Lavoretti di tecniche varie · Senza categoria

Tah-dah! Finita! (meglio tardi che mai…)

Finalmente finita!

All’inizio di dicembre una mia conoscente mi ha portato una damigiana da decorare a découpage, una di quelle da vino, enorme.
Unico vincolo: decorazione chiara e piuttosto delicata.
Speravo di riuscire a finirla prima di Natale, ma non ce l’ho fatta per via dei lavoretti natalizi da preparare. Farla e consegnarla al più presto era una priorità,  perché con i miei figli in giro oggetti ingombranti e perdipiù  fragili non sono assolutamente al sicuro.  Vi giuro, ho tremato per tutto il tempo. Oltretutto, per dipingere il fondo e aspettare che asciugassero le varie mani di vernice, ho dovuto metterla sul tavolo del tinello (dove ahimé dobbiamo anche mangiare) distesa sulla pancia (non la mia, la sua!) e quindi in precario equilibrio e puntellata lateralmente affinché non rotolasse a terra. Insomma una bella sofferenza, più che altro per la paura che finisse rotta e quindi da rifare daccapo.

Insomma, dopo lunga e dolorosa malattia, e con ben 20 giorni di ritardo, eccola finita. Stasera verrà a prenderla.Sarò riuscita ad accontentarla?

Fra me e me · Quattro chiacchiere · Senza categoria

Report 2011

Appena mi è arrivato il report 2011 ero raggiante. Quasi 16.000 visite! Poi ho visto quello di Silvia e quello di Marisa, e il confronto mi ha demoralizzato. Mi dicevo: “e adesso con che coraggio pubblico il mio?”  Ma non pubblicarlo mi dispiaceva per chi ha partecipato con le visite e i commenti, volevo poterli ringraziare a modo.
Poi ho capito che guardavo la situazione dal punto di vista sbagliato. Facevo il confronto con gli altri. Invece devo fare il confronto con  me stessa. Se penso che provengo da Windows Live, dove in un anno ho ricevuto una media di circa 2-3 visite al giorno (demoralizzante!) ritrovarmi con una media di 43,8 visite al giorno mi gratifica non poco. E volete mettere la soddisfazione di avere fatto 6 “tutto esaurito” all’Opera di Sidney?!?!?

Quindi grazie a tutti coloro che sono stati incuriositi dalle mie pagine (spero non siano rimasti delusi), grazie mille a chi ha commentato (continuate così!) e grazie anche a chi non l’ha fatto, spero che presto lo farà. Forza, che l’anno prossimo vorrei riempire il Maracanà … 😉 (troppo ambizioso? Mai mettere limiti alla Provvidenza!)

Fra me e me · Quattro chiacchiere · Senza categoria

Noblesse…quelle tristesse!

La sera di San Silvestro come sottofondo alle chiacchiere con i miei familiari avevamo il circo Medrano, che si esibiva con uno sfarzoso spettacolo dal Principato di Monaco. Premetto che non amo il circo, sia per via del trattamento che riservano agli animali, ma anche perché è proprio uno spettacolo che non mi piace e che non andrei mai a vedere dal vivo. Riconosco che fra  lo spettacolo di un  Circo Italiano famoso nel mondo come appunto il Medrano e lo svilente spettacolino che un circo “dinonsodove” viene a fare ogni estate nel mio campeggio, ci sia una bella differenza. Quello sì che davvero fa passare la voglia; il fachiro che ti fa il popcorn e l’equilibrista che ti fa la foto con il serpente (a pagamento, ovvio!), per non parlare dei contorsionisti che a turno spazzano il telone che fa da pistae del clown che vende i biglietti di una misera lotteria. E’ davvero di una tristezza unica al mondo. E a proposito di tristezza, mi veniva una piccola riflessione: chi di voi ha visto lo spettacolo da  Monaco certo non avrà potuto fare a meno di notare l’espressione dei principi: sguardo spesso perso nel vuoto, applausi loffi e sorrisetti piuttosto falsi. E qui mi chiedo: si saranno annoiati  ma non potevano mostrarlo o piuttosto si divertivano e non potevano lasciarsi andare? L’etichetta di corte dev’essere un vero e proprio capestro, obblighi, rinunce anche pesanti… non a caso tante principesse soffrono di depressione e anoressia, e tanti rampolli reali conducono una vita piuttosto “fuori dagli schemi”. E allora viva le mie modeste origini, che mi permettono di piangere e divertirmi quando ne ho voglia, e potere fare quello che ci si sente di fare…”non ha prezzo”.

Noblesse… quelle tristesse!