Lavoretti di tecniche varie · Senza categoria

Mani…in pasta!

Quando Simone mi ha “scritturato”, l’incarico era di realizzare  una sorpresa speciale alla sua ragazza per S.Valentino.  Qualcosa di particolare e studiato apposta per lei, qualcosa di inaspettato che la potesse stupire.
Non vi sto a dire che mi si sono accese lucine e campanellini, i neuroni si sono subito messi in moto alla ricerca di un’idea, che ha preso forma piano piano frugando nella memoria,  siti web, e riviste. E poi quando ci sono di mezzo le sorprese, io mi elettrizzo… Progetto trovato, presentato, discusso e approvato,  sono partita con l’esecuzione. E’ stato doppiamente bello, perché stavo facendo cose che mi piace fare, e per due persone a cui voglio bene. Insomma ci tenevo particolarmente a che tutto filasse liscio. E visto che una parte del progetto prevedeva qualcosa di completamente nuovo, fino all’ultimo ho temuto il peggio. Ma come dice sempre la mia maestra di pittura: OSA!
La prima parte del progetto consisteva nella realizzazione di un cuore imbottito formato da due teneri gufi innamorati.

Eccolo:

GufiLa seconda sorpresa consisteva in una torta. Ma non una torta qualunque, una torta decorata! Avevamo scelto di realizzare una bellissima torta con tante roselline che avevo visto in un tutorial di  Polvere di Zucchero.  La mia preoccupazione era che  qualche contrattempo potesse far naufragare tutto, anche perché era la mia prima esperienza con il cake design.  Non riuscivo a calcolare quanta pasta di zucchero occorresse, né i vari intervalli fra le preparazioni, quanto prima dovevo preparare la crema di farcitura (oh, a proposito, ho imparato a fare la ganache e la crema al burro! ) e quanto tempo mi sarebbe occorso per la modellazione dei vari elementi della decorazione. Alla fine qualche Santo mi ha assistito, tutto si è incastrato a perfezione e la sorpresa ha fatto il suo bell’effetto!

Torta1torta2

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Fimo Country

Non ricordo se vi ho mai parlato bene del Fimo. Si tratta di una pasta polimerica modellabile, venduta in panetti, con la quale si possono fare miliardi di cose, dai piccoli personaggi (come quelli che ho fatto per appendere all’albero di Natale) alle murrine (che vi mostrerò prossimamente), ai bottoni, ai gioielli. Una volta terminata la realizzazione, l’oggetto deve essere cotto in forno a 110° per venti minuti. Una volta raffreddato la pasta diventa rigida come la plastica.  Io non ero particolarmente attratta dalle paste modellabili,  dopo i primi approcci con la pasta di sale anni fa e un tentativo fallito con la pasta di mais avevo lasciato perdere dfinitivamente. Anche perché a quei tempi (parlo di 6-7 anni fa) l’utilizzo era limitato a piccole ghirlande di fiori e bamboline. Una noia mortale!
L’anno scorso, con l’inizio della collaborazione con la ditta per la quale faccio le dimostrazioni,  ho “dovuto” rimettere mano alle paste modellabili e vi dirò che dopo un primo momento di panico ho iniziato a prenderci gusto e con i video-tutorial (se ne trovano tantissimi su youtube), i manuali e un po’ di pratica mi ci sono appassionata. E ci mancava pure questa, adesso ho una cassetta da carpentiere piena di panetti, attrezzi per modellare, matterelli,  lame, textures  ecc., mi manca solo la macchina per la pasta (non ridete, serve davvero!) e poi ho fatto bingo 🙂 .
Ed eccomi qua, con un nuovo oggetto: una bottiglia ricoperta in Fimo, in stile country, da far realizzare alle bimbe nel corso di sabato prossimo. Per portare in tavola un po’ di primavera e di allegria!

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Post natalizio

Per la verità sarebbe meglio dire post-natalizio 😉  E non di poco, direi!

Con tutti gli acciacchi e le corse dell’ultimo minuto ho saltato a piè pari la solita carrellata dei lavoretti natalizi. Quest’anno non è che siano molti per la verità, perché mi hanno richiesto parecchio tempo per la preparazione.

Ecco qua:

angelo da appendere all’albero di Natale, realizzato in vari colori diversi ma venduti alla velocità della luce, quindi una foto (orrida) dal cellulare  all’ultimo rimasto

angelo

…uno gnomo, sempre da appendere, che ho fatto come regalino di Natale per una mia amica di forum, realizzato per lei sia col vestitino pied-de-poule  rosso, sia  marrone (qui la versione in rosso)

gnomo

e il bigliettino di natale che li accompagnava, sempre realizzato a mano da un’idea reperita in rete

Biglietto

 

…una banda di Babbi Natale in Fommy, riprogettati  da me variando un modello già esistente

BabbiNatale

 

e per finire (realizzati in Fimo, silicone e Vinavil), una carrellata di frappè, gelati e cioccolate/caffè con panna da gustare….ehm, usare come portafoto o segnaposto…

Bibite

 

…assaggino? 🙂

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Ancora feltro …e non solo

Non si può certo dire che adesso non siamo nella stagione giusta per il feltro! E allora ecco un lavoretto che può tornare utile in questo periodo, che ne dite di un bel portadolci a tema natalizio? …”Ideale per andare ad una festa a casa di amici e trasportare un dolce da mangiare tutti insieme…e il portadolci può rimanere a casa dell’ospite, come ulteriore regalo (anche perché non credo proprio che ve lo farebbero riportare via 😉 )”…ok, fine slogan pubblicitario, ecco il portadolci!

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Portadolci3

Ultimamente, sempre per via delle dimostrazioni, ho realizzato diversi campioni, soprattutto sfere di Natale, ma anche simpatici personaggi in Fimo, una pasta modellabile della quale mi sto segretamente innamorando…per adesso vi mostro un segnaposto dalle sembianze di gnomo (ancora da applicare sulla base con il ferretto portabigliettino) e dei ciondolini per l’albero di Natale…

fimonatale

…e altro bolle in pentola…

Fra me e me · Lavoretti di tecniche varie · Pittura · Quattro chiacchiere · Schegge di vita · Senza categoria

Un semplice barattolo

Quest’ultimo periodo è stato molto intenso. Sono stata confermata “dimostratrice” per la Toscana di una ditta distributrice in Italia di prodotti per belle arti e creatività. Il lavoro consiste in dimostrazioni presso vari negozi dei prodotti di queste ditte. Il che comporta anche il preparare i campioni da esporre. Questa per me è una grande soddisfazione, è il lavoro che avrei sempre voluto fare. Fin da quando ho iniziato col découpage diversi anni fa seguivo con interesse le varie dimostrazioni al negozio dove acquistavo i materiali, e nei miei sogni ad occhi aperti mi vedevo dietro a quel tavolo, col mio grembiulino colorato (e in tutti i sensi…) al posto delle dimostratrici che in quel momento creavano i vari oggetti sotto i nostri occhi. Ebbene alla fine quel sogno si è realizzato, adesso ci sto davvero IO dietro al tavolo….e non vi dico quanto mi diverto!!!
La mia prima dimostrazione in assoluto è stata a luglio, e in quest’ultimo periodo ne ho fatte altre quattro.
Quindi fra campioni, dimostrazioni e preparazione di oggetti per la Festa di San Martino (che il tempo ha poi completamente rovinato) abbiamo praticamente vissuto per un mese abbondante fra brillantini, colle e colori.

Come se non bastasse mi era stata commissionata – da una signora che doveva partecipare ad un contest di beneficienza – la decorazione di un barattolo del caffè.

Ecco come può diventare, con un po’ di buona volontà, un semplice barattolo che dopo aver pensato e ripensato alla tecnica da adottare, ho deciso di dipingere in stile country un paesaggio innevato:

Barattolo1

Come al solito la foto è quella che è, peccato che non si notino i brillantini bianchi che fanno scintillare la neve per terra, sui tetti e sugli alberi…
Ed ecco, in un montaggio un po’ raffazzonato, il paesaggio per intero.

Barattolo