaglie degli altri?