Fra me e me · Mangiare per vivere, non vivere per mangiare! · Quattro chiacchiere · Schegge di vita

Per tutto il resto c’è Mastercard…

Ieri per strada incontro la ex pediatra di Gabriele, che non vedevo da circa un anno:

-io, camminando verso di lei : “Buongiorno Dottoressa!”

-lei, camminando a sua volta e finendo di parlare al cellulare: “Buongiorno, ma non l’avevo riconosciuta E’ COSI’ MAAAGRAAA!!!”

Non credevo che  in vita mia  avrei mai sentito qualcuno pronunciare queste tre parole rivolte a me.

E se non sono soddisfazioni queste…. 😀

Fra me e me · Poesie, frasi celebri, racconti · Saluti e auguri

Cuore di donna

cuoresiscioglieCuore di donna

Ci sono donne che camminano controvento da una vita….
Ci sono donne che hanno occhi profondi e sconosciuti come oceani…
Ci sono donne che cambiano pelle per amore….
Ci sono donne che donano il loro cuore
…per poi ritrovarsi a raccattarne i cocci da sole…
Ci sono donne che in silenzio fanno ballare la propria anima
su una spiaggia al tramonto…
…se ti fermi un istante le puoi sorprendere…
…mentre lottano contro il proprio istinto…
…mentre fanno passeggiare il proprio dolore a piedi nudi…
…affrontando onde che ad ogni mareggiata sono sempre più minacciose…
Ci sono donne che chiudono gli occhi…ascoltando una musica lenta…
…che rende ancora più salate le loro lacrime…
Ci sono donne che con orgoglio ma con il nodo in gola….rinunciano alla felicità…
Ci sono donne che con i loro occhi fotografano quegli splendidi ma così
fugaci attimi in cui si sentono abbracciate dall’amore…
…sperando di mantenerli vivi e colorati per sempre…..
…se apri gli occhi un istante le puoi osservare…
…mentre disseminano briciole di se stesse
lungo il percorso verso quel treno che le porterà via…
…mentre urlano la loro rabbia contro vetri tremolanti di una casa diventata prigione…
…mentre sorridono di disperazione a chi le vorrebbe far tornare alla vita di sempre…
Ci sono donne che non si fermano davanti a nulla…
…perché non troveranno mai la fine di quel filo…
Ci sono donne che hanno fatto un nodo per ogni loro lacrima…
…sperando che arrivi qualcuno a scioglierli….
…non fermare il cuore di una donna….niente vale di più
…non far piangere una donna….ogni lacrima è un po’ di lei stessa che se ne va…
…non farla aspettare da sola ed impaurita seduta sul confine della pazzia…
…e se la vuoi amare…fallo davvero…con tutto te stesso….
stringila e proteggila….lotta per lei…uccidi per lei….piangi con lei…
…donale il più bel raggio di sole….ogni giorno…
…tieni sempre accesa quella luce nei suoi occhi…
…quella luce è speranza…è amore…è puro spirito…è vento…
…è la più bella stella di qualsiasi notte…

(Chiara De Felice)

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Se non lo avete ancora capito…

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…entro il 31 Gennaio va pagato il canone della Rai.  No, ve lo dico perché è probabile  che da qualche parte in un paesino sperduto ci sia qualcuno che il televisore lo usa come acquario e ci fa nuotare i pesciolini. E ovviamente, non potendolo accendere, non avrà visto ad ogni edizione di ogni telegiornale di ogni giornata a partire da capodanno, l’appello di come, dove e quando si può pagare. Insomma paghiamolo e facciamola finita, che non se ne può più. E menomale che almeno ora lo chiamano col suo nome: tassa. Perché essere presi per i fondelli con la storia dell’abbonamento era davvero troppo.

Un appello però lo faccio io ai signori della Rai: con questi chiari di luna la gente le tasse le paga l’ultimo giorno, quindi non vi stupite se non abbiamo ancora assolto l’obbligo e fateci il piacere, risparmiate tempo e soldi (che tanto li tiriamo fuori noi) per la propaganda, e aspettate almeno il 31.

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Arrrgghhhhh!

L'urlo

Fin da bambina sono stata un maschiaccio.  Smontavo le bambole per vedere com’erano fatte dentro, a sei anni stavo fuggendo da scuola per una lite con una compagna, a sette ho rotto un dente a mio cugino (se l’era meritato però), a dieci volevo andare a cavallo, a diciotto l’ho fatto. Col primo stipendio  mi sono comprata una moto da Enduro ( come questa), quando è stato il mio turno ho partorito in due ore con quattro lamenti, insomma una “dura”.  Non mi sono mai piaciute le cose leziose, vestiti, trucchi, trine e merletti non hanno mai fatto per me.

Da quando ho perso tutti quei chili però, devo dire che qualcosa è cambiato. Mi piace di più vestirmi, ho ricominciato a portare la borsa (da “grassa” mi ingoffava e non riuscivo a sopportarla), mi curo di più. E i segreti del make up stanno iniziando a incuriosirmi.

Oggi poi è successa una cosa inquietante: ero a camminare, e nonostante il vento freddo e il mal di gola non ho tirato su il cappuccio della felpa perché (essendo verde prato) non s’intonava col resto….

Arrrrgggghhh!!!!

 Aiutatemi!! Dopo 46 anni di onorata carriera da maschiaccio,  mi starò mica trasformando in UNA DONNA?!??!?!?!

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Le battaglie degli altri

200703131552mendicante

Mi è successa una cosa tempo fa che mi ha lasciato un po’ perplessa, e anche un po’ delusa di me stessa. Mi rifrulla in mente ogni tanto e non trovo una risposta.

Dovevo andare in centro a comprare un libro. Nel sottopassaggio c’era una mendicante con due bambini piccoli nel passeggino. Dietro di me una signora con il nipotino a piedi. La mendicante ci ha chiesto l’elemosina. Pensai che non avrebbe dovuto mendicare con i bambini, e prima che potessi fare o dire qualsiasi cosa (non so esattamente cosa) la signora dietro a me la apostrofò dicendole: “Ma perché li hai fatti allora quei bambini?” E parlando fra sé a voce alta: “Siamo pieni di questa gente, io non ne posso più!”. Mi sono vergognata per lei, per la sua maleducazione. Mi ha fatto pena la mendicante che si è dovuta giustificare dicendo che erano gemelli. Non ho avuto il coraggio di difenderla dagli insulti di quella donna. Poi ho pensato che non doveva però tenere i bambini in quel sottopassaggio a mendicare, e che lo faceva per impietosire la gente, e che avrei dovuto avvertire qualcuno del suo sfruttamento dei minori. Poco più in là c’erano tre vigili urbani a piedi, volevo avvertirli. Ma mentre passavano non ho avuto il coraggio di dire niente, pensavo che forse quei bambini la sera avrebbero mangiato se la madre riusciva a racimolare qualcosa. Perché tutte queste contraddizioni? Perché  non sono riuscita a schierarmi con i più deboli? Mi sono vergognata di me, della mia insicurezza e del non sapere mai qual’è la cosa giusta da fare in questi casi… perchè non ho  la forza di combattere  le battaglie degli altri?