Tanti tanti anni fa, mio babbo (del quale prima o poi racconterò), costruì per mia mamma un bel portaspezie in legno di noce massello, col manico lavorato al tornio e 8 bottigliette in vetro giallo. Questo portaspezie ora era molto rovinato, il legno tutto consumato, così ho deciso di “risistemarlo” Mia mamma subito mi ha ammonito: “Guarda, questo portaspezie me l’ha costruito il babbo “con tanto amore”… ” – io già mi sentivo scivolare che avrei dovuto lasciarlo stare, ma lei fa: “… dipingilo, cambiagli colore, facci quello che ti pare, ma mai e poi mai te ne dovrai disfare, neanche dopo che sarò morta, altrimenti vengo a tirarti i piedi, va bene?” E io intanto pensavo che semmai avessi rovinato quel portaspezie magari i piedi me li veniva a tirare il babbo… in che situazione mi sono messa! Però alla fine, col coraggio che mi contraddistingue :-), decido di procedere.
Ecco come si presentava:
Nel corso degli anni una boccetta è stata rotta, e non si trovano più in giro….magari se per una qualche combinazione in un mercatino ne ritroverò una uguale mi rifaccio il completo…
E così era l’interno e il manico:
Dopo una bella scartavetrata ed una passata di impregnante color noce, era venuto talmente bene che la tentazione di lasciarlo così mi ha sfiorato la mente….ma solo per un breve momento, visto che ora come ora sono in un periodo minimal-bianco.
Allora ho proceduto, sempre considerando il rischio di fare un pasticcio…e ho dato due mani di bianco e una di avorio…
Siamo partiti. o meglio, sono partiti. Noi invece siamo fermi, inchiodati sul posto in ostaggio dei ciclisti. Se volete rendervi conto di come siamo messi date un’occhiata qui e fatevi quattro risate, voi che potete. Almeno avrebbero potuto dotarci di bussole, magari col logo dei mondiali, a futura memoria di questa emozionante manifestazione.
Intanto già ieri sera sull’autostrada che circonda Firenze si procedeva a passo d’uomo con 12 km di coda (su un tragitto totale di circa 27 km) e passare dall’interno città era pure peggio, io stessa ieri sera verso le 18, 30 (e partendo già dal di fuori delle deviazioni) ho percorso in circa 40 minuti un tragitto che solitamente si fa in 15…
Sul sito del comune di Firenze si legge:
[…Sarà il più grande evento sportivo mai ospitato in città, con una ricaduta di 12 milioni di euro di investimento sulle strade. I Mondiali di ciclismo Toscana 2013 riguarderanno 45 km di percorsi di gara, 10 chilometri di interventi di manutenzione eseguiti o in corso di esecuzione e 35 km di lavori da eseguire. E’ il punto sulla ricaduta dei mondiali di ciclismo del prossimo anno fatto dal sindaco Matteo Renzi a Palazzo Vecchio. Il Comune ha finanziato 3.856.000 euro per le opere eseguite o in corso di esecuzione, e ne investirà 4milioni per quelle che saranno realizzate nel 2013, per un totale di 7.856.000. A questi si aggiungono gli oltre 4milioni di finanziamento regionale. ‘Stiamo mandando avanti le principali partite aperte – ha detto il sindaco Renzi – in particolare quella che riguarda la sfida più grande e più bella che l’amministrazione avrà nel 2013: i mondiali di ciclismo, il più grande evento sportivo mai ospitato a Firenze. In occasione di questi mondiali – ha proseguito Renzi – investiremo sulle strade di Firenze 12 milioni di euro. Sono molto soddisfatto anche per il fatto che quasi la metà dei lavori sarà eseguita di notte, riducendo così i disagi per i cittadini. I lavori riguarderanno l’area Campo di Marte-Rovezzano, il centro storico e in via Pistoiese dove rifaremo le rotonde’…]
E a proposito di statue e di rotonde, intorno casa mia, in un tragitto di circa 4 km, sono “fiorite” ieri mattina ben 4 statue nuove (due in un giardino che affaccia sulla strada principale e 2 su altrettante rotonde)…
Ora io mi chiedo perché tutti questi soldi vengano stanziati in occasione di questi eventi, e che per il resto dell’anno i fiorentini debbano fare lo slalom sulle piste ciclabili per evitare le radici degli alberi che fuoriescono dall’asfalto, o che i motociclisti rischino ogni giorno la pelle per via delle buche (e dico buche, a volte anche profonde svariati centimetri) nell’asfalto delle strade. E mi chiedo anche perché le autorità cittadine, quando parlano di “riqualificazione” intendano sempre privilegiare il bello a discapito dell’utile…
Godetevi dunque l’emozione di questo mondiale comodamente spaparanzati in poltrona e per chi invece ha programmato una gita a Firenze proprio questa settimana…
Che la tecnologia crei dipendenza ormai è cosa nota. ma di quanto possa dare assuefazione non me n’ero resa conto fino a stamani, quando chiamo mia zia per farmi mandare una foto:
Io: Zia allora ce l’hai quella foto?
Lei: Si, dovrei averla sicuramente, ma non te la posso portare perché sono senza macchina.
Io: Ma puoi scannerizzarla e mandarmela via mail?
Lei: No, non ho lo scanner. Però potresti venire a prenderla tu. Se vieni quando non ci sono te la lascio in una busta in latteria.
Io: Ma mi fai fare 50 chilometri per prendere una foto?
Lei: Vabbè, vuol dire che in settimana mi faccio accompagnare da Ale e te la porto…
Dopo dieci minuti buoni di contrattazioni, il lume: Ma scusa non puoi spedirmela PER POSTA?
Eh, si, rassegnatevi. Il nostro cervello è talmente assuefatto alla tecnologia da non prendere nemmeno più in considerazione questi sistemi antidiluviani! 😉
Io (lagnosa): Però Maurizio, avevi detto che mi avresti fatto i massaggi, e invece ogni sera trovi una scusa… avevo anche comprato questa crema rassodante… dev’essere portentosa perché l’altra volta quando mi hai fatto il massaggio con questa mi sono subito sentita più soda!
Maurizio: Infatti, ora se volessi farti un tatuaggio servirebbe il Black & Decker!