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Cara, vecchia, impagabile carta.

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Quasi un lutto.
Tre giorni fa, Simone “ravanava” nella borsa che solitamente tiene sul cassone della moto in cerca di alcuni documenti. Soprappensiero tira fuori i documenti e appoggia la borsa sul tavolo, proprio sopra la tastiera del mio pc. Il caso, la malasorte, la jella, chiamatela come volete, ci ha messo lo zampino, e ha voluto che questa borsa fosse dotata di ben quattro potenti, raccapriccianti calamite, che hanno ghermito con un ghigno beffardo il mio povero, indifeso hard disk e l’hanno trascinato alla deriva in un oblìo senza ritorno.
Un rumore sinistro ha destato all’improvviso Simone dal torpore, che subito ha staccato la borsa dal portatile, ma ormai il danno era fatto. Non sono stata capace di rimproverarlo, perché sinceramente è successo in un modo che… beh, sarebbe potuto capitare a chiunque, una piccola distrazione che non ha lasciato scampo.
Ho preso il paziente e l’ho immediatamente portato dal dottore ma la diagnosi è stata terrificante: smagnetizzato l’hard disk. Inutilizzabile. Irrecuperabile.

Ma come?!?! Ma se recuperano dati anche dai pc bruciati, immersi nell’acqua, rotti  in mille pezzi…come è possibile che non ci sia più niente da salvare!?!?

Un lampo di speranza me l’ha dato Gabriele, che si è ricordato di avermi fatto un back-up circa un mesetto fa. Ho pensato:sono salva! Ma ahimè, con i miei figi non bisogna mai cantare vittoria troppo presto, il back-up era stato fatto, ma su un hard disk già difettoso, o che si è rotto successivamente. E per la serie “le disgrazie non vengono mai sole” anche da lì non si è cavato nulla.
Vi immaginate anche solo minimamente cosa significa perdere all’improvviso dieci anni di ricordi di vita? Tutte le foto di famiglia, dall’avvento del digitale in poi, le foto dei miei lavori, le foto delle vacanze, le mie immagini e i lavori di grafica, i documenti, i programmi…tutto in un puff!
Ci si sente un po’ come quando ti entrano i ladri in casa e ti rubano quei gioielli che ti sono stati regalati per ricorrenze particolari della vita. Ci si sente indifesi, violentati,  impotenti.
Ieri sera sono stata a riprendere il pc riparato, e sto piano piano cercando di ridargli un’anima.

Ma in questi tre giorni di sentimenti contrastanti, fra rabbia e tristezza, speranza  e delusione,  ho davvero rimpianto la cara, vecchia impagabile carta e le foto fatte sui rullini, che almeno quelle duravano eterne.

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Ancora feltro …e non solo

Non si può certo dire che adesso non siamo nella stagione giusta per il feltro! E allora ecco un lavoretto che può tornare utile in questo periodo, che ne dite di un bel portadolci a tema natalizio? …”Ideale per andare ad una festa a casa di amici e trasportare un dolce da mangiare tutti insieme…e il portadolci può rimanere a casa dell’ospite, come ulteriore regalo (anche perché non credo proprio che ve lo farebbero riportare via 😉 )”…ok, fine slogan pubblicitario, ecco il portadolci!

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Ultimamente, sempre per via delle dimostrazioni, ho realizzato diversi campioni, soprattutto sfere di Natale, ma anche simpatici personaggi in Fimo, una pasta modellabile della quale mi sto segretamente innamorando…per adesso vi mostro un segnaposto dalle sembianze di gnomo (ancora da applicare sulla base con il ferretto portabigliettino) e dei ciondolini per l’albero di Natale…

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…e altro bolle in pentola…

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Un semplice barattolo

Quest’ultimo periodo è stato molto intenso. Sono stata confermata “dimostratrice” per la Toscana di una ditta distributrice in Italia di prodotti per belle arti e creatività. Il lavoro consiste in dimostrazioni presso vari negozi dei prodotti di queste ditte. Il che comporta anche il preparare i campioni da esporre. Questa per me è una grande soddisfazione, è il lavoro che avrei sempre voluto fare. Fin da quando ho iniziato col découpage diversi anni fa seguivo con interesse le varie dimostrazioni al negozio dove acquistavo i materiali, e nei miei sogni ad occhi aperti mi vedevo dietro a quel tavolo, col mio grembiulino colorato (e in tutti i sensi…) al posto delle dimostratrici che in quel momento creavano i vari oggetti sotto i nostri occhi. Ebbene alla fine quel sogno si è realizzato, adesso ci sto davvero IO dietro al tavolo….e non vi dico quanto mi diverto!!!
La mia prima dimostrazione in assoluto è stata a luglio, e in quest’ultimo periodo ne ho fatte altre quattro.
Quindi fra campioni, dimostrazioni e preparazione di oggetti per la Festa di San Martino (che il tempo ha poi completamente rovinato) abbiamo praticamente vissuto per un mese abbondante fra brillantini, colle e colori.

Come se non bastasse mi era stata commissionata – da una signora che doveva partecipare ad un contest di beneficienza – la decorazione di un barattolo del caffè.

Ecco come può diventare, con un po’ di buona volontà, un semplice barattolo che dopo aver pensato e ripensato alla tecnica da adottare, ho deciso di dipingere in stile country un paesaggio innevato:

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Come al solito la foto è quella che è, peccato che non si notino i brillantini bianchi che fanno scintillare la neve per terra, sui tetti e sugli alberi…
Ed ecco, in un montaggio un po’ raffazzonato, il paesaggio per intero.

Barattolo

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Post impopolare e senza cuore

Rebloggo questo post, che condivido in pieno. Con una piccola differenza però: probabilmente farò l’sms per dare un aiuto sperando che arrivi. La fine che faranno poi questi soldi non lo so, io li darò in buona fede, i conti con la coscienza li farà chi, in malafede, li devierà verso altre destinazioni…

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No. Mi dispiace ma no.

Non voglio donare soldi per “un aiuto subito” alle vittime del nubifragio. Non voglio mandare nessun SMS “solidale” da 2 euro a nessun numero speciale.

E poi mi chiedo, di quei 2 euro che mando con un SMS (maniera estremamente rapida per pulirsi la coscienza e/o sentirsi solidali e utili) quanti arrivano effettivamente a destinazione? C’è una quota trattenuta dall’operatore per il servizio? Ci si paga l’iva? Ci sono altre tasse nascoste? Quanti se ne perdono per strada prima che arrivino effettivamente a chi sono stati destinati?

Non voglio “fare un gesto semplice ma che può cambiare molto”, come tra poco diranno noti esponenti dell’italico actor studio in pubblicità progresso sempre uguali, qualunque sia il tema.

Io voglio, pretendo, esigo, che i soldi delle mie tasse siano usati per prevenire le disgrazie.

Voglio che i soldi delle mie tasse vengano utilizzati per studiare i cambiamenti…

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