cucito creativo · Lavoretti di tecniche varie · Senza categoria

Bùttati, che è morbido!

Una signora ultranovantenne  voleva un cuscinone “con un cuore di fiori” del colore della sua coperta.
La grande quantità di fiori tridimensionali da tagliare (per fortuna con l’aiuto della mia nuova Big Shot) e da cucire a mano sul cuscino (in questo caso la colla a caldo non era indicata, ovviamente si sarebbe staccato tutto al primo lavaggio) hanno fatto slittare un po’ la consegna, ma il risultato mi ha ripagato ampiamente.
Stavolta, nonostate sia sempre ipercritica verso me stessa, devo dire che sono molto, molto soddisfatta.

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Quattro chiacchiere · Schegge di vita

Il “miracolo” di Pollice Nero

Adoro i fiori. Tutti i fiori indistintamente. Purtroppo per me quest’amore non è ricambiato.

I fiori e le piante sono fra le cose che maggiormente mi  mettono allegria.
Probabilmente a causa della mia “dipendenza da colori.”
Nonostante cerchi in ogni modo possibile di curarli al meglio, puntualmente succede un disastro.
Quest’anno, anche spinta da mia mamma, ho comprato una camionata di fiori e terriccio e ho passato due giorni a piantare trapiantare. La storia che si ripete ogni anno è che quello che riesce a non seccare d’estate non riesce a superare l’inverno.
In base a questa rivelazione abbiamo deciso di acquistare solo piante stagionali.
Anni fa sceglievo le piante che mi piacevano e le sistemavo dove mi piaceva che stessero. Senza badare al tipo di necessità delle piante in questione, le mettevo dove pareva a me, e di conseguenza quelle non potevano trovare di meglio che morire fra le più atroci sofferenze.

Allora ho capito che non potevo piegarle al mio volere. E mi sono dovuta piegare io.

Ho cominciato a metterle dove volevano stare loro. Quelle amanti del sole, sulla terrazza davanti, nei vasi. Le bisognose di ombra, nel giardinetto dietro, in terra. Queste erano le più sfortunate, perché fra i ragazzi col pallone ed il cane con le unghie erano destinate ad una misera breve vita senza chioma né radici…

Visto che negli anni sono riuscita a convincere  sia i ragazzi che il cane (quasi del tutto, ma sporadici episodi si ripetono), che le piante hanno bisogno di quelle loro piccole ma importanti parti vitali, ora spero di riuscire a fare il “miracolo”.

Si, perché di questo si tratterebbe, visto che appunto sono un “pollice nero” mio malgrado.
L’inizio promette bene, perché un piccolo miracolo si sta già verificando: l’anno scorso al campo avevamo piantato una quindicina di piantine di fragole. Con tutta la loro buona volontà non riuscivano a scacciare le lumache, che si sono mangiate buona parte del raccolto.

Che ha fatto la furbissima “Pollice Nero”?

He, he, he!  Ho avuto un lampo di genio. Ho tolto le piantine, le ho ripiantate con terra nuova in due cassette da balcone e le ho attaccate al muretto della terrazza, dove adesso godono di tanto sole e dove finalmente sono al riparo dalle insidiose lumache!
….Per i merli ho già in mente un’altra soluzione….
(no dài, non pensavo alla carabina, ma ad una piccola rete con cui coprire i vasi…)

 

Fragole