Per la serie “più siamo e più ci divertiamo” ho aderito con piacere a QUESTA iniziativa di Calendula e Camomilla.
Insomma…No Linky, No Party! 😉
Momenti inattesi
Le telecamere di sicurezza “catturano” spesso anche le cose belle della vita… questo video fa iniziare bene una giornata un po’ uggiosa come questa…
http://www.facebook.com/photo.php?v=400275863419953&set=vb.100003126293364&type=2&theater
p.s. qualcuno sa come incorporare il video facendolo apparire direttamente e non come link?
Di vendemmia e di schiacciate
Cucinare è una delle occupazioni che preferisco. Mi piace tanto sperimentare ricette nuove, basta che non ci siano ingredienti troppo difficili da reperire, o procedimenti troppo lunghi ed elaborati. Per questo motivo, quando trovo qualche ricetta che mi viene particolarmente bene me la tengo come riferimento. Ormai siamo già in periodo di vendemmia e l’uva da schiacciata si trova facilmente sia in campagna presso i viticoltori sia nei negozi, quindi quale momento migliore per condividere questa ricetta?
Non è la versione classica della schiacciata che si può acquistare nei forni cittadini, ma una versione un po’ più delicata reperita su “Il libro della vera cucina fiorentina” e con una piccola variante mia.
Ingredienti:
– 1 kg di chicchi d’uva nera (da vino)
– 350 gr di farina bianca 0 (ma anche 00)
– 20 gr. lievito di birra
– 8 cucchiai colmi di zucchero
– 8 cucchiai d’olio d’oliva
– Sale
In una zuppiera sciogliere il lievito in poca acqua tipida (3/4 di bicchiere) e sempre rigirando unite la farina, 4 cucchiai d’olio, 4 cucchiai di zucchero e un pizzico di sale.
Fate lievitare l’impasto ponendolo per un’oretta in forno appena intiepidito ma assolutamente spento.
Dopo questo tempo infarinate il tavolo e tirate la pasta con il matterello in una sfoglia molto sottile (come per la pasta fatta in casa) in misura doppia a quella della lunghezza della teglia (tipica è quella rettangolare o quadrata).
Ungete con poco olio la teglia e rivestitela con la pasta, lasciando la parte eccedente fuori dai bordi; distribuiteci sopra la metà dei chicchi d’uva lavati e asciugati, quindi cospargeteli con due cucchiai di zucchero e due cucchiai d’olio. Ripiegate sull’uva la pasta eccedente in modo da coprirla completamente o quasi, su di essa ponete l’uva restante, due cucchiai d’olio e spolveratela con altri due cucchiai di zucchero.
Mettete la schiacciata in forno caldo (175°) e cuocetela per circa un’ora.
p.s. Un modo di dire fiorentino, che si adatta alla perfezione, è questo: “Io la mangerei raccattata di terra!” 🙂 Assaggiatela e poi mi dite…
W.I.P.: Il furgone e il maggiolino
Prossimo progetto di w.i.p è proprio questo. userò due grandi sagome in mdf che avevo messo da parte già da diverso tempo, ma in vista del mercatino di S.Martino del prossimo mese ho deciso di prepararle (chissà mai che riesca a venderle…)
Naturalmente ne farò una alla volta, dipinti con la tecnica del country painting, e ho deciso di iniziare col furgoncino. Ho dato la prima mano di fondo gesso, e ho fatto il disegno, che vi farò vedere al prossimo step.
Bye bye, vado a lavoricchiare (nel frattempo, lavo, stiro accompagno gente qua e là, pago le bollette ecc. ecc. ecc….) 
Il teatro delle ombre
Al “Britain’s got Talent” quest’anno ha vinto un gruppo davvero straordinario, gli Attraction. Questi artisti ungheresi in soli quattro minuti, con il loro teatro delle ombre, sono capaci di raccontare una storia, e la rappresentano con movimenti così fluidi che davvero sembra che le forme nascano dal nulla. E le storie sono così emozionanti e coinvolgenti che ogni volta non riesco a trattenere le lacrime.



