Lavoretti di tecniche varie · Quattro chiacchiere · Senza categoria

Il brutto anatroccolo

Tanto tempo fa, quando ancora acquistavo basi grezze da lavorare (ormai non ne compro quasi più, campo di rendita attingendo da quelle accumulate negli anni nel famigerato baule), avevo consapevolmente comprato una lampada da tavolo orrenda. L’unica cosa che mi aveva spinto all’acquisto era stata la forma e la “granulosità” della base, e mi ero ripromessa di farne qualcosa.
Un po’ di tempo fa vidi all’Ikea una piantana con un paralume in tulle che sembrava il tutù di una ballerina.
L’altra settimana, cercando nel baule se avevo un vassoio in legno di una certa misura (una signora mi aveva richiesto un vassoio decorato) mi si è riproposta questa lampada. E in vista del mercatino “Dalle stalle alle stelle” mi venne il “lume” 😉 di farne una lampada puffosa, vaporosa per una cameretta da principessa. Mi assalì un formicolio alle mani e in un batter d’occhio era sul tavolo da lavoro alias tavolo da pranzo.

Curiosi di vedere la trasformazione?

Ecco qui:

Il brutto anatroccoloLampadaTulle1

 

La trasformazione

LampadaTulle2

Il cigno

LampadaTulle3

 

Per quanto riguarda i mercatini, gli ultimi due sono andati piuttosto maluccio. tanti complimenti e vendite quasi pari a zero. Al che quel geniaccio di Simone ha avuto una delle sue folgoranti idee: “Visto che quello che fai piace tanto a tutti ma nessuno lo compra, invece dei mercati potresti fare delle mostre. La gente verrebbe a vedere, due euro a biglietto, sarebbe come se tu avessi venduto tutto!”

Magari potrebbe funzionare….

Al prossimo post (il tempo di sistemare le foto) una carrellata prenatalizia.

 

 

Quattro chiacchiere · Senza categoria

Ancora un po’ di pazienza..

Sono stata parecchio assente ultimamente, impegnata a preparare il Natale. Domenica scorsa c’è stata la Festa di San Martino, col solito mercatino di antiquariato e artigianato al quale anch’io ho preso parte.  Domenica sarò ad un altro  mercatino di artigianato, ma con quel quid di originale che lo fa essere un vero e proprio “evento”.
Si tratta di questo:

12250028_863044393791965_5160802027544036658_n

L’ambientazione è davvero particolare, saremo nella ex stalla della fattoria ora diventata agriturismo. E saremo solo espositrici donne. Sono proprio curiosa di vivere questa nuova bella esperienza.
Quindi per adesso top secret sui lavori che porterò, ma prometto che in settimana prossima vi farò vedere le foto. Giurin giurello, parola di scout!
E vi racconterò anche un’altra chicca uscita dalla mente di quel “geniaccio” di Simone 🙂 (D’altra parte, non per vantarmi, l’ho fatto io)
Ora mi rimetto al lavoro, sennò mi si secca la vernice 😉
Stay tuned!

Fra me e me · Quattro chiacchiere

L’offerta infinita

saldi
(Immagine http://vettorigratis.it)

Abito qui dal 1997.  E dal 1997 sulle vetrine di un negozio di arredamento a  circa 10 km da me si susseguono cartelli che avvertono di sconti fino al 70% per ristrutturazione, rinnovo locali, chiusura definitiva, saldi stagionali e chi più ne ha più ne metta. Niente di tutto ciò è mai sccesso, il negozio è, fortuna loro, ancora aperto. Ma mi ha sempre fatto sentire triste e a disagio, e mai ho avvertito la curiosità di entrare, anche se i mobili in vetrina sembrano molto belli e curati.

Capisco che la pubblicità è l’anima del commercio ma penso che il cliente abbia anche diritto ad un minimo di correttezza.
Diceva mia nonna: “Chi è bello sempre non è bello mai” e quando vedo queste cose la prima reazione è sempre la diffidenza.
La crisi economica colpisce davvero tutti e forse per questo, o forse per una strampalata strategia di marketing, va di moda far credere che prodotti di qualità superiore siano venduti a basso costo.
Scusate ma non ci credo. La qualità costa. E anche volendo lavorare a rimessa per attirare clienti non può durare in eterno. Questo mi viene da pensare quando vedo certe pubblicità. Una in particolare, di un famoso marchio di divani. Le pubblicità si susseguono da un anno all’altro, una promozione finisce la domenica e subito il lunedì ne inizia un’altra. Una volta è il  20% su tutta la produzione, un’altra volta il 20%+il 50%, e paghi da gennaio in 24 mesi a interessi zero, Oramai facciamo il toto-sconto, scommettendo la domenica quale promozione inizierà il lunedì. Mi viene da pensare che il valore reale di quei prodotti sia in effetti il prezzo scontato, e che la promozione sia in realtà solo uno specchietto per le allodole. Nonostante la pubblicità sottolinei il pregio del lavoro fatto artigianalmente.
Oltretutto penso che questo tipo di strategia sia controproducente, facendo perdere di credibilità e di serietà alla ditta stessa.
O forse no, visto che da come vanno le cose ultimamente, sembra che la qualità abbia definitivamente ceduto il passo alla quantità.
Meditate gente, meditate.

Piccoli inconvenienti quotidiani · Quattro chiacchiere

Cookies…non capisco, ma mi adeguo

Immagine da: www.abcinteractive.it
Immagine da: http://www.abcinteractive.it

Che già di per sé, detta così, non mi piace. E non mi piace perché di solito prima di adeguarmi voglio capire bene. Ma stavolta non ho tempo, né testa, per capire.
In questo periodo di congiuntura la vita vera sta prendendo prepotentemente il sopravvento sul “paese dei balocchi” e purtroppo la carta “Imprevisti” esce sempre più spesso di quella delle “probabilità”.
Ecco perché oramai il pc lo accedo così raramente che non appena apro la pagina dei blog che seguo mi appare una lista interminabile di nuovi post, e mi prende lo sconforto per essere così assente…
Ed ecco perché i lavori che ho iniziato e che devo terminare assolutamente alla svelta (prima che la ragazza che me li ha commisisonati partorisca) invece stentano e arrancano….
Ed ecco perché quando ho visto oggi questa cosa dei cookies mi è preso un coccolone….
In ogni caso, per non saper né leggere e né scrivere, intanto che aspettiamo che WordPress ci metta una pezza, mi adeguo inserendo nella mia sidebar l’informativa sulla privacy.
Privacy che tanto, cookies o non cookies, viene violata ad ogni piè sospinto….è un po’ come coprirsi con una  coperta corta,  se ti copri la testa, ti scopri i piedi 😉

Fra me e me · Lavoretti di tecniche varie · Quattro chiacchiere · W.I.P.

Adesso basta! (ma chi ci crede? ;-) )

Ero ferma, immobile sulle mie posizioni: non mi farò coinvolgere da altre passioni. Non posso certo aggiungere altro materiale a quello che ho, che già  basterebbe per quattro generazioni di hobbysti. Bauli, credenze, librerie…addirittura il vecchio fasciatoio dei ragazzi sono già da tempo immemorabile adibiti a contenitori di legno, colori, colle e trafori, feltro perline e paste modellabili, …no, no, non si può. Giurin giurello, devo resistere!

E invece  è bastato che mi facessero rischiesta di un paio di oggetti ed ecco che la molla è scattata, sono ufficialmente vittima del “cucito creativo”.

E già stoffe e merletti si stanno impossessando di alcuni angoli della casa.

Il Santo prima o poi farà una visita dall’avvocato, me lo sento….forse lo ha frenato il fatto che  almeno ora (dopo aver “soppresso” la passione per la grafica digitale) sono in pari con i panni da stirare 😀

Presto vedrete cosa sto combinando…