Quattro chiacchiere · Ridiamoci su · Schegge di vita · Senza categoria

Traduzioni…zoppicanti

Quando noi genitori cerchiamo di far capire ai nostri figli che quello che studiano a scuola è fondamentale per la loro vita, loro difficilmente ci credono. Non capiscono a che cosa possa servire loro sapere che Maria ha dato 10 caramelle a Giulia e gliene sono rimaste solo due (tuttalpiù le danno della stupida per aver dato via la maggior parte delle sue caramelle 😉 ) o quanta recinzione servirà per circondare una vasca per i pesci di diametro 5 metri (chissenefrega, io abito in condominio!). Ma in realtà, anche se loro adesso non lo capiscono, ogni cosa che imparano a scuola potrebbe, e potrà, servire alla loro vita futura. E ne ha avuto riprova mio nipote, quando un paio di anni fa, di ritorno da una gita in Inghilterra, scoprì di aver acquistato una maglietta con una scritta piuttosto…equivoca!!!
Sul momento abbiamo pensato che fosse una maglietta stile vu’ cumprà, dove i nomi dei marchi cambiano di poco per somigliare agli originali (ad es. Abibas, Bike ecc.) ma ad un controllo su Internet abbiamo capito che è una maglietta ironica per prendere in giro il noto marchio (come anche dimostra la scritta sotto il logo). Ma il nocciolo della questione è che quando lui l’ha comprata, nonostante avesse studiato inglese sia alle elementari che alle medie, non aveva la più pallida idea di cosa ci fosse scritto…

p.s. Non sto qui a precisare che nonostante l’ironia, nessuno  ha avuto coraggio di indossarla… 😉

Lavoretti di tecniche varie · Senza categoria

Nascite “à gogo”

Periodo di nascite, periodo di coccarde.

Due bimbi in arrivo nel paese, un maschietto e una femminuccia.
Per il maschietto mi è stato chiesto di realizzare un supporto per delle letterine in legno che la mamma del bimbo aveva acquistato. Non era facile, perché in legno non si poteva fare dal momento che la destinazione era un’anta dell’armadio. Un supporto in legno avrebbe dondolato e sbattuto con l’apertura e la chiusura dell’anta e perdipiù si sarebbe dovuto appendere un chiodo e rovinare l’anta. Mumble, mumble, mumble…sentite anche voi gli ingranaggi del mio cervellino che ruotano all’impazzata? Mi piacciono le cose difficili, mi piace quando mi danno carta bianca e si fidano di me. E poi questa mamma è una persona davvero speciale, tranquilla, di quelle che ti mettono subito a tuo agio. Volevo farle una cosa che le piacesse. Ma nello stesso tempo, ho scelto una cosa per me molto difficoltosa: il cucito creativo. Le letterine erano già molto cariche di disegni, quindi non potevo scegliere una stoffa che fosse molto piena. Mi sono pure cimentata nella trapuntatura, incredibile ma vero!
Per la bimba in arrivo invece mi hanno chiesto una coccarda da appendere alla vetrina del negozio di loro proprietà. Per questa mamma, molto giovane e sprint,  ho voluto fare una cosa spiritosa, e ho scelto di farla in tulle e feltro.

Ecco qua, vi presento Lorenzo! (la qualità della foto è pessima, lo so, ma dovevate vederla prima dei miei interventi di “chirurgia grafica”)

Ed ecco a voi Benedetta!