Lavoretti di tecniche varie · Senza categoria

Nuovi progetti

Qualche mese ho avuto la fortuna di partecipare ad un evento che la ditta Renkalik, specializzata nel settore hobbystico, organizza annualmente per gli operatori del settore. La giornata si è svolta in un Hotel molto elegante, ed era articolata in due fasi: la mattina abbiamo seguito un corso (io ho seguito il corso in cui abbiamo realizzato una bambola in feltro, Cosetta invece quello che prevedeva la realizzazione di una borsa, sempre in feltro), poi pranzo, e nel primo pomeriggio la seconda parte del corso. Poi,  la presentazione dei nuovi progetti con i materiali già in commercio e una dimostrazione di un nuovo materiale. Non credo che serva dirvelo, sono rimasta praticamente a bocca aperta per tuttta la durata della giornata, gli occhi mi brillavano nel vedere tutto quel ben di Dio di progetti realizzati. Sembravo Alice nel Paese delle Meraviglie. E’ stata una giornata fantastica, eravamo circa un centinaio, tutte là sedute ai tavoli disposti a ferro di cavallo, tuttte con la stessa passione per la manualità, tutte intente ad ascoltare l’ insegnante per  realizzare il progetto.

Poi è stato il momento della dimostrazione del “Fommy”. Si tratta di una gomma creativa termo-modellabile, molto simile alla gomma crepla, ed è adatto per realizzare decorazioni  3D su basi di altri materiali, sia per bambole e personaggi vari. E’ un  materiale confezionato in fogli di misura approssimativa 40×60, in tantissimi colori, e varie tramature (liscio, peluche, glitter), si può veramente sbizzarrire la fantasia.

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E adesso, a distanza di alcuni mesi dal corso, con Cosetta abbiamo iniziato a realizzare alcuni dei progetti Renkalik con il Fommy, e da sabato scorso siamo ripartite con i corsi presso il suo negozio!  Il primo progetto è già stato realizzato, domani partiamo con la bambola Paola (abbiamo deciso di invertire le date, la cornice 3D  è un MIO progetto e la faremo per ultima). Poi ci sarà un ulteriore corso con un progetto natalizio, credo verso fine novembre.

Ecco qua la locandina (fatta da me anche questa).

Ecco cosa bolle in pentola. Ma non solo…

Figli · Fra me e me · Quattro chiacchiere · Schegge di vita · Senza categoria

Mamma vs. Colibrì 1-0 !

Parliamoci chiaro, ricoprire i libri è di una noia mortale.

Da sempre ricopro i libri da me. L’ho fatto per Simone, lo faccio per Gabriele. Non ne sono mai soddisfatta completamente, è un lavoro che mi riesce a malapena decente. Ogni volta c’è qualche libro con le alette interne un po’ storte, alcune lenteggiano, altre tirano un po’. Poco male direi, perché già dopo pochi mesi di scuola i libri sono irriconoscibili. Ma, direte voi, se non ti riesce e non ti piace, perché lo fai? Ebbene, una volta qualche anno fa, seguendo la moda fra le mamme degli altri alunni di classe di Gabriele di fare ricoprire i libri in cartoleria con il metodo Colibrì, lo feci anch’io. Non c’è dubbio che i libri erano un po’ meglio di come li faccio di solito (ma non poi così tanto…), il fatto è che quell’anno ho sentito la mancanza della tradizione della copertura dei libri. E mi sono pure sentita un po’ in colpa, perché esonerandomi da quell’incombenza era come se non mi fossi dedicata a lui abbastanza. E’ vero, io ho tempo a disposizione, ma l’ho sempre fatto anche quando andavo a lavorare, quindi  non vi nascondete dietro questa scusa…. 🙂

Lo so, mi faccio un po’ di paranoie col fatto del tempo, sarò scontata, prevedibile, retorica, ma secondo me dedicare del tempo a fare qualcosa per una persona E’ dedicarsi a quella persona. E per questo quando chiunque mi chiede qualcosa mi ci butto anima e corpo, nei limiti delle mie possibilità, e anche se mi costa fatica.

Così da allora non ho più fatto ricoprire i libri in cartoleria, e ogni anno, appena arrivano i libri, mi prendo un pomeriggio e faccio (come mi riesce) questa operazione. Aggiungendo anche una bella etichetta tassativamente home-made. Se la stampante mi assiste.

Magari a Gabriele non gliene fregherà un emerita mazza se gli ho ricoperto i libri io o il piccolo uccellino variopinto, ma a me importa eccome.

Mamma batte Colibrì!!  Almeno secondo me.

Pittura · Senza categoria

Chiusa parentesi

La mostra è finita, adesso è già tutto smontato, la maggior parte dei quadri ri-imballati, i miei di nuovo alle mie pareti.

Ma avevo fatto una promessa e si sa, ogni promessa è debito. Quindi prima di smontare tutto ho fatto una bella foto  panoramica della parete del bar dove i quadri erano esposti.

Eccola qui:

E questa è l’altra parete:

E questo è il quadro che ho venduto:

Fine parentesi estiva, prossimo post: progetti autunnali!

Fra me e me · Quattro chiacchiere · Schegge di vita · Senza categoria

Sette cose di me

Una manciata di giorni fa, la mia amica Gina mi ha conferito questo premio:

 

 

Inutile dire che ne sono felice, sia per il premio in sé, ma soprattutto per il fatto che lei abbia pensato a ME per quel premio.
Ricevere un premio da qualcuno mi gratifica molto, significa che quella persona intravede in quello che scrivo (che poi è quello che vivo, che sento e che penso) qualcosa di positivo, e nutre simpatia, o stima, o affetto – o perché no, magari tutte e tre le cose 🙂 – verso di me (e se non è così, ti prego, non dirmelo!)

Quindi GRAZIE GINA per questo premio!

Il problema è che adesso devo trovare da dire di me sette cose inedite…vediamo…

1) Non sopporto i miei limiti, vorrei essere capace di fare tutto quello che mi passa per la mente. Ci provo, ma spesso devo sbatterci la testa, e la cosa mi rode parecchio.

2) Vorrei viaggiare tanto, girare il mondo alla scoperta di nuovi paesaggi e di altre culture, purtroppo bisogna fare i conti con diversi impedimenti, ma finché c’è vita….

3) Odio le zanzare!

4) Adoro guidare (anche se guidare parecchio mi fa venire il mal di schiena), ma anche starmene a guardare il panorama mentre guida Maurizio (con Simone invece sono troppo occupata ad arreggermi e stringere i denti, non ce la faccio a guardare anche fuori dal finestrino ;-). Vabbè, dài, scherzo. Guida bene ma mi fa i dispetti perché sa che sto in tensione perché mi fa i dispetti, è come un cane che si morde la coda 😀 )

5) Da piccola sventravo le bambole di mia sorella per vedere come erano dentro.

6) Spesso stento ad addormentarmi rimuginando sulle cose che devo fare, su  piccoli progetti e su come realizzarli. Ma quando dormo non sento neanche le campane del Bargello.

7) Sto portando avanti un progetto che mi sta cambiando in meglio la vita (per scaramanzia ne parlerò solo quando sarà compiuto, presumibilmente verso fine anno).

P.S. Detta così potrebe sembrare che… no, che avete capito? Non sono incinta!

 

Mamma mia che faticaccia trovare sette cose inedite da dire su di me… ieri chiesi aiuto a Simone, magari qualcuno di famiglia poteva trovarmi uno spunto, ma ho chiesto alla persona sbagliata perché subito mi fa: “Vediamo…sette cose da dire su di te…ecco! Tritaballe, Scassamaroni,  Rompiscatole…”  Carino eh?

Adesso dovrei girare il premio ad altri blog… non ce la posso fare…. no, non ce la faccio, ho già spremuto anche troppo il mio povero cervellino!