Fra me e me · Quattro chiacchiere · Senza categoria

Tre, due, uno…ai posti…VIA!!!

Manca poco, fra un’oretta ci sarà la cerimonia d’apertura. Ma per quanto bella possa essere, per me il vero spettacolo sarà da domani in poi. Sarà bello aspettare con ansia le gare (per me specialmente nuoto, nuoto sincronizzato, tuffi, scherma e non ultima la ginnastica artistica), tifare per i nostri atleti e gioire nel vederli sul podio, magari, perché no, sul gradino più alto.

E sentirsi un po’ più patrioti, più uniti, più orgogliosi.

Ma ogni volta che vedo questo genere di competizioni, penso alle mamme di quegli atleti, a quanto deve essere sconfinato il loro, di orgoglio, nel vedere i loro figli raggiungere quei livelli, superare i propri limiti, riscuotere con  quelle medaglie il giusto compenso per anni di sacrifici, che per quanto volentieri e con passione siano fatti, sempre sacrifici sono.

E proprio in questo periodo,  nel web e in tv, questo spot mi commuove ogni volta che lo vedo.

E che ci volete fare?? Còre de mamma…

Pittura · Schegge di vita · Senza categoria

Uno spazio tutto mio

Queste ferie sono state  frammentate, ma hanno comunque portato cose buone.  E soprattutto una telefonata, un rientro imprevisto, un’occasione da non lasciarsi sfuggire. Mi è stato proposto di esporre i miei quadri in un caffè culturale i cui proprietari, appassionati di pittura, sono soliti dare spazio a pittori della zona.

E come per magia, ecco nata la mia prima “personale”

…e uno dei miei quadri (“Relitto sommerso”) che già era piaciuto all’organizzatrce della mostra tanto da ispirarle questa locandina, è stato acquistato da un’avvocatessa per essere collocato nel suo studio.
Un’emozione bellissima…

Contro l'abbandono · Saluti e auguri · Senza categoria

Blog in vacanza

Eh, si. Dopo una serie infinita di contrattempi  che fino all’ultimo ci hanno fatto temere (a volte addirittura sperare) di non riuscire a partire, domattina prendiamo armi e bagagli e si va. Più che partire si può dire che scappiamo, buttiamo tre valigie in macchina e via. Ma ormai questo tipo di partenza al volo è diventata la norma 😀 .

Spero davvero di riuscire a riposarmi, a snebbiare il cervello dai pensieri e dal nervosismo e soprattutto ad esorcizzare il caldo di Caronte nella fresca acqua della piscina. E mentre io sono via, non importa che ve lo dica, fate come a casa vostra.

Ah, se ci fosse ancora bisogno di ricordarlo, visto che ancora quest’anno non lo avevo fatto, lo faccio adesso, e lo grido più forte che mai:

CHI ABBANDONA UN ANIMALE E’ UN ASSASSINO!

A proposito di questo….se vedete abbandonare un animale o se ne vedete uno abbandonato chiamate questo numero:

memorizzatelo nel vostro cellulare, volete?
Ci vediamo presto, ciao a tutti!!!

Ross

Pittura · Senza categoria

El “Che”

Questo quadro l’ho fatto l’anno scorso, ma ho dovuto tenerlo nascosto per un bel po’. L”avevo dipinto per il compleanno di mio cognato, e avendolo terminato con largo anticipo, è rimasto “prigioniero” dell’armadio al riparo da occhi indiscreti.
Lui ha sempre avuto una passione per Cuba, la sua storia, e i personaggi che l’hanno animata (nonché per altre caratteristiche della popolazione locale, ma sorvoliamo… 😉 ). In particolar modo è sempre stato affascinato, e lo è tuttora, dal “Che”.

Morale della storia, aprendo il pacco e vedendo che si trattava di un quadro, l’espressione era fra il perplesso e  il pensieroso. Ma appena ha visto il soggetto si è commosso, e io più di lui. La realizzazione non sarà perfetta, l’espressione del volto e degli occhi in paricolare (cosa a cui tenevo particolarmente) non sarà proprio la sua, ma come sempre, viene dal cuore. E tanto basta, per me.

Figli · Piccoli inconvenienti quotidiani · Ridiamoci su · Senza categoria

Frustrazioni di una povera mamma

Personaggi e interpreti:

Povera mamma frustrata: Daniela  ( mia sorella)
Astuto Teen-Ager : Gregorio (mio nipote)
Complice e istigatore : il Franchini  (compagno di scuola di Gregorio. Il nome è di fantasia, un po’ per la privacy ma soprattutto perché già non me lo ricordo più ;-))
Giorni fa, rifacendo il letto a Gregorio (che non si può certo dire che sia un secchione)  mia sorella ha trovato un libro: “Il linguaggio del corpo”. Da brava fan di Criminal Minds e simili, sa bene di cosa si tratta, ovvero tutti quei segnali che produciamo senza sosta, senza consapevolezza e in modo del tutto involontario con il corpo.  Stupita e orgogliosa di questa scoperta, ha trascorso tutta la mattina a gongolarsi nella convinzione che finalmente c’era stata la svolta,  che quel suo figlio degenere (lei ha sempre amato studiare) aveva finalmente trovato un argomento importante che lo interessava. E mentre pensava e ripensava che quel suo figlio poco amante di libri e manuali aveva  scoperto il piacere della lettura e del sapere, arriva lui, di ritorno da scuola.
Dopo tutti i convenevoli dell’accoglienza e del resoconto della mattinata scolastica, ecco lei  introdurre l’argomento:

D- : “Gregorio, ma quel libro che hai in camera, lo stai leggendo tu?!?!?”
G- : “Si, davvero”
D- : “E ti interessa, quell’argomento?”
G- : “Si, parecchio!”
D- : “Ma chi te l’ha dato?”
G- : “Me l’ha prestato il Franchini”
D- : “Ma dài, e lui l’ha già letto?”
G- : “Si, lui l’ha già letto. Ora sta leggendo “Le microespressioni”, ha detto che appena l’ha finito me lo presta…”
D- : “Bene! Sono proprio contenta che tu abbia trovato un  argomento che ti interessa così tanto…”

G-: “Mi interessa si, vedessi il Franchini come rimorchia, da quando l’ha letto capisce subito se una ci sta oppure no!”

Morale : Dalle stelle alle stalle in un nanosecondo.