Lavoretti di tecniche varie · Senza categoria · W.I.P.

W.I.P.: Tavolino shabby 1^ step

Al contrario di ciò che avevo detto nel post precedente ho deciso di non portare avanti tutti e due i lavori contemporaneamente. Ripensandoci è vero si che i materiali sarebbero stati gli stessi, ma i due lavori erano piuttosto ingombranti e  sarebbe stato troppo scomodo avere per casa tavolino, stecche della panchina e Maurizio con secchi e vernice tutto insieme ;-). Allora ho proceduto secondo l’urgenza. Visto che il salotto era finito di imbiancare e riordinato un po’ alla meglio ho iniziato col tavolino, che se ben ricordate la foto era così:

Tavolino1

Devo dire che sono piuttosto orgogliosa del fatto che a dispetto della mia proverbiale lentezza il tavolino è già finito, durata complessiva del lavoro 3 giorni. Un record!
I materiali necessari per questo progetto sono illustrati in questa foto:Tavolino2

La prima operazione da fare è scartare tutta la superficie con carta vetrata e scartatrice, almeno per il piano superiore, per il resto a mano (una grana 180 direi che è perfetta). Come prima fase ho rincollato tutte le parti scollate, vale a dire le stecche poggiapiedi e il piano superiore.
Successivamente io ho dovuto ricreare le cornicette dei cassetti, che erano mancanti. Non ho trovato le cornicette tornite come erano le originali, allora ho dovuto accontentarmi di queste lisce. Ho tagliato gli angoli a 45° , ho incollato con la colla vinilica tutti i tagli  diagonali e il retro per tutta la sua lunghezza. Ho incollato anche la parte corrispondente sul cassetto e dopo aver fatto tirare la colla per un paio di minuti ho appoggiato le cornici sul cassetto facendo combaciare gli angoli. Da notare il particolare della morsettatura,  pittoresco è dir poco…

Tavolino3

 

Una volta ben asciutto ho dato un po’ di stucco per mascherare le giunture, colorandolo successivamente con l’acrilico color  cioccolato.

Tavolino4

 

 

A questo punto passiamo alla sverniciatura. Nonostante la carta vetrata il colore precedente non era assolutamente uniforme e per evitare differenze nella nuova verniciatura ho dovuto asportare completamente con uno sverniciatore. Ho passato il prodotto a pennello e l’ho poi asportato con la spatola e con un panno asciutto. Non fatevi prendere troppo presto dalla tentazione di verificare se il prodotto è già pronto, aspettate tutto il tempo necessario, scritto sulla confezione. Il prodotto si presenterà così quando è pronto ad essere asportato:

 

 

Tavolino5

 

Dopo aver tolto via tutto è stato il momento di procedere con l’impregnante. Ho scelto un noce medio, colore che più si avvicinava a quello originale. E’ anche la tonalità di legno che preferisco perché mi dà un senso di calore.
La parte più difficile di questo passaggio è stato…convincere Kimi (la new entry in famiglia) a lasciarmi libero il tavolino 🙂

 

Tavolino6

 

Questo è il risultato dopo l’impregnante, e qui devo dire che ho vacillato un po’…il risultato era già così bello che ho seriamente pensato di lasciarlo così. Ma poi la mia voglia di cambiamento ha preso il sopravvento e allora via! O dente o ganascia.

Tavolino7

 

I prossimi passaggi in un nuovo step, devo sistemare ancora le foto.
Bye!

Lavoretti di tecniche varie · W.I.P.

Total white e shabby chic

Oh-oh-oh, ma dove mi ero cacciata? No, anche se Maurizio ci ha messo del suo per farmi rischiare un bel capitombolo giù per una collina, non sono stata risucchiata da uno strapiombo in montagna :-D.
Il post post-vacanze arriverà, prima o poi, per adesso posso dire che -corroborata dal riposo vacanziero- ho messo Maurizio al lavoro (armiamoci e partite!) per ripristinare le pareti della casa assecondando la mia necessità di un pulito e riposante “total white”. Quindi via a tutto il colore e sotto con una generosa passata di bianco. Vi lascio immaginare i grugniti di Maurizio quando ha dovuto cancellare con lo sverniciatore la greca a stencil che ornava tutte le pareti del salotto e delle scale…e quando sotto a due mani di bianco ancora rifioriva il pesca e l’albicocca sottostante…e che ci possiamo fare, siamo nati per soffrire 😉
Nel contempo due progetti anche per me, il recupero di un tavolino da fumo realizzato di sana pianta dal babbo nel 1975 circa, ormai rovinato dal tempo e dalla nostra sciatteria, e la panchina dove la Nonna Abelarda (leggi mamma) sta al sole a fare le parole crociate.
Ho deciso di farli in contemporanea, troppo fiduciosa e ambiziosa, ma siccome sia lo stile -ovviamente shabby-chic- e i materiali da utilizzare saranno gli stessi, magari riesco ad ottimizzare i tempi.

Ecco la panchina, reduce da uno dei miei attacchi agli albori del découpage, “decorata” con pansé essiccate…una parola è poca e due sono troppe!

Panchina1

 

Ed ecco il tavolino dilaniato da anni di maltrattamenti in cui veniva usato più che altro come poggiapiedi, la cornicetta del cassetto staccata, parti completamente scollate e il sopra…beh, lo vedete da voi…

Tavolino1

I lavori di restauro del tavolino sono già iniziati ieri l’altro, e la panchina è stata smontata per essere iniziata oggi. Presto vi farò vedere i progressi. Una cosa è certa, danni non ne posso fare. Peggio di così è difficile anche per me! 😉

 

Lavoretti di tecniche varie · Senza categoria · W.I.P.

Facile, veloce e…d’effetto!

Ogni hobbysta nel corso degli anni sperimenta varie tecniche, per le quali ha modo di utilizzare vari prodotti. Alcuni di questi si rivelano prodotti insostituibili, altri sono rivelazioni, altri delusioni.
Come avevo accennato in un post precedente (Fuoriporta Shabby.chic), ho pensato di fare delle piccole “recensioni” su vari prodotti che nel corso degli anni ho avuto modo di provare.  Giusto per poter condividere la mia esperienza con altri che magari ancora non li conoscono e possono così avere alcuni piccoli consigli. Premetto che non sono pagata da nessuna ditta per dire questa o quell’altra cosa. Le opinioni che do sono le mie, obiettive e personali. Altri con lo stesso prodotto potrebbero ottenere un’impressione completamente diversa…

Recentemente ho avuto modo di provare un prodotto davvero semplice e pratico da usare, di sicuro effetto e soprattutto molto adatto da fare usare ai bambini. Si tratta dei Liner di Marabu (3D Liner, Metallic Liner e glitter Liner). Si presentano in tubetti con un beccuccio abbastanza sottile in cima. Spremendo il tubetto esce fuori un colore della densità di una crema. Dovendoli testare per una dimostrazione ho deciso di utilizzarli su vari supporti. Sul cartoncino ho realizzato un biglietto, su un vassoio decorato già a découpage ho ripassato i contorni con il Glitter Liner e col Metallic Liner. Ma la cosa più divertente è l’utilizzo su stoffa. Ecco un piccolo passo-passo.

Ho preso una canottiera di cotone (suggerisco di lavare prima il capo in modo da eliminare la salda).
Ho inserito un cartone in mezzo al capo, cosicché se dovesse filtrare un po’ di colore non macchi il dietro.

Maglietta1

Ho piegato la maglietta intorno al cartone in modo che rimanesse ben stesa (se volete potete aiutarvi con lo scotch carta).

Maglietta2
Ho scelto in rete un bel disegno colorato e l’ho ingrandito alla misura che mi interessava.
Maglietta3

 

 

Ho ritagliato i contorni e li ho riportati a lapis sulla maglietta. Ho iniziato col dipingere la parte nera delle setole del pennello. Visto che nei colori che avevo in dotazione non era presente il nero, ho prima tracciato i contorni col pennarello per stoffa Marabu e poi dipinto le setole del pennello con un colore per stoffa di altra marca, nel mio caso Deka Perm Deck coprente.

Maglietta4

Poi ho proceduto con gli altri settori del disegno.
Spremendo dal tubetto una discreta quantità di colore e spalmandolo con un pennellino medio ho dipinto in modo piatto tutte le sezioni di colore. Se preferite, anziché spremere direttamente il colore sulla stoffa potete spremerlo su un piattino e poi prelevarlo col pennello. Spremendo poi direttamente dal tubetto una linea uniforme di colore ho ripassato i contorni delle varie sezioni in modo che il colore fosse più intenso e più glitterato. Una volta terminato il disegno ho aggiunto una scritta e alcuni particolari, anche per mascherare piccole sbavature (quando date il colore attenti a dove appoggiate le dita 😉 ).
Fate asciugare bene, almeno 24 ore. Stirare sul rovescio per almeno 3 minuti alla massima temperatura ma SENZA vapore. Aspettare almeno una settimana per il primo lavaggio (max 40°).

Ecco il risultato finale.

Maglietta5 Maglietta6
Tips and tricks:

Alcune dritte che posso condividere dopo questo esperimento:

Prima di tutto un consiglio: Nei tubetti è sempre presente un po’ d’aria. Ogni tanto battete il polso sul tavolo tenendo il tubetto a punta in giù, questo compatterà il colore in basso ed eviterete sbuffetti e piccoli spruzzi di colore che potrebbero compromettere il lavoro.

– Effetto Glitter: Man mano che si asciugano i colori glitter tirano fuori tutti i brillantini, quindi non impressionatevi se quando vedete uscire il colore dal tubetto sembra che brilli pochissimo, mentre  l’effetto finale è quello che vedete in foto. Vedete come brilla?!?! Se schiacciato a pennello il colore risulterà leggermente più chiaro e un po’ meno luccicante, se dato dal tubetto risulterà leggermente più scuro e più glitterato.

– Effetto  3D: Mentre lo date e anche da asciutto l’effetto 3D non si nota granché. Il prodotto però gonfia molto durante la stiratura (sul rovescio, mi raccomando!) Quindi direi che se lo usate su un supporto tessile che andrà stirato e volete utilizzarlo insieme agli altri effetti, otterrete un risultato migliore utilizzandolo per fare contorni e scritte o disegnini separati altrimenti verrebbero chiazze  gonfie  qua e là in mezzo ad un disegno piatto…come è capitato a me 😀

– Effetto Metallico: Come per l’effetto glitter, se tirato a pennello perde un po’ la sua caratteristica metallica, dato dal tubetto è perfetto.

– Questi colori possono essere usati su qualsiasi supporto (cartone, legno, metallo, pelle, vetro, plastica, tessili, ecc), non ha bisogno di nessuna finitura. Necessita di stiratura solo se il supporto dovrà essere lavato (magliette, cuscini, ecc.)

Bellissimi da fare usare ai bambini per scatenare la loro creatività su magliette, sneakers, zaini, ombrelli  e chi più ne ha più ne metta!

Spero di non avervi annoiato 😀

 

Country e Decorative Painting · Lavoretti di tecniche varie · Senza categoria · W.I.P.

W.I.P.:Fuoriporta shabby-chic, finito!

Ossignore, non so se sono più lenta a realizzare i progetti o a preparare i post…ma bando alle ciance, il fuoriporta è finalmente finito.

Il fatto dei nomi mi ha messo un po’ in crisi, perché il progetto mentale che mi ero fatta all’inizio con quella modifica non rendeva nella realtà come nella mia testa, e non mi soddisfaceva in nessun modo. Una cosa era certa, avevo comprato le lettere  in legno per formare la scritta  HOME  e le avevo dipinte shabby sui toni dell’azzurro e panna, come da richiesta. Quello almeno era un punto fermo, erano venute benissimo ed era fuor di dubbio che le avrei messe. Da ogni letterina volevo far calare uno spago e in qualche modo  appendere qualcosa che riportasse i nomi…ma  cosa? Ho pensato a dei cuoricini in polistirolo dipinti e ognuno con il nome di un componente della famiglia dipinto sopra a pennello, ma alla resa dei conti facevano orrore. Un’altra opzione era  creare dei cuoricini con il gesso e attaccarli all’interno del cuore grande con i nomi scritti intorno all’arco con letterine di legno piccoline… niente, orrendi anche così, e  stuccchevoli  perdipiù.  Allora ho realizzato un cuore in Fimo, per fare una prova di come poteva venire. Il cuore mi piaceva, il colore era caldo e i particolari in rilievo evidenziati dal colore chiaro rendevano il cuore proprio adatto allo stile che volevo. Ma farne quattro rendeva l’insieme troppo pesante visivamente. Visto che ero bloccata ho chiesto “l’aiuto da casa” , ho chiamato in soccorso mia sorella, l’unica consulente obiettiva e affidabile della famiglia (secondo Maurizio quello che faccio è: “bello, come al solito”, per i ragazzi: “fa cagare”…vi fidereste voi?).  Con un occhio esterno dopo un paio di tentativi l’idea è venuta da sé. A lei, per la verità 🙂

Lettere
Ed ecco il risultato: dalla scritta Home, come dei panni stesi al sole ad asciugare (cosa fa più famiglia di questo?!?! 😉 ) le letterine formano il nome del babbo e della mamma, e al centro -come su due piccole altalene- dagli stessi fili “nascono” i nomi dei bimbi, tutti legati insieme proprio come una vera bella famiglia deve essere.

Cuore

Country e Decorative Painting · Senza categoria · W.I.P.

W.I.P.: Fuoriporta shabby-chic – 2° step

Finalmente sono riuscita a risolvere la situazione foto. Ecco allora il secondo step del fuoriporta shaby-chic.
Ho pensato di inserire, quando possibile, i prodotti usati, cosicché se qualcuno avesse idea di fare lavori simili può rendersi conto del risultato che si può ottenere con determinati materiali. Magari più avanti potrei creare una pagina con le mie osservazioni-recensioni dei prodotti che negli anni ho avuto modo di provare.

Dopo la stesura di due mani di fondo gesso e la successiva carteggiatura ho dato  due mani del primo colore, il più scuro(Linea Fleur della To-Do, colore  “James Taupe”)

 

fuoriporta4

Poi ho passato la candela  per realizzare l’effetto shabby-chic (nelle foto il prima e dopo)

 

fuoriporta4-5

 

Successivamente ho steso due mani del secondo colore, il più chiaro (Linea Fleur della To-Do colore “Taupe Sophistication”)

Per far riaffiorare il colore sottostante ho passato delicatamente, su tutta la superficie ma seguendo la direzione delle assi e quindi della venatura del legno, la carta vetrata n° 220 insistendo sui bordi e sulle giunture delle assi con la n° 180.
Ecco l’effetto finale:

fuoriporta 6

Adesso passerò a pennello due mani di finitura satinata To-Do sempre della linea “Fleur” e il cuore sarà finito. Dopodiché mi dedicherò alle decorazioni. Yuppieh!!! 😀
Al prossimo step!