Country e Decorative Painting · Pittura

Lavagna magnetica

Mi era stata commissionata una lavagna magnetica sulla quale attaccare dei fogli per mezzo di calamite. Ho faticato un po’ a trovare il prodotto adatto, ma alla fine ho potuto procedere.

Intanto ho ritagliato la  base di compensato alla misura desiderata, e ho passato due mani di fondo gesso acrilico.

Dopodiché ho dipinto tutta la superficie con questo prodotto:

PEBEO_093506_15275Si tratta di una vernice ad effetto magnetico perché contiene delle particelle di ferro che hanno lo scopo di attrarre la calamita. Sulla confezione sono consigliate due o tre mani di prodotto, quante più mani riuscite a dare tanto più la forza attrattiva sarà potente (e anche a seconda della potenza delle calamite usate). Vi consiglio di seguire scrupolosamente la direttiva di passare il prodotto con un rullo, infatti è l’unico modo per ottenere un risultato uniforme.

Il terzo passaggio è stato quello di delineare un bordo di 3 cm. tutto intorno alla sagoma, per fare una cornice,e di schermare poi l’interno con un foglio di carta e scotch carta per proteggere il colore ad effetto magnetico da eventuali (anzi, nel mio caso CERTE) sporcature. L’ho dipinto con l’acrilico bianco. Una volta asciutto ecco come si presentava:

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Sempre con l’interno schermato ho proceduto a realizzare il bordo di contorno. In questo caso io avevo una misure predefinita e ho dovuto improvvisare, se potete farvi un’idea prima calcolate già la misura della base a seconda dei riquadri del bordo in modo che poi vi tornino dei riquadri omogenei. In questo caso io ho diviso le lunghezze per tre (MCD) e siccome mi avanzavano due centimetri per lato ho modificato gli angoli per far tornare il tutto.

Ho colorato a scacchi rossi e bianchi….

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… e ho poi dipinto secondo uno stile country.

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Infine ho realizzato con il Fimo cinque calamite che riproducono prodotti da forno, visto che questa lavagna sarà posizionata su una parete del forno del paese, e quindi 2 donuts, un panino rosetta, una crostata di lamponi e una bella pizza farcita!

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Cara, vecchia, impagabile carta.

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Quasi un lutto.
Tre giorni fa, Simone “ravanava” nella borsa che solitamente tiene sul cassone della moto in cerca di alcuni documenti. Soprappensiero tira fuori i documenti e appoggia la borsa sul tavolo, proprio sopra la tastiera del mio pc. Il caso, la malasorte, la jella, chiamatela come volete, ci ha messo lo zampino, e ha voluto che questa borsa fosse dotata di ben quattro potenti, raccapriccianti calamite, che hanno ghermito con un ghigno beffardo il mio povero, indifeso hard disk e l’hanno trascinato alla deriva in un oblìo senza ritorno.
Un rumore sinistro ha destato all’improvviso Simone dal torpore, che subito ha staccato la borsa dal portatile, ma ormai il danno era fatto. Non sono stata capace di rimproverarlo, perché sinceramente è successo in un modo che… beh, sarebbe potuto capitare a chiunque, una piccola distrazione che non ha lasciato scampo.
Ho preso il paziente e l’ho immediatamente portato dal dottore ma la diagnosi è stata terrificante: smagnetizzato l’hard disk. Inutilizzabile. Irrecuperabile.

Ma come?!?! Ma se recuperano dati anche dai pc bruciati, immersi nell’acqua, rotti  in mille pezzi…come è possibile che non ci sia più niente da salvare!?!?

Un lampo di speranza me l’ha dato Gabriele, che si è ricordato di avermi fatto un back-up circa un mesetto fa. Ho pensato:sono salva! Ma ahimè, con i miei figi non bisogna mai cantare vittoria troppo presto, il back-up era stato fatto, ma su un hard disk già difettoso, o che si è rotto successivamente. E per la serie “le disgrazie non vengono mai sole” anche da lì non si è cavato nulla.
Vi immaginate anche solo minimamente cosa significa perdere all’improvviso dieci anni di ricordi di vita? Tutte le foto di famiglia, dall’avvento del digitale in poi, le foto dei miei lavori, le foto delle vacanze, le mie immagini e i lavori di grafica, i documenti, i programmi…tutto in un puff!
Ci si sente un po’ come quando ti entrano i ladri in casa e ti rubano quei gioielli che ti sono stati regalati per ricorrenze particolari della vita. Ci si sente indifesi, violentati,  impotenti.
Ieri sera sono stata a riprendere il pc riparato, e sto piano piano cercando di ridargli un’anima.

Ma in questi tre giorni di sentimenti contrastanti, fra rabbia e tristezza, speranza  e delusione,  ho davvero rimpianto la cara, vecchia impagabile carta e le foto fatte sui rullini, che almeno quelle duravano eterne.