Lavoretti di tecniche varie · Pittura · W.I.P.

W.I.P “Anemone” 2^ Step

Complice il maltempo che non mi ha fatto mettere il naso fuori casa, e dopo aver involontariamente quasi dato fuoco alla cucina (un”piccolo” imprevisto ogni tanto ci salva dalla noia, no?!??!)  ho deciso che era molto meno rischioso per tutti se io mi fossi seduta.  Allora mi sono portata avanti con il campione del corso. La prima cosa che ho capito è che bisogna cambiare soggetto, oppure bisognerà ridimensionarlo. Il corso sarà di sei ore ed è il tempo che ho già impiegato ad arrivare fin qui. Considerando anche il tempo che servirebbe per la spiegazione e per le correzioni, loro ne impiegherebbero minimo otto. Vedremo cosa fare, d’altronde i campioni servono anche per questo. Mi pare che stia venendo bene, a parte alcuni piccoli lasciti che nel disegno si confondevano   (le due foglie piccole a sinistra del gambo sono da allungare fino alla base del fiore in quello spazietto bianco).

Ecco qua alla fine del 2^ passaggio.

Anemone-Step 2

Che ve ne pare?

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Nuovi corsi, nuovi campioni… “in progress”

L’altro giorno mi sono fermata a parlare con Cosetta riguardo l’inizio di nuovi corsi a Febbraio. Abbiamo deciso di programmarne alcuni che  faremo consecutivamente e per i quali dovrò in tempi brevi fare i relativi campioni. Per adesso abbiamo deciso i primi tre:

– “Anemone” : tela 30×30 dipinta con colori acrilici con la tecnica “wet on wet” (bagnato su bagnato)
– “My little spring home” : versione primaverile della casetta “Cozy winter” che avete già visto. Il titolo è provvisorio almeno finché non definisco il disegno. La tecnica sarà il country painting.
– “Dalla finestra”: Trompe l’oeil ad acrilici su pannello di legno.

Ecco qui il primo assaggio del campione del quadro “Anemone”. Dopo aver riportato il disegno (spudoratamente ricalcato da una foto su un libro di tecniche di pitttura)…

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…ho dipinto lo sfondo e il gambo del fiore con le foglie.

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Fra poco, luce permettendo (verrà anche la primavera eh?!??!), procedo con i petali.  Ci rivediamo  presto con l’aggiornamento!

Fra me e me · Quattro chiacchiere · Senza categoria

Le battaglie degli altri

200703131552mendicante

Mi è successa una cosa tempo fa che mi ha lasciato un po’ perplessa, e anche un po’ delusa di me stessa. Mi rifrulla in mente ogni tanto e non trovo una risposta.

Dovevo andare in centro a comprare un libro. Nel sottopassaggio c’era una mendicante con due bambini piccoli nel passeggino. Dietro di me una signora con il nipotino a piedi. La mendicante ci ha chiesto l’elemosina. Pensai che non avrebbe dovuto mendicare con i bambini, e prima che potessi fare o dire qualsiasi cosa (non so esattamente cosa) la signora dietro a me la apostrofò dicendole: “Ma perché li hai fatti allora quei bambini?” E parlando fra sé a voce alta: “Siamo pieni di questa gente, io non ne posso più!”. Mi sono vergognata per lei, per la sua maleducazione. Mi ha fatto pena la mendicante che si è dovuta giustificare dicendo che erano gemelli. Non ho avuto il coraggio di difenderla dagli insulti di quella donna. Poi ho pensato che non doveva però tenere i bambini in quel sottopassaggio a mendicare, e che lo faceva per impietosire la gente, e che avrei dovuto avvertire qualcuno del suo sfruttamento dei minori. Poco più in là c’erano tre vigili urbani a piedi, volevo avvertirli. Ma mentre passavano non ho avuto il coraggio di dire niente, pensavo che forse quei bambini la sera avrebbero mangiato se la madre riusciva a racimolare qualcosa. Perché tutte queste contraddizioni? Perché  non sono riuscita a schierarmi con i più deboli? Mi sono vergognata di me, della mia insicurezza e del non sapere mai qual’è la cosa giusta da fare in questi casi… perchè non ho  la forza di combattere  le battaglie degli altri?

Mangiare per vivere, non vivere per mangiare! · Saluti e auguri · Schegge di vita · Senza categoria

L’anno della Fenice

Fine anno. Siamo di nuovo alla resa dei conti. Di nuovo tempo di bilanci e  promesse. Per quanto mi riguarda questo 2012 è stato l’anno che ha segnato la svolta.

Come la Fenice, che risorge dalle proprie ceneri… …anch’io, in un certo senso, sono rinata.

Rinascita

Tempo fa accennai ad un “progetto ambizioso” iniziato in aprile, di cui non volevo parlare per scaramanzia, visto che più volte avevo tentato e fallito. Bene, adesso posso svelarvi cos’era.

Ricordate questo post? E questo?

Questa volta ce l’ho fatta, e sono così felice che potrei urlarlo con tutto il fiato che ho.

E sono orgogliosa di me perché ho avuto  finalmente la forza di volontà e la determinazione per arrivare ad un traguardo a cui non credevo neanche di poter ambire. Ma i chili hanno cominciato a scendere così velocemente e con così poco sacrificio (vabbè, un po’ si, dài) che ho iniziato a crederci sempre di più.
Ed ho conquistato questi obiettivi:

– 43 chili !
– 7 taglie di pantaloni
– 3X e pure – la L nelle maglie
– 29 cm di vita
– 35 cm di fianchi
– seno (diciamo pure – tutto il seno, ma qualche nota negativa ci doveva pur essere, no?!?!?)

Un altra conquista? Guardate questo grafico:

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Come si capisce il BMI ottimale è compreso fra 23 e 27.

Io partivo da un BMI di 41,5. Ora ho un BMI di 27,5

Sapete che significa? Significa che mi sono appena riappropriata di 8 anni  di vita in più.
Se non sono soddisfazioni queste…
Sono ancora in leggero sovrappeso, ma almeno adesso la mia asticella sulla Wii non punta più “verso l’infinito e oltre!!!”” 🙂  Mi sento una persona nuova, più sana (e le analisi e gli esami strumentali lo dimostrano), più attiva (non mi viene più neanche il fiatone quando faccio le scale e cammino almeno mezz’ora di buon passo quasi tutti i giorni ), più energica, più allegra, più VIVA.
Non ho più l’istinto di distogliere lo sguardo dall’immagine che mi viene restituita dalle vetrine o dai finestrini delle auto. E anziché “coprirmi” e basta, adesso mi “vesto” con piacere.
E che ci crediate o no, sono entrata nei pantaloni di Simone!
Ora sono in consolidamento, che vuol dire ancora un anno reintroducendo piano piano tutti i vari alimenti in modo graduale, per riabituarsi a “mangiare per vivere” e a non “vivere per mangiare”.

So che il merito di tutto questo è principalmente mio, ma devo anche ringraziare i miei familiari, che hanno creduto in me (come anche le altre volte per la verità), che mi hanno incoraggiato, sostenuto e stimolato a farcela. Ma  è stato più facile anche per loro, perché raramente in questi otto mesi mi hanno vista vacillare. Forse perché stavolta ho trovato davvero la dieta che fa per me: la tanto vituperata dieta Dukan. So che ora sarete tutti lì a storcere il naso. Ma vi dico,  per mia esperienza ed opinione personale, che se fatta seguendola  alla lettera,   sotto controllo medico, eseguendo  tutte le direttive previste (come ho fatto io), questa dieta vi farà ritornare in salute.
Se invece la fate “ad minchiam”, magari partendo da una situazione già critica in precedenza, e/o  facendo modifiche autogestite,  prenotatevi un posto in ospedale.
Ma poi non date la colpa alla dieta Dukan.

Ho anche conosciuto nuove amiche ed amici “virtuali” frequentando il Forum Dukan Facile, persone che come me stanno seguendo questo percorso in allegria, scambiandosi consigli, ricette e dandosi sostegno ma anche strigliate al bisogno 😉 E credetemi, hanno  fatto la differenza. A fine gennaio ne conoscerò alcune, faremo un miniraduno toscano. Non vedo l’ora!

Ah, ancora un’ultima soddisfazione me voglio togliere… mi sono finalmente riappropriata della mia famosa “ombra delle 5!

Ora basta, non vi scoccio più. Vi auguro che il 2013 vi dia tante soddisfazioni.

Io, per quel che mi riguarda, non posso pretendere di più. Per le promesse, ci devo ancora pensare, ma se questo fosse solo un sogno, lasciatemi dormire.