Country e Decorative Painting · Lavoretti di tecniche varie · Senza categoria

Mettiamoci la faccia :-)

Era ora,  cari amici miei, che mi facessi un po’ conoscere. Non troppo, quel tanto che basta. Ed ecco che è capitata a fagiolo l’occasione. Durante la mia ultima dimostrazione in un negozio di Firenze si presenta una ragazza con una videocamera:

– Ciao, io sono la ragazza delle riprese…
– Riprese?!?!??!!?  Uh-Oh!  Come RIPRESE???!?!
– Si, faccio i video e poi li metto su Youtube sul canale del negozio.
– E si deve proprio?!?!? 😕
– Se vuoi non ti riprendo la faccia, faccio vedere solo mentre lavori
-Ah, già meglio…
-Però magari una fotina la mettiamo ok?
-Se lo dici tu…

Per chi di voi fosse curioso di vedermi al lavoro e di sentire la mia parlata fiorentina,  alla pagina Videotutorial  troverete i due video.
p.s. Mi hanno giurato che la mia voce non è  come si sente nel filmato. Anche se non hanno specificato se sia migliore o peggiore di così 😉

Buon divertimento! (E che Dio me la mandi buona…commenti educati, please!)

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Che cosa ne è uscito?

Ricordate il mio post “Cosa ne uscirà” ? Bene, se avete correttamente unito i puntini adesso potrete vedere l’immagine finita…

Prima:

Dopo:

Qui c’è stata una vera sfida nella sfida. Prima di tutto volevo cambiare proprio la destinazione d’uso di questi cassetti, ovvero farli diventare qualcosa di diverso da dei semplici cassetti da cassettiera. Quindi ho deciso che sarebbero diventati dei piccoli contenitori per salviette per ospiti, pot-pourri, batuffoli di ovatta o altro, da tenere sul mobile del bagno.
La seconda parte della sfida è stata l’idea che mi  balenata di realizzarli ognuno con una tecnica diversa. E così è stato.
Qui di seguito le foto, e perché magari possa servire a qualcuno,  la spiegazione della tecnica utilizzata:

Questo cassetto è realizzato conn la tecnica del Décopatch, ovvero pezzetti strappati a mano di un tipo di carta creato per questo uso, incollati con una colla apposita e rifiniti fra pezzetto e pezzetto con una pasta finto piombo oro (la stessa, in tubetto, che si usa per i colori da vetro).

Questo cassetto è realizzato con la tecnica del découpage con tovagliolo e con particolari in 3D (le due foglie di edera) riempiti con silicone.

Questo invece è realizzato con la tecnica Decorative Painting, quindi dipinto a mano sulla base di un disegno fatto su carta da lucido e poi trasferito sul supporto con carta grafite (una specie di carta carbone ma che non sbava). La particolarità di questa tecnica è che ogni parte del disegno è realizzata con un’unica pennellata caricata con doppio colore.

Questo è realizzato con la tecnica del Country Painting, ovvero: dopo avere trasferito il disegno con lo stesso sistema del precedente, si colorano le basi dei vari colori e poi si procede con i particolari, cioè le varie ombreggiature, lumeggiature, dettagli. Questo è stato anc he molto divertente per via della particolare realizzazione del pelo del coniglietto.

La parte più difficile? Le foderine con il pizzo. Ci ho messo più a fare quelle che tutto il resto. 🙂
Il mio preferito è l’ultimo, e il vostro?

Bene, se siete arrivati fin qui senza addormentarvi, siete pronti per incominciare voi stessi!

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Come “salvare” il portafoglio…

Più che un w.i.p (work in progress) si tratta di un w.a.f (work already finished :-)), infatti l’ho finito giusto poco prima di partire per le ferie, e finalmente sono riuscita a montare le foto. Avevo da tanto tempo un portafoglio inutilizzato, di quelli da poco prezzo che si comprano nei mercati, molto comodi perché grandi e con tante tasche, ma terribilmente anonimi. Mi faceva tristezza vederlo lì abbandonato in un cassetto, e allora mi sono decisa a “trasformarlo”. Ho acquistato i colori per stoffa (era da tanto che ne avevo voglia) ed ho tentato un restyling in decorative painting.
Ho disegnato un tralcio di fiori che attraversasse entrambe le facce del portafoglio, in modo che fossero unite, e poi via coi pennelli!

Ecco le varie fasi del lavoro:

Ed ecco il lavoro finito:

Ora l’unico problema è che…è vuoto!!!