Fra me e me · Quattro chiacchiere · Schegge di vita · Senza categoria

Sempre di pennelli si tratta!

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(Immagine da: Seguardonelcaleidoscopio.blogspot.com)

Oggi mi sto dedicando ad imbiancare l’ingresso…. beh, sempre pennelli sono, e  ci do’ pure di rullo!

Dovreste vedermi i capelli, e ancora non ho fatto il soffitto. Per questo genere di “pittura” devo dire che Maurizio ottiene risultati migliori dei miei.  Ma basta un po’ di pratica e poi vedrete…potrei stupirvi con degli effetti speciali…o no. 😀

Intrattenimento · Quattro chiacchiere · Senza categoria

E menomale che ho un cane!

Questo simpaticissimo testo mi arrivò via mail da mia sorella un paio di anni fa.  L’ho ritrovato per puro caso nei meandri dei documenti salvati e archiviati chissà dove nel pc.  Chi ha un gatto saprà di cosa si parla.  Chi ha un cane si riterrà moooolto fortunato.

gatto-spaventatoImmagine dal web

Come somministrare una pillola a un gatto

1) Prendete il gatto e sistematelo in grembo tenendolo col braccio sinistro come se fosse un neonato. Posizionate pollice e indice sui rispettivi lati della bocca del gatto ed esercitate una pressione delicata ma decisa finché il gatto apre la bocca. Appena il gatto apre la bocca, inserite la pillola in bocca. Consentite al gatto di chiudere la bocca, tenetela chiusa e con la mano destra massaggiate la gola per invogliare la deglutizione.

2) Cercate la pillola in terra, recuperate il gatto da dietro il divano e ripetete il punto n. 1.

3) Recuperate il gatto dalla camera da letto e buttate la pillola ormai molliccia.

4) Prendete una nuova pillola dalla confezione, sistemate il gatto in grembo tenendo le zampe anteriori ben salde nella mano sinistre. Forzate l’apertura delle fauci e spingete la pillola in bocca con il dito indice della mano destra. Tenetegli la bocca chiusa e contate fino a dieci.

5) Recuperate la pillola dalla boccia del pesce rosso e cercate il gatto nel guardaroba. Chiamate qualcuno ad aiutarvi.

6) Inginocchiatevi a terra con il gatto ben incastrato tra le gambe, tenete ben salde le zampe anteriori e posteriori. Ignorate il leggero ringhiare del gatto. Dite al vostro aiutante di tenere ben salda la testa con una mano mentre inserisce un abbassalingua di legno in bocca. Inserite la pillola, togliete l’abbassalingua e sfregate vigorosamente la gola del gatto.

7) Convincete il gatto scendere dalle tende. Annotate di farle riparare. Scopate con attenzione i cocci di statuine e vasi rotti cercando di trovare la pillola. Mettete da parte i cocci con la nota di re-incollarli più tardi e, se non avete trovato la pillola, prendete un’altra pillola dalla confezione.

8) Avvolgete il gatto in un lenzuolo e chiedete al vostro aiutante di tenerlo fermo usando il proprio corpo in modo che si veda solo la testa del gatto. Mettete la pillola in una cannuccia, forzate l’apertura delle fauci del gatto aiutandovi con una matita e usando la cannuccia come cerbottana posizionate la pillola in bocca al gatto.

9) Leggete il foglietto illustrativo del farmaco per controllare che non sia dannoso per gli esseri umani. Bevete un succo di frutta per mandare via il saporaccio. Medicate il braccio del vostro aiutante e lavate il sangue dal tappeto usando acqua fredda e sapone.

10) Recuperate il gatto dal garage dei vicini. Prendete un’altra pillola. Incastrate il gatto nell’anta dell’armadio in modo che si veda solo la testa. Forzate l’apertura delle fauci con un cucchiaino. Ficcategli la pillola in gola usando un elastico a mo’ di fionda.

11) Cercate un giravite nella vostra cassetta degli attrezzi e rimettete a posto l’anta dell’armadio. Medicatevi la faccia e controllate quando avete fatto l’ultima antitetanica. Buttate la maglietta e indossatene una pulita e intatta.

12) Telefonate ai pompieri per recuperare il gatto dall’albero del dirimpettaio. Chiedete scusa al vostro vicino di casa che rincasando ha sbandato e ha fracassato la macchina contro il muro per evitare di investire il vostro gatto impazzito che attraversava la strada di corsa. Prendete l’ultima pillola dalla confezione.

13) Legate le zampe anteriori e le zampe posteriori del gatto con un corda e legatelo al piede del tavolo. Cercate i guanti da lavoro e indossateli. Inserite la pillola nella bocca del gatto facendola seguire da un grosso pezzo di filetto di manzo. Tenete la testa del gatto in posizione verticale e inserite 2 bicchieri di acqua in modo da assicurarvi che abbia ingoiato la pillola.

14) Dite al vostro aiutante di portarvi al pronto soccorso, restate seduti pazientemente mentre i dottori ricuciono le vostre dita alla mano ed estraggono i frammenti di pillola dall’occhio destro. Sulla strada per tornare a casa fermatevi al negozio di arredamento per comprare un nuovo tavolo.

15) Telefonate alla Protezione Animali per vedere se possono prendersi cura di un gatto mutante. Telefonate al più vicino negozio di animali per sapere se ci sono in vendita dei criceti.

Come somministrare una pillola a un cane

Prendete la pillola e avvolgetela in un pezzetto di carne.

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Blog in vacanza (più o meno)

gatto_vacanza*immagine dal web

Ormai sembra sia una pratica consolidata per noi, più che di una partenza – da anni- si può parlare di una vera e propria “fuga”.

Non è chiaro il motivo per cui tutti gli eventi avversi e i contrattempi burocratici e materiali hanno il potere di concentrarsi sempre a due, massimo tre giorni dalla partenza per le ferie.

E così anche quest’anno ce la siamo dati a gambe, quattro giorni dopo la data prevista, con le valigie ancora da finire. Abbiamo lasciato a casa, in ordine di importanza: crema solare (sono già piena di eritemi e al sole ci sarò stata si e no mezz’ora), la cintura di Gabry (che da soli i pantaloni non stanno su tanto bene, e ieri durante una sfida di salto alla corda con Maurizio è rimasto  in mutande, e non in senso figurativo 😉 ) asciugamani e asciughini. Fortuna che qui alla roulotte qualcosa c’è sempre e così ci arrangiamo finché domani sera arriva Simone e ci porta quello che ci siamo scordati…se se lo ricorda!

Intanto per fortuna l’hotspot del telefono di Gabry mi permette ogni tanto di vedere la posta e dare un’occhiata veloce qui in giro, fare un livello a Candy Crush e ristaccare velocemente prima che il telefono prenda fuoco.

Prima di lasciarvi però vi anticipo che ho fatto un incontro che aspettavo da tempo…appena torno vi racconto tutto!

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Aspettando una buona notizia

L’allestimento della mostra collettiva  annuale “Arte sotto al campanile” alla quale partecipo ormai da sette anni, questa volta è stato molto particolare. Il titolo è proprio questo: “Aspettando una buona notizia” e si ispira al fatto che quest’anno in particolare ci sono stati moltissimi avvenimenti  (soprattutto poco allegri) che hanno dato spunto a commenti e discussioni durante le ore di pittura (alle quali aimé  non ho potuto partecipare per motivi contingenti). Ma in quelle ore, fra preoccupazioni, delusioni e pensieri, la speranza per il futuro  riesce comunque ad  emergere e trasferirsi dal pennello sulla tela attraverso la sensibilità di ognuno. Ecco perché  dipingiamo aspettando una buona notizia, che speriamo arrivi presto. Ed ecco perché le pareti di tutta la sala erano interamente coperte di fogli di quotidiani, anziché dai soliti drappi colorati. Un colpo d’occhio particolare, originale, ma senza dubbio “attuale”.

E il mio contributo a questa mostra è stato questo quadro qui, che ho dovuto dipingere in fretta ad acrilico in modo che fosse pronto in tempo. Avrei voluto aggiungere due o tre gocce di rugiada, ma l’avrei consegnato fuori tempo massimo…ce l’ho fatta per un pelo!

E niente vieta che le aggiunga  a mostra finita…

"Gerbera"