Fra me e me · Lavoretti di tecniche varie · Pittura · Quattro chiacchiere · Schegge di vita · Senza categoria

Un semplice barattolo

Quest’ultimo periodo è stato molto intenso. Sono stata confermata “dimostratrice” per la Toscana di una ditta distributrice in Italia di prodotti per belle arti e creatività. Il lavoro consiste in dimostrazioni presso vari negozi dei prodotti di queste ditte. Il che comporta anche il preparare i campioni da esporre. Questa per me è una grande soddisfazione, è il lavoro che avrei sempre voluto fare. Fin da quando ho iniziato col découpage diversi anni fa seguivo con interesse le varie dimostrazioni al negozio dove acquistavo i materiali, e nei miei sogni ad occhi aperti mi vedevo dietro a quel tavolo, col mio grembiulino colorato (e in tutti i sensi…) al posto delle dimostratrici che in quel momento creavano i vari oggetti sotto i nostri occhi. Ebbene alla fine quel sogno si è realizzato, adesso ci sto davvero IO dietro al tavolo….e non vi dico quanto mi diverto!!!
La mia prima dimostrazione in assoluto è stata a luglio, e in quest’ultimo periodo ne ho fatte altre quattro.
Quindi fra campioni, dimostrazioni e preparazione di oggetti per la Festa di San Martino (che il tempo ha poi completamente rovinato) abbiamo praticamente vissuto per un mese abbondante fra brillantini, colle e colori.

Come se non bastasse mi era stata commissionata – da una signora che doveva partecipare ad un contest di beneficienza – la decorazione di un barattolo del caffè.

Ecco come può diventare, con un po’ di buona volontà, un semplice barattolo che dopo aver pensato e ripensato alla tecnica da adottare, ho deciso di dipingere in stile country un paesaggio innevato:

Barattolo1

Come al solito la foto è quella che è, peccato che non si notino i brillantini bianchi che fanno scintillare la neve per terra, sui tetti e sugli alberi…
Ed ecco, in un montaggio un po’ raffazzonato, il paesaggio per intero.

Barattolo

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Un attesissimo incontro

Quelli di voi che mi seguono già da un po’ forse ricorderanno il mio post su Bolgheri dell’anno scorso. Chi invece fosse curioso, può ricostruire l’intera vicenda seguendo questi link: Bolgheri e A Cesare quel che è di Cesare .

Poco tempo prima di partire per le ferie ho ricevuto una mail dal Maestro Melani, nella quale mi invitava a visitare la sua mostra personale proprio a Bolgheri. Per fortuna le date coincidevano con le mie vacanze e così sono stata felicissima di accettare l’invito.

E infatti…..

il giorno seguente  il nostro arrivo al mare ci siamo diretti proprio lì, a Bolgheri.  L’attesa di questo incontro mi rendeva un po’ ansiosa, con le farfalle nello stomaco  tipo quando hai un esame importante e non sai bene cosa ti aspetta.  Siamo entrati nella sala dell’esposizione e mentre lui era occupato a parlare con un’altra persona abbiamo iniziato ad ammirare le sue opere. C’erano parecchi quadri ed alcune piccole sculture in terracotta, che poi ho scoperto essere i bozzetti per la realizzazione delle opere più grandi.  Dei quadri mi ha colpito soprattutto la vivacità dei colori, la fluidità sia dei movimenti  delle figure rappresentate sia dei drappeggi presenti nella maggior parte delle opere.  E sono rimasta incantata dai colori dei cieli… Le opere che mi hanno più colpito sono state  “La ragazza dei gabbiani” ed i vari paesaggi toscani, primo fra tutti “Maremma” un bellissimo dipinto,  relativamente piccolo rispetto agli altri,  raffigurante dei cavalli che corrono nel mare. Fra le sculture invece la mia preferita è senz’altro la “Nascita di Venere dalla spuma del mare”. Purtroppo la mia competenza in materia si limita alle sensazioni che provo guardando le opere, e lungi da me l’idea di giudicare un Maestro che ha un così imponente curriculum.

Ma se la sensazione riguardo Flavio Melani come artista è  assolutamente, totalmente  positiva, ancora di più lo è la sensazione riguardo Flavio Melani come persona.

Appena chi  ci precedeva ha lasciato la mostra, si è diretto verso di noi….mi sono presentata dicendo “Buongiorno, io mi chiamo Rossana, ci siamo scritti via mail….” non avevo neanche terminato la frase che lo sguardo gli si è illuminato, gli si è aperto un bel sorriso sul volto e mi ha apostrofato con un “Pennelli Ribelli!!!!! :-)”  Subito mi ha abbracciato come fossi non una persona che incontrava per la prima volta, bensì una vecchia amica che non vedeva da tempo. Ha subito chiamato i suoi familiari per presentarceli. Ci siamo intrattenuti con loro a parlare per un bel po’, ci ha raccontato tanto delle sue opere, delle attrezzature necessarie per  la creazione delle stampe d’autore – ha avuto la pazienza di soddisfare le mie curiosità e di spiegarmi la tecnica di incisione ad “acquaforte” e a “puntasecca”, (si vede che è un insegnante) – e come ricordo di questo incontro mi ha infine regalato la stampa della sua opera “Maternità” realizzata a sanguigna con una bellissima dedica.

 

Maternità

Per finire, un ultimo ulteriore ricordo: una foto di noi due con la sua “Nonna Lucia”, perché  in fin dei conti è stato merito di Nonna Lucia se tutto questo è accaduto. E io, anche se dispiaciuta per quella mia superficialità di allora, in fin dei conti ne sono anche contenta, perché adoro tutto ciò che ha una storia dietro di sé, e  forse se avessi visitato la mostra senza tutto quell’antefatto, non sarebbe stato così emozionante. E per questo motivo, nonostante sia contraria a pubblicare foto personali in rete (probabilmente non ne vedrete mai più), non posso fare a meno di inserire qui questa

Bolgheri1

 

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Aspettando una buona notizia

L’allestimento della mostra collettiva  annuale “Arte sotto al campanile” alla quale partecipo ormai da sette anni, questa volta è stato molto particolare. Il titolo è proprio questo: “Aspettando una buona notizia” e si ispira al fatto che quest’anno in particolare ci sono stati moltissimi avvenimenti  (soprattutto poco allegri) che hanno dato spunto a commenti e discussioni durante le ore di pittura (alle quali aimé  non ho potuto partecipare per motivi contingenti). Ma in quelle ore, fra preoccupazioni, delusioni e pensieri, la speranza per il futuro  riesce comunque ad  emergere e trasferirsi dal pennello sulla tela attraverso la sensibilità di ognuno. Ecco perché  dipingiamo aspettando una buona notizia, che speriamo arrivi presto. Ed ecco perché le pareti di tutta la sala erano interamente coperte di fogli di quotidiani, anziché dai soliti drappi colorati. Un colpo d’occhio particolare, originale, ma senza dubbio “attuale”.

E il mio contributo a questa mostra è stato questo quadro qui, che ho dovuto dipingere in fretta ad acrilico in modo che fosse pronto in tempo. Avrei voluto aggiungere due o tre gocce di rugiada, ma l’avrei consegnato fuori tempo massimo…ce l’ho fatta per un pelo!

E niente vieta che le aggiunga  a mostra finita…

"Gerbera"

Piccoli inconvenienti quotidiani · Pittura · Senza categoria

A Cesare quel che è di Cesare!

E’ sempre buona norma attribuire meriti e colpe a chi li ha. Tuttavia, qualche volta, può capitare di commettere qualche errore involontario. La cosa importante è riconoscerlo e “fare ammenda”.

Nel mio resoconto delle vacanze  “Bolgheri” ho inserito una foto della statua di “Nonna Lucia”. Confesso che all’epoca non sapevo da chi fosse stata scolpita, lacuna dovuta probabilmente al fatto che alla luce del lampione la mia scarsa vista non ha messo bene a fuoco la targa posta a lato della statua stessa. La mediocre qualità della fotocamera ha poi fatto il resto.
Non mi spiego però come ho fatto ad essere così superficiale da non cercare notizie certe in rete per attribuire la paternità dell’opera all’artista che l’ha realizzata.

Ieri sera ho ricevuto questa gentilissima mail:

Gentilissima Sig.ra Rossana,
per caso ho visitato il suo sito e sono rimasto piacevolmente sorpreso nel trovare una delle mie opere più conosciute: la “Nonna Lucia” di carducciana memoria.
Mi chiamo Flavio Melani e mi permetto di segnalarLe il mio sito: www.flaviomelani.com
Se Le è possibile, Le sarei grato se mi menzionasse nel Suo resoconto di viaggio a Bolgheri quale autore dell’opera.
Le anticipo che terrò una mia personale proprio a Bolgheri indicativamente da metà a fine luglio p.v.; pertanto, qualora presente da queste parti, mi farebbe piacere poterLa conoscere di persona.
Cordiali saluti
Flavio Melani
Al prof. Melani sto inviando proprio adesso questa mia risposta:
Gentilissimo prof. Melani,
innanzitutto voglio scusarmi con Lei per non  averLe  reso giustizia al momento opportuno e sono ben  felice di menzionarLa nel mio resoconto di viaggio quale autore dell’opera “Nonna Lucia”. Potrà trovare la mia rettifica qui e qui La ringrazio di avermi fatto notare il mio involontario errore, e di avermi segnalato il suo sito in cui ho vagato con piacere , scoprendo bellissime opere di grande intensità. Spero tanto di essere a Bolgheri nei giorni della Sua mostra personale, così potrei avere l’opportunità di  conoscere Lei e di  ammirare dal vivo le sue splendide creazioni.
Cordiali saluti
Rossana Morandini
Sono contenta che il prof. Melani abbia casualmente letto il mio post e che mi abbia scritto. Così ho potuto rimediare ad un errore e restituirgli ciò che gli spettava di diritto.
Se prima avevo già intenzione di tornare a Bolgheri, adesso ho un motivo in più per farlo. Spero di poter accettare il suo invito e conoscerlo di persona.
Lavoretti di tecniche varie · Pittura · Senza categoria · W.I.P.

W.I.P: “Anemone” 4^ step (finito!)

Sono un po’ in ritardo, lo so. Avevo promesso che sarebbe stato finito ieri l’altro, ma è stata una di quelle giornate in cui  si hanno tante di quelle cose da finire che si ha  l’impressione che sia  ormai già troppo tardi per fare qualsiasi cosa,  e poi  diventa tardi davvero e si è girato e rigirato per casa senza compicciare niente di buono. Ieri però non mi sono fatta fregare da questa sensazione e mi sono detta che, “o dente o ganascia” questo quadro doveva essere finito. E così mi sono messa di buzzo buono e il pistillo ha cominciato a prendere forma. Alla fine una bella mano di spray trasparente per far risaltare i colori e via, ecco qua il mio anemone finito.

Anemone-Step4

A voi l’ardua sentenza! Siate buoni, se potete… 🙂