Figli · Quattro chiacchiere · Senza categoria

La battaglia col drago

Oggi mi va di infondere un po’ di coraggio e di autostima ai nostri ragazzi, adolescenti alle prese con dubbi e paure, senso di inadeguatezza, sbalzi di umore dovuti sì agli ormoni ma anche all’alternarsi di  successi e delusioni della vita. Soprattutto a quelli che subiscono angherie e soprusi a scuola o nel gruppo di amici che frequentano.
Leggete questa piccola filastrocca, vedrete che troverete il coraggio di affrontare i vari  “draghi” che vi si pareranno davanti.
In bocca al…drago, ragazzi!

FILASTROCCA DELLA BATTAGLIA COL DRAGO

Tu  non guardarlo, fai finta di niente
quello è qualcosa di più di un serpente
lui ti ha già visto, ora ti aspetta
fagli vedere che non hai fretta

Guardati intorno nel tuo paesaggio
il sole cala in un rosso tramonto
cerca il colore del tuo coraggio
finché nel cuore ti sentirai pronto

Quando saprai che se ora cominci
non è per niente sicuro che vinci
ma il sole brilla sui prati verdi
non è nemmeno sicuro che perdi

Quando saprai che dovunque tu vada
troverai draghi sulla tua strada
e che quel drago si deve spostare
perché per crescere devi passare.

Bruno Tognolini

Senza categoria · Teaser Tuesdays

Teaser Tuesday #6

Dopo due settimane in leggerezza, per questo appuntamento torniamo un po’ più seri.
Il libro che ho scelto per il Teaser di questa settimana è questo:

 

“La vita riprese il suo corso. Avevo smesso di pensare a mio marito. Ero tornata ad essere un’adolescente come le altre. Due o tre mesi dopo, accompagnai la nonna a Chitrakoot, in occasione del Katma Dham. E’ una grande festa che ha luogo una volta al mese, nelle notti senza luna. In quell’occasione migliaia di pellegrini si radunano per purificarsi nell’acqua del fiume. Dai era l’unica ad osservare i rituali religiosi. Faceva ogni giorno la puja, la preghiera agli dèi indù, e quando aveva finito si tracciava sulla fronte un punto con la pasta di sandalo.”

Sampat Pal – Con il sari rosa – pag. 30 “

Schegge di vita · Senza categoria

Il primo libro non si scorda mai

Il primo libro è un po’ come il primo amore: per quanti tu ne possa avere nella tua vita, anche di più belli, di più importanti, di più profondi, quello non lo scorderai mai. Magari lo accantonerai in un angolino del cuore e della mente, convinto che non ci sia più, ma lì resta e quando meno te lo aspetti, un piccolo ricordo riaffiora. Perché in fondo è quello che ti ha dato la prima emozione, ti ha fatto conoscere un mondo nuovo.

Il mio primo libro in realtà non era mio, era di mia sorella. Un libro enorme, 258 pagine, che per una ragazzina di una decina d’anni erano un’infinità. Mia sorella, che di anni ne aveva 14, lo spolverò in una settimana, e la cosa mi incuriosì a tal punto che decisi di leggerlo anch’io.

Il libro era questo:

Una famiglia di città  trascorre una vacanza nell’Isola dei gabbiani.  Le avventure non mancano e il mare, la natura selvaggia e gli abitanti dell’isola conquistano subito tutta
la famiglia.

Il libro mi piacque a tal punto che anch’io lo lessi in quattro e quattr’otto, e chissà, forse è merito suo se mi sono appassionata alla lettura.

Forse da grande LOL riuscirò anche ad innamorarmi  dei grandi classici, per ora mi accontento della narrativa “leggera”…

Lavoretti di tecniche varie · Senza categoria · W.I.P.

Cosa ne uscirà?

Giorni fa, al cassonetto  mio rivenditore di fiducia, ho trovato questi:

4 fantastici cassetti seminuovi! Ma come si fa –dico io- a disfarsi di un simile tesoro!
Immediatamente, manco a dirlo, me ne sono appropriata e ho subito  vagliato le loro potenzialità. Cosa mai potrei cavarne fuori? Qualche ideuzza ce l’ho, ma non vi svelo il segreto. Vedrete quando (e se) saranno presentabili.

p.s. ma non potevano almeno lasciarmi anche la cassettiera?
Vabbè, diciamo che così la sfida è più stimolante, devo proprio cambiarne la destinazione d’uso!