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Scie

Niente, neanche gli organismi più piccoli o fastidiosi, portano a termine la loro esistenza senza che la loro presenza sia servita ad uno scopo.
Ogni cosa in natura, lascia una scia, un’impronta, una traccia dietro di sé.
Noi non facciamo eccezione. Ma le nostre scie non  sono solo fisiche. Le più importanti sono morali.
Tempo fa una signora mi disse, guardando la folla presente al funerale del marito, che solo in quel momento si può capire che tipo di persona si è stati.

Dal nostro comportamento possiamo sapere che persone siamo, sappiamo se siamo onesti, se siamo sinceri, se abbiamo dei buoni valori, possiamo capire se gli altri ci amano, ci detestano o ci tollerano soltanto. Cerchiamo di essere delle brave persone, delle “belle persone”. Ma il nostro spessore nella vita degli altri purtroppo lo si capisce solo dopo che non ci saremo più. Quella è la nostra scia. Le nostre buone azioni, le strette di mano, i sorrisi, gli abbracci affettuosi o consolatori, l’ascoltare, tutto di noi lascia un solco nell’anima di chi ci circonda.
Una delle cose a cui penso spesso è questa: quanto sono profondi i solchi che sto scavando nell’anima degli altri? Che ricordo avranno di me le persone che mi circondano?
Quello che spero con tutta me stessa – soprattutto per i miei figli – è che  la mia scia sia lunga, spessa, e molto persistente, in modo che loro possano seguirla  il più a lungo possibile e che le tracce che lascerò dietro di me non svaniscano dopo la prima pioggerella primaverile.

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La battaglia col drago

Oggi mi va di infondere un po’ di coraggio e di autostima ai nostri ragazzi, adolescenti alle prese con dubbi e paure, senso di inadeguatezza, sbalzi di umore dovuti sì agli ormoni ma anche all’alternarsi di  successi e delusioni della vita. Soprattutto a quelli che subiscono angherie e soprusi a scuola o nel gruppo di amici che frequentano.
Leggete questa piccola filastrocca, vedrete che troverete il coraggio di affrontare i vari  “draghi” che vi si pareranno davanti.
In bocca al…drago, ragazzi!

FILASTROCCA DELLA BATTAGLIA COL DRAGO

Tu  non guardarlo, fai finta di niente
quello è qualcosa di più di un serpente
lui ti ha già visto, ora ti aspetta
fagli vedere che non hai fretta

Guardati intorno nel tuo paesaggio
il sole cala in un rosso tramonto
cerca il colore del tuo coraggio
finché nel cuore ti sentirai pronto

Quando saprai che se ora cominci
non è per niente sicuro che vinci
ma il sole brilla sui prati verdi
non è nemmeno sicuro che perdi

Quando saprai che dovunque tu vada
troverai draghi sulla tua strada
e che quel drago si deve spostare
perché per crescere devi passare.

Bruno Tognolini

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L’ombra delle cinque

Chissà come mai quando sto a dieta mi torna sempre in mente un episodio successo diversi anni fa. Eravamo al mare, mia sorella Daniela, io, i nostri figli (Simone e Gabriele i miei, Gregorio e Ylenia i suoi). I mariti  si erano offerti volontari per rimanere a casa a lavorare (la vera vacanza l’hanno fatta loro in fondo, non credete?), anche perché per ognuno che spende ce ne vuole uno che guadagna 🙂

Erano circa le cinque del pomeriggio e tirava un po’ di venticello. Stavamo passeggiando in cerca dei soliti sassi da raccogliere sul bagnasciuga. Ad un tratto mi alzo e, girandomi per non farmi spettinare dal vento, mi trovai ad essere controsole.

“Certo che però la mia ombra delle cinque è proprio una strafiga !”  fu l’esclamazione che mi uscì più dal cuore che dalla bocca. Guardando quell’ombra, alta, slanciata, con le gambe  affusolate ed i fianchi sagomati ma ben proporzionati, sono stata invidiosa.
Ecco, vorrei essere fatta come la mia ombra delle cinque.
Sono pazza? Beh, però, se l’aveste vista….

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Regina della notte

L’altro giorno, mentre leggevo  questo post ho aperto un link ed ho ascoltato una bellissima aria di Mozart, la “Regina della notte”, dal Flauto magico. La trovo fantastica. Era tanto che non la sentivo, benché Mozart sia il compositore che preferisco in assoluto.  Mentre rientravo nella mia umile casetta (qui n.d.r. 🙂 ), pensando e ripensando mi è tornata in mente una versione remix che, quando avevo più o meno l’età dell’autrice di quel blog, faceva da sigla al programma “Proffimamente”.
Lo ricordate?  Peggio per voi, siete vecchi come me 😉

Insomma, per farla breve, questa versione era cantata da due ragazze norvegesi, dal nome Dollie De Luxe, ed era mixata con nientemeno che Satisfaction!
Io la adoro, spero che piaccia anche a voi.