Lavoretti di tecniche varie · Pittura · W.I.P.

Nuovi corsi, nuovi campioni… “in progress”

L’altro giorno mi sono fermata a parlare con Cosetta riguardo l’inizio di nuovi corsi a Febbraio. Abbiamo deciso di programmarne alcuni che  faremo consecutivamente e per i quali dovrò in tempi brevi fare i relativi campioni. Per adesso abbiamo deciso i primi tre:

– “Anemone” : tela 30×30 dipinta con colori acrilici con la tecnica “wet on wet” (bagnato su bagnato)
– “My little spring home” : versione primaverile della casetta “Cozy winter” che avete già visto. Il titolo è provvisorio almeno finché non definisco il disegno. La tecnica sarà il country painting.
– “Dalla finestra”: Trompe l’oeil ad acrilici su pannello di legno.

Ecco qui il primo assaggio del campione del quadro “Anemone”. Dopo aver riportato il disegno (spudoratamente ricalcato da una foto su un libro di tecniche di pitttura)…

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…ho dipinto lo sfondo e il gambo del fiore con le foglie.

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Fra poco, luce permettendo (verrà anche la primavera eh?!??!), procedo con i petali.  Ci rivediamo  presto con l’aggiornamento!

Fra me e me · Quattro chiacchiere · Senza categoria

Le battaglie degli altri

200703131552mendicante

Mi è successa una cosa tempo fa che mi ha lasciato un po’ perplessa, e anche un po’ delusa di me stessa. Mi rifrulla in mente ogni tanto e non trovo una risposta.

Dovevo andare in centro a comprare un libro. Nel sottopassaggio c’era una mendicante con due bambini piccoli nel passeggino. Dietro di me una signora con il nipotino a piedi. La mendicante ci ha chiesto l’elemosina. Pensai che non avrebbe dovuto mendicare con i bambini, e prima che potessi fare o dire qualsiasi cosa (non so esattamente cosa) la signora dietro a me la apostrofò dicendole: “Ma perché li hai fatti allora quei bambini?” E parlando fra sé a voce alta: “Siamo pieni di questa gente, io non ne posso più!”. Mi sono vergognata per lei, per la sua maleducazione. Mi ha fatto pena la mendicante che si è dovuta giustificare dicendo che erano gemelli. Non ho avuto il coraggio di difenderla dagli insulti di quella donna. Poi ho pensato che non doveva però tenere i bambini in quel sottopassaggio a mendicare, e che lo faceva per impietosire la gente, e che avrei dovuto avvertire qualcuno del suo sfruttamento dei minori. Poco più in là c’erano tre vigili urbani a piedi, volevo avvertirli. Ma mentre passavano non ho avuto il coraggio di dire niente, pensavo che forse quei bambini la sera avrebbero mangiato se la madre riusciva a racimolare qualcosa. Perché tutte queste contraddizioni? Perché  non sono riuscita a schierarmi con i più deboli? Mi sono vergognata di me, della mia insicurezza e del non sapere mai qual’è la cosa giusta da fare in questi casi… perchè non ho  la forza di combattere  le battaglie degli altri?