Lavoretti di tecniche varie · Quattro chiacchiere · Senza categoria

Messa in croce :-)

Non mi vedete da un po’ e sapete che quando questo succede è perché sto tramando qualcosa. Stavolta mi sono buttata a capofitto in un lavoro che mi hanno richiesto.
Sono stata “messa in croce”, nel senso più ironico del termine. Eh si, perché in realtà questo lavoro altro non è che realizzare dei sacchettini per bomboniere con un disegno da ricamare a punto croce. Ebbene si, ora mi dò anche al ricamo, che non è proprio nella mia natura.
Veramente non avrei dovuto accettare il lavoro, non conviene a nessuna delle due: né a me, perché per ogni sacchettino mi ci vanno 6 ore di lavoro e due gradi di vista (e ne devo fare 50), né a lei, perché il  prezzo più basso che riesco a farle è comunque più alto di quanto spenderebbe ad acquistarle già confezionate.
Perché lo faccio allora? Per lei. Perché è una persona con un cuore grande. Nonostante la vita l’abbia messa a dura prova  dandole pesi e dolori difficili da sopportare lei ha sempre una parola buona, un sorriso e una gentilezza. E’ una di quelle persone che parlano a voce bassa, che non ti stancheresti mai di avere vicino.
Un po’ come vorrei essere io, invece di essere quel tornado che sono.

Quindi immaginatemi seduta al tavolo, con gli occhiali alla Geppetto, la lente d’ingrandimento, l’ago (e gli occhi) in mano a punzecchiare pezzetti di stoffa.
A presto, se ne esco viva 🙂

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Il cane… prêt-à-porter!

Sarà che mi sento un po’ un maschio mancato, ma fin da bambina ho sempre avuto il mio caratterino. E anche se ho quasi sempre seguito le regole (per rispetto e non per timore – anche se non sempre volentieri), non ho mai sopportato l’omologazione.
Io ero io, e volevo che si capisse. Non ho mai seguito i dittami della moda o delle consuetudini, anzi, se era possibile ho sempre cercato il particolare, il diverso.
Ma di gente che segue il gregge ce n’è, eccome.
L’ultima frontiera è il cane. E qui molto viene dettato dal cinema e dalla tv…
Passata la moda dei dalmata nata dopo “La carica dei 101 e ormai esaurita l’onda  del pastore tedesco (a proposito, per caso è in via d’estinzione? Da dopo Rex non se ne vedono quasi più…),  è stata la volta del Border Collie…Erano comunque mode che avevano resistito per decenni, ora invece la moda si è fatta più o meno annuale, un po’ come nell’industria dell’abbigliamento ora c’è anche il cane prêt-à-porter.
Esempio: circa tre anni fa per la prima volta vidi un  Bovaro del Bernese

bovaro del bernese
(Foto: http://www.cani.com)

il proprietario si stupì che conoscessi quella razza, tanto era inusuale vederne in giro. In capo a due anni, pieno di Bovari del Bernese.
Poi è stata la volta del Cane Lupo Cecoslovacco

Canelupocecoslovacco
(Foto: cinopedia.tipresentoilcane.com)

bellissimo animale, fiero come il suo compare selvatico, buon carattere, non adatto proprio a tutti perché deve essere gestito con molta dolcezza ma con determinazione. Nonostante tutto, si sa, la moda va seguita…e giù Lupi Cecoslovacchi.

Ora il trend è il Dogo Argentino

dogo argentino
(Foto: http://www.cani.com)

nell’ultimo mese ho già visto in giro tre cuccioli. Non passerà molto che ce ne sarà un’invasione.

Normalmente uno dovrebbe scegliere il cane che più si addice alla sua famiglia e al suo stile di vita (vi immaginate un irruento ed energetico border collie con due vecchietti ottantennni?) anche se la cosa migliore in assoluto resta sempre l’adozione…..

Ricordiamoci che un cane non è un oggetto da sfoggiare ma una creatura seziente che dà amore e che spera di riceverne, aldilà di razza o pedigree.

Quindi  non ci facciamo influenzare più di tanto dall’ondata del momento e in ogni caso ricordate che se questo è il vostro criterio di scelta, col cane di moda quest’anno sarete fuori moda già dall’anno prossimo!!!

 

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Trasferimento d’immagine

Un altro lavoro che mi è stato commissionato per Natale consisteva in un vassoio e un cofanetto che riproducessero le foto di un cagnolino, un Beagle di nome Muffin. La signora che mi ha commissionato i lavoro mi ha fornito una serie di foto e mi ha chiesto di utilizzarle per fare un découpage sul vassoio e sul cofanetto in questione.
Allora mi sono pensata un po’ addosso e ho deciso che sarebbe stata una buona occasione per ri-sperimentare il trasferimento d’immagine.
Poiché la superficie del vassoio era piuttosto ampia, ho creato un collage di foto che raggiungesse la misura. Per il cofanetto invece ho utilizzato solo due foto, una sopra e una dentro il coperchio.
Alla fine di questo post alcuni importanti consigli e trucchi per i punti evidenziati dai numeri.

Per questo lavoro io ho usato il tranfer della linea Chalky Finish della  ditta Rayher.

transfer

Intanto ho dipinto le basi, dopodiché ho proceduto al trasferimento.

Il procedimento non è difficile, ci vuole solo un bel po’ di pazienza: dopo aver scelto un’immagine (1)  applicate  a pennello un’abbondante mano di prodotto sul fronte dell’immagine desiderata e una mano leggera anche sul supporto, capovolgete l’immagine e  appoggiatela sul supporto facendola aderire (2).  Fate asciugare il più possibile, anche 24h se avete tempo. Dopodiché bagnate una piccola porzione per volta e con  santa pazienza e olio di gomito iniziate a strofinare in senso circolare col polpastrello. Vedrete che si formeranno dei ricciolini di carta, che eliminerete. Continuate a inumidire e strofinare delicatamente (3) finché la carta si sarà dissolta quasi tutta,. Lasciate asciugare e ripetete l’operazione (4)

Una volta asciutto io ho protetto il lavoro con diverse mani (4 nel caso del vassoio, due per il bauletto) di questa finitura della stessa linea,  che trovo stupenda (5).

vernice rahyer

E qusti sono i miei lavori finiti

Il bauletto:

Muffin

 Il vassoio:

Muffin2

Tips & Tricks:

  1. La cosa fondamentale, aldilà del prodotto che userete (ce ne sono diversi in commercio ed esiste anche una versione fai da te, che però a me in prova non ha dato gli stessi risutati), è che l’immagine deve essere LASER o comunque patinata; le immagini fatte con stampanti a getto d’inchistro stingono (e questo vale anche per i lavori a découpage). Ricordate anche che l’immagine verrà capovolta in orizzontale sul supporto, il che significa che se avete delle scritte dovrete stamparle in modo speculare.
  2. Quando farete aderire l’immagine al supporto dovrete stare attenti che non si formino bolle, quindi dovrete lisciare partendo dal centro verso l’esterno. Fate questa operazione con delicatezza perché la carta, essendo bagnata dal prodotto, potrebbe lacerarsi. Se questo dovesse accadere sollevate il lembo strappato, lisciate il più possibile i bordi arricciati e riaccostatelo al resto dell’immagine.
  3. Non appena l’immagine si sarà asciugata dopo il primo passaggio noterete che in più punti si vedrà ancora carta da togliere, ripetete al massimo due o tre volte, non di più, altrimenti comincerà a venire via anche lo strato con l’immagine. Se ciò dovesse accadere potrete sempre fare dei piccoli ritocchi a pennello con colori acrilici.
  4. Questa finitura  si presenta di consistenza piuttosto fluida, lattiginosa. Il risultato finale è sorprendente. Finitura effetto opaco, perfettamente liscia e uniforme, non si vedono assolutamente le enature del pennello neanche se fate dei ritocchi in corso d’opera. una volta asciutta si può pulire l’oggetto con una spugna umida e poi passare un panno asciutto. Resta perfetta.